FOLLOW US

SEARCH SITE BY TYPING (ESC TO CLOSE)

it
en

Skip to Content

Category Archives: PARTY

Stile, Mood e Tema

Fino a qualche tempo fa il matrimonio era “unicamente” il giorno più bello in cui una coppia celebrava la propria unione con parenti e amici, e fortunatamente questo aspetto vale tutt’ oggi, ma questa definizione potrebbe apparire “semplicistica”, poiché i festeggiamenti sono più curati, strutturati e ricchi di dettagli  e gli sposi desiderano che la festa di nozze li rappresenti in tutti i suoi aspetti , dall’allestimento alla torta, dall’invito alla bomboniera.Oggi sempre più spesso, durante i preparativi di nozze, si leggono e sentono pronunciare da amiche, dal web, da conoscenti e addetti ai lavori le parole Stile, Mood e Tema. Il più delle volte si  pensa siano dei sinonimi e non si conosce la loro sottile differenza. Spinta dalla curiosità e dall’esigenza di chiarire le idee alle coppie che si affidano a me, cercherò di stabilire il reale significato di questi termini, partendo dalle definizioni comuni, per ricondurli a ciò che a noi interessa e cioè il matrimonio!

Per definizione da vocabolario:

“Lo STILE è Il complesso delle scelte e dei mezzi espressivi che costituiscono l’impronta peculiare di una scuola, di una tradizione letteraria, musicale o artistica, e della personalità. In sintesi è la caratteristica personale”.  Possiamo affermare che il bello di un allestimento azzeccato è quando gli ospiti riconoscono lo stile personale degli sposi (cit.)”.  Volendo fare degli  esempi il Classico, il Moderno, il Metropolitano, il Vintage, lo Shabby, il  Country, il Provenzale,  il Rustico, il Bohémien, il Glamour,  l’Eco-Friendly ecc. sono tutti “Stili”!

 

“Il MOOD  letteralmente tradotto è uno stato d’animo, disposizione o umore”. Più attinente al nostro argomento, “è l’Atmosfera o Clima che si riesce a creare e quindi a trasmettere”. Anche in questo caso qualche  esempio aiuta, come il Romantico, Sobrio, Formale, Informale, Lussuoso,  Sofisticato, Elegante, Retrò ecc. In questo caso è fondamentale lo studio degli elementi e dei colori da impiegare. Proviamo ad unire le due definizioni: Un matrimonio dallo stile Shabby  è romantico ed informale allo stesso tempo. Un matrimonio Glamour può essere anche sofisticato, elegante e lussuoso. In sintesi, lo STILE da seguire è meglio che sia uno o comunque affini tra di loro e questo caratterizza gli  sposi, il MOOD è invece l’insieme di emozioni e sensazioni, creati dagli elementi, atti a dar vita all’atmosfera che gli invitati vivranno il giorno delle nozze.

ATTENZIONE perché non tutti gli STILI si possono accostare ad ogni MOOD! Un matrimonio Country non lo vedo di certo formale o sofisticato! La parola d’ordine è COERENZA.

STILE e MOOD sono strettamente correlati tra di loro e presenti sotto forma di dettagli, colori, decori, fiori e elementi, devono essere percepiti, respirati e visti, tutta l’ambientazione e l’atmosfera deve rievocare ciò che gli sposi vogliono esprimere ed è tutto l’insieme che rende un evento “perfetto e ben studiato”, l’importante è che non sia mai eccessivo, ostentato o peggio ripetitivo e monotono!

 

“Il TEMA è la Materia, l’argomento, il soggetto di un ragionamento, il motivo ispiratore di un’opera d’arte, di un singolo autore, di una corrente artistica, è l’argomento di un discorso o di uno scritto”. Per spiegarlo meglio facciamo degli esempi più concreti a riguardo: l’amatissimo tema mare, perfetto per una location in spiaggia o per località marine, oppure lasciarsi ispirare dal cioccolato, dal caffè, dal the, dal vino o da un colore di tendenza ecc. questi i temi generici. Altrimenti si può optare per un tema più specifico ad esempio dal cinema all’arte, dalle pietre preziose ai fiori, oppure scegliere un tema legato al luogo in cui si vive o che rievoca un ricordo legato alla coppia, o dalla stagionalità, o da un frutto ed ancora dagli interessi personali alle passioni. Sono tantissimi gli elementi o gli oggetti che possono ispirare il TEMA, insomma la fantasia non ha limiti!

Ma è importante sapere che il matrimonio NON necessariamente deve avere un TEMA! … e già! 

 

Per concludere, lo Shabby  e  il Vintage NON sono un TEMA ma uno STILE!

Per finire con gli esempi, il matrimonio Vintage può ispirarsi al “tema mare” e seguire un MOOD sofisticato. E’ evidente che l’interpretazione è ciò che fa di un matrimonio il matrimonio!

 

 

Nei prossimi articoli tratterò uno ad uno ed in maniera più dettagliata lo Stile, il Mood ed il Tema …

To be continued!

Leggete anche: Lo Stile delle Nozze  http://www.melaniamillesi.it/qual-e-lo-stile-delle-tue-nozze/

Mood e Matrimonio a Tema http://www.melaniamillesi.it/mood-e-matrimonio-a-tema-ecco-come-si-fa/

Tutte le immagini sono prese dal web

Melania Millesi Wedding Planner

 

READ MORE

Testimone e Damigella d’Onore

Qual è la differenza tra Damigella D’Onore e Testimone di Nozze?

La Testimone Di Nozze è da sempre la migliore amica o una parente stretta della sposa, ad esempio la sorella o una cugina, ed è questo, il medesimo legame che lega la Damigella D’Onore alla sposa. In realtà ciò che costituisce la reale differenza tra le due figure è il ruolo maggiormente attivo e partecipativo, che la Damigella D’Onore riveste rispetto alla Testimone Di Nozze. In America e nei paesi anglosassoni spesso il ruolo coincide e le Damigelle sono anche le Testimoni.

Vediamo meglio nel dettaglio i compiti e le mansioni di entrambe le figure:

La Damigella D’Onore  è gia dagli Egizi che ha origine la sua figura .

 

A quel tempo si credeva che le spose fossero mal volute dagli spiriti maligni e, per evitare che questi riconoscessero la giovane nubile, le amiche della futura sposa usavano vestirsi con abiti simili a lei, in modo da depistare i malefici degli spiriti.

La medesima usanza si ritrova anche nell’antica Roma. Ma fu durante il medioevo che questa figura ha avuto più forza e si è istituzionalizzata in tutta Europa, trasferendosi più tardi al continente americano con la scoperta dell’America, infatti, le damigelle adulte appartengono alla tradizione anglosassone, consolidate nell’800 e dove prendono il nome di Bridesmaids.

 

 

Ma veniamo ad oggi, la Damigella D’Onore affianca la futura sposa in ogni singolo preparativo matrimoniale, la aiuta, la consiglia, la supporta nei momenti di maggiore tensione e stress. Partecipa alla scelta dell’abito ma non solo, la sua funzione di supporto si estende anche al giorno delle nozze. E’ lei che si occupa di aiutare la sposa a vestirsi, la segue durante la fase del trucco e dell’acconciatura, è lei che durante tutta la cerimonia ed il ricevimento, terrà come fosse uno scrigno preziosissimo, una piccola pochette col kit di emergenza e con tutto il necessario per far sì che il make up della sposa resista alle lacrime, agli auguri ed ai mille baci! Prima dell’ingresso della sposa per la cerimonia, dovrà occuparsi di sistemarle l’abito e il velo. Potremmo dire che l’amica o la parente da voi prescelta per rivestire questo ruolo, diverrà il vostro angelo custode sia prima che durante le vostre nozze e poi sino alla fine, ma proprio la fine, dei festeggiamenti …. Sarà infatti proprio in questo momento, che vi aiuterà a distribuire le bomboniere  a tutti gli invitati! Le Damigelle possono raggiungere il numero massimo di otto e vengono scelte dalla sposa tra tutte le amiche o parenti intime, ma in ogni caso la Damigella d’Onore è comunque una sola! Delle precise regole del galateo anglosassone disciplinano le modalità del loro ingresso per la cerimonia, se sono in numero pari procederanno per coppia, se sono in numero dispari una sola aprirà il corteo (quella d’Onore) e le altre procederanno in numero di due alla volta. Altro compito della Damigella D’Onore è quello di gestire le Damigelle più piccole ed i Paggetti. Affidate questo ruolo a bambini che già vi conoscono e con cui avete un rapporto di parentela o affetto, in modo che si sentano a loro agio e abbiano voglia di partecipare e di svolgere le mansioni che vorrete riservargli. L’età ideale per ricoprire il ruolo di Damigellina o Flower Girl e Paggetto è compresa tra i 4 e i 10 anni, sconsiglio i più piccini perché si sa, i bambini sono piuttosto imprevedibili, soprattutto quando si trovano al centro dell’attenzione davanti a molte persone che non conoscono. Coinvolgeteli giorni prima della cerimonia, fategli vivere questo loro “compito” come un gioco divertente.  La loro funzione è prettamente estetica, ad eccezione che ad uno dei Paggetti o Damigelline perché è affidato l’importante compito di portare  il cuscinetto porta fedi, su cui sono appoggiati gli anelli nuziali. Infine, non meno importante, alle Damigella D’Onore spetta l’organizzazione dell’addio al nubilato (da omaggiare alla sposa in collaborazione con le altre damigelle!).  Per quanto riguarda  il look di solito è scelto dalla sposa stessa, proprio perché deve essere coordinato con il suo abito o con il tema delle nozze.

Da galateo il costo degli abiti è sostenuto dalla famiglia della sposa ( e proprio grazie a questo che a loro non è necessario riservare un regalo più importante), la quale insieme alle damigelle adulte ed alle mamme dei paggetti e damigelline decideranno che tipo di abito dovranno indossare, il taglio, la lunghezza e in particolare gli accessori. Spesso, infatti, si opta per abiti dalle linee semplici, rigorosamente tutti dello stesso colore o nuance simili, puntando sugli accessori come: fascette, coroncine, spille, scarpe, cinture ecc. ecc., tutti abbinati perfettamente al mood dell’evento.

 

La Testimone Di Nozze, “dalle nostre parti”, appare molto più discreta. La sua partecipazione emotiva, attiva e di supporto alla sposa, è innegabile, riveste un ruolo altrettanto importante rispetto a quello della Damigella D’Onore, ma questo avviene in modo più riservato e istituzionale. Inoltre non rientra nella nostra tradizione, che la Testimone, come invece fa la Damigella D’Onore, distribuisca i confetti e le bomboniere assieme agli sposi. Non è assolutamente concesso alla Testimone Di Nozze di aprire il corte nuziale  e non è tenuta ad occuparsi di Damigelline e Paggetti. Il suo ruolo è sì di partecipazione, ma la sua figura non appare così protagonista come quella della Damigella D’Onore. Il ruolo del Testimone di Nozze è importante e delicato: chi viene scelto deve essere orgoglioso dell’onore che riceve e dovrà assumersi l’impegno che non è unicamente quello formale, ma soprattutto la responsabilità di aiutare la coppia nella loro crescita e nella vita.

Per legge il Testimine è OBBLIGATORIO e ne basta uno solo a testa, ma non c’è un numero stabilito, in linea di massima saranno da due a quattro e non per forza dello stesso numero per parte.  Per tradizione, i Testimoni di Nozze dovranno fare alla coppia di sposi un regalo importante, distinguendosi così dagli altri invitati, come forma di ringraziamento dell’incarico che è stato loro assegnato. È usuale infatti, secondo il galateo del matrimonio, che uno dei testimoni regali alla coppia le Fedi, la cui scelta spetta comunque ai futuri sposi.

Per quanto riguarda il regalo da fare ai Testimoni, gli sposi si trovano spesso in difficoltà sapendo che un ruolo così importante deve essere coronato da un regalo altrettanto importante. In alcune regioni il regalo per i testimoni sarà una bomboniera analoga a quella che si è scelta per gli altri invitati, ma più grande e preziosa e verrà consegnata, in modo ufficiale, alla fine del ricevimento di nozze.

Se il testimone è donna e si vuole optare per un regalo più “moderno”,

si potrebbe pensare ad un week end in un centro benessere o in una città d’arte. Se non si vuole osare, la scelta ricadrà invece sui classici gioielli tanto amati dalle donne, magari da personalizzare con il nome. In questo caso potrà essere consegnato qualche giorno prima e se la vostra Testimone avrà piacere (…e lo farà ve lo assicuro!!!) potrà indossarlo proprio il giorno delle nozze.

Se il testimone è uomo l’attenzione deve essere sempre incentrata sui suoi gusti. Se è uno sportivo, un’idea davvero divertente è quella di regalare un cofanetto all’interno del quale potrà scegliere uno dei molti sport proposti: dalla vela al paracadute, dal giro in mountain bike al rafting. Oppure si può optare per la tradizione e regalare un gioiello o un orologio (in questo caso anche a lui potrà essere consegnato qualche giorno prima) o anche un oggetto tecnologico.

Ovviamente una figura non esclude l’altra! Anzi spesso Testimone di Nozze e Damigelle sono amiche o parenti. In tal modo la Sposa potrà coinvolgere per il giorno delle sue nozze più persone a lei care assegnando ad ognuna un compito diverso!!!

Buon lavoro!

Melania Millesi Wedding Planner

 

 

Leggi anche http://www.melaniamillesi.it/?p=1869 (Piccoli Cadeau de Mariage)

http://www.melaniamillesi.it/?p=1352 (Il Corteo Nuziale)

 

Visita la mia pagina facebook  https://www.facebook.com/weddingepartyplanner/?ref=aymt_homepage_panel

 

READ MORE

Come organizzare La Festa Perfetta!

Organizzare una festa nasce dalla necessità o voglia di “festeggiare” qualcosa: una rimpatriata, un annuncio di fidanzamento, una festa di laurea, cresima, nozze, ecc. Questi sono solo alcuni esempi, ma se non c’è un motivo specifico, il party  può trasformarsi in una “festa a tema”!!!!

Ma cos’è una festa a tema? Si tratta di un party organizzato su un soggetto in particolare che influenza l’intera organizzazione dell’evento .

Che sia un compleanno per bimbi o un Party per adulti, per la realizzazione ci sono davvero tante idee da poter mettere in atto!!!

Ma da dove si inizia??!!

  1. Per prima cosa bisogna scegliere il TEMA e questo dipende dai gusti personali del/la festeggiata/o. Soprattutto se si tratta di un party per adulti  NON costringete nessuno a travestirsi o a dover acquistare oggetti appositamente per la serata. Cercate in tutti i modi di non mettere in imbarazzo gli invitati, quindi siate aperti, comunicate il tema e specificate che sarebbe gradito che ognuno segua il filone, ma che non è obbligatorio! Anzi sarebbe carino se all’arrivo dei vostri ospiti deste loro dei gadget a tema per rendere la festa ancora più allegra e coinvolgente. Così nessuno si sentirà “fuori tema”!!!
  2. Scegliere la location! Fate una stima degli invitati e valutate la scelta in base allo spazio e al budget. Scegliere un posto spazioso e “asettico” che vi lasci ampia libertà di movimento e che si presti ad essere allestito in base al tema della festa, oppure che sia in perfetta sintonia con il tema stesso.  Le feste in casa sono molto più belle quindi, se vi è possibile, spostate i mobili per fare un po’ di spazio e organizzate la festa direttamente a casa vostra, vi farà anche risparmiare (ma solo soldi e non di certo energie!!!), non dimenticate di provvedete a fornire posti a sedere per i vostri invitati, sedie e tavolini possono essere noleggiati, così come i pouf o le panchine se l’evento si svolge in giardino.
  3. Una volta individuata la location fissare la data. Se si tratta di un compleanno è bello festeggiare lo stesso giorno, ma fate attenzione con gli invitati impossibilitati. Considerate che il fine settimana è sempre più gradito. Cercate quindi si di soddisfare il vostro piacere, ma di andare incontro anche agli invitati, perché una festa senza di loro non sarà mai una festa!
  4. Subito dopo organizzate gli inviti e realizzateli rigorosamente a tema, del resto la festa “parte” proprio da qui!!!
  5. Allestire la location in modo da realizzare un’ambientazione congruente con il tema della festa. Creare la giusta atmosfera con musica, luci e decorazioni. Tutto dipende da come immaginate la festa nella vostra mente.
  6. Riservare uno spazio per le foto,il Photo Booth ovviamente a tema, dove i vostri amici potranno scattare le istantanee della festa da conservare o pubblicare sui social.
  7. In base alle conferme ricevute organizzate il catering o la spesa (nel caso in cui la location è casa propria) Ricordate che una festa in cui si mangia poco non sarà una festa ben criticata, quindi non esagerate, ma non lesinate. Assicuratevi di pensare a tutti i gusti dei vostri invitati e chiedete preventivamente se ci sono persone intolleranti al glutine (leggi anche http://www.melaniamillesi.it/?p=1313), o persone che seguono un’alimentazione vegetariana. Se vuoi che la tua festa a tema sia unica e reale al 100%, dovrai pensare di servire cibi e bevande associati al tema.  
  8. Importantissimo è evitare che ci siano “tempi morti”, offrite subito da bere e qualche stuzzichino agli invitati appena arrivano, associato ad un sottofondo musicale aiuterà la socializzazione e la conversazione!

Per una Festa di successo bisogna “semplicemente” considerare le esigenze degli invitati, fate mente locale e ricordate le loro abitudini, così da farli sentire a proprio agio per tutta la durata dell’evento!!

Per tutto il resto date libero sfogo alla fantasia e alla vostra creatività e voglia di stupire!!!

Una parentesi voglio aprirla per parlare della protagonista di tutte le feste, la Torta e per i compleanni anche le sue Candeline!!

Il rituale per festeggiare i compleanni, soprattutto quando i festeggiati sono under 18, è simile in tutto il mondo. In tantissime culture, infatti, a farla da protagonisti sono, oltre al festeggiato e ai suoi invitati, anche i regali, la torta e le candeline da spegnere.

Da cosa derivano queste tradizioni così consolidate e accettate nelle culture più disparate?

 LA TORTA: UNA DOLCEZZA DA CONDIVIDERE tra storia e tradizioni!

Secondo alcune fonti, i primi a festeggiare i compleanni con un piatto dolce furono i Persiani che esportarono la tradizione in Grecia dove l’usanza si fuse con i rituali in voga per celebrare il compleanno di Artemedide (dea della Luna) nel corso del quale i seguaci erano soliti preparare una grande torta di miele e farina e di illuminarla con una candela. La tradizione venne ripresa in seguito con lo scopo di tenere lontani con il fuoco gli spiriti maligni che in questo modo non rovinavano con la loro presenza la festa. A celebrazioni ultimate, le candele venivano spente con un soffio dal momento che non era più necessario scongiurare il pericolo di influenze negative.
In questo senso il rito è arrivato fino a noi che lo abbiamo trasformato nel momento centrale dei festeggiamenti aggiungendo la possibilità di esprimere un desiderio nella speranza che si avveri nel corso dell’anno (nuovo) che sta per iniziare. Lo spegnimento delle candeline è uno di quei rituali a cui tutti i bambini si sono sottoposti nel corso dei loro primi anni di vita e al quale, spesso, non si sottraggono neppure gli adulti, per lo meno quelli che non hanno problemi a dichiarare la loro età!
Il rito prevede che le candeline nel numero corrispondente all’età del festeggiato (più una in alcuni paesi, che simboleggia l’ingresso nel nuovo anno ed è, di solito, di colore verde) siano piazzate sulla torta e accese e mentre il bimbo le spegne esprimendo un desiderio (che si avvera solo se tutte le fiammelle si spengono nello stesso istante), gli amici intonano la canzone degli Auguri.
A ogni modo la torta rappresenta per antonomasia la trasformazione di numerosi ingredienti in un tutt’uno unitario da condividere con le persone care per un momento di piacere collettivo. Ecco, dunque, che la torta diventa una specie di simbolo e rappresenta il bisogno di soddisfare il proprio piacere personale (i dolci, infatti, sono spesso associati all’idea del piacere) dividendolo con altri.
Nessun piatto, quindi, sembra più indicato per festeggiare e gioire tutti insieme di una grande torta da tagliare e distribuire tra i presenti!

I REGALINI DI FINE FESTA

L’usanza di omaggiare gli invitati con un piccolo regalo è relativamente recente ed esprime il ringraziamento da parte del festeggiato verso coloro che sono intervenuti alla festa rendendo speciale il giorno del suo compleanno.
Che si tratti di un piccolo gioco, un libro, un sacchettino di biscotti, un biglietto, un disegno, è importante che sia a tema con la festa… Questa è un’usanza divertente che fa sicuramente piacere agli ospiti lasciando loro un presente in ricordo della giornata.
È importante, però, che il regalo sia davvero una piccola strenna e non una cosa eccessivamente costosa, per non mettere in imbarazzo chi magari ha donato al festeggiato un piccolo regalo!

Se poi desiderate una festa studiata ad hoc per voi e i vostri ospiti ed in più volete godervi ogni istante della giornata e dei preparativi affidatevi ad un’esperta Party e Event Planner!!!

Melania Millesi Wedding e Party Planner

Leggi anche

“Lo Sweet Table” www.melaniamillesi.it/?p=2171

“La Torta” http://www.melaniamillesi.it/?p=1300

Pagina FB https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=aymt_homepage_panel

READ MORE

La tendenza dello “Sweet Table”

E’ vero che Torta Nuziale e Confetti sono un must per ogni matrimonio che si rispetti. Oggi, però, sta prendendo sempre più piede una nuova e calorica tendenza che si abbina o addirittura sostituisce (nel caso dei confetti) a queste icone di dolcezza.

Lo Sweet Table!! …ed io lo adoro!!!!

Ma cos’è?

Sicuramente più scenografico e goloso della classica confettata, lo Sweet Table  è un tripudio di irresistibili leccornie, un caleidoscopio zuccheroso di forme e colori. È il modo per rendere ancor più accattivante il momento della degustazione di dolci, a conclusione dell’evento, quello che una volta era il “Buffet di Dolci classici”, oggi è rafforzato da un ulteriore momento di classe e di originalità, scegliendo di caratterizzare e personalizzare anche i dolci da offrire agli ospiti del matrimonio o evento.

 

 

Partendo dalla ricerca sempre più attenta di allestimenti curati e ricercati, lo Sweet Table permette di creare un angolo di dolci e delizie di zucchero con una serie di decorazioni assolutamente originali. Già, perché oltre a essere deliziosi, sono sempre più spesso sorprendenti anche dal punto di vista estetico, grazie alla continua evoluzione del cake design. Ecco perché l’allestimento dello Sweet Table, accanto al tradizionale e immancabile buffet dei dolci e della Torta a conclusione del ricevimento, sta diventando un’usanza sempre più amata e diffusa. Lo Sweet Table  è una golosa sorpresa che non dovrebbe mancare in ogni ricevimento che si rispetti.

 

 

Ma col termine Sweet Table  si raggruppano tutte quelle tavole, ben allestite, a buffet dette anche Candy Table (se solo di caramelle), White Table (…di confetti), Dessert Table (….di dolci e pasticcini) e Cake Table (…di torte di varie tipologie). Proprio perché versatile, ci dà la possibilità di essere usato in molteplici occasioni, non solo per quelle formali come battesimi, anniversari, matrimoni, ma anche più semplicemente per un allegro party tra amiche, come può esserlo un baby shower o perfetto per il tè delle 5, stupendo per completare una festa in giardino oppure molto chic e fashion per un dopocena in terrazza sotto le stelle!

Ogni Sweet Table che si rispetti si DEVE notare, oltre che far venire l’acquolina in bocca, è soprattutto quel momento di sorpresa per i vostri ospiti, deve stupirli e lasciarli senza fiato. Per fare questo deve essere perfettamente integrato al tipo di evento e il segreto sta tutto nell’allestimento!”

 

L’attenzione quasi “maniacale”dei dettagli che si ha oggi nell’organizzare gli eventi ha fatto sì che lo Sweet Table  diventasse il punto focale dell’evento stesso!L’ultimo atto che va in scena, l’ultima cosa che gli invitati vedranno dopo il taglio della torta o le candeline! Ogni cosa è curata nei minimi particolari, dal tovagliato al contenitore, dal biscottino al pirottino del cupcake, tutto deve essere rigorosamente in sintonia con il mood dell’evento!! Per realizzarlo, occorre una buona dose di creatività e di buon gusto in quanto tutti gli elementi, dai fiori ai vassoi, devono essere in perfetta armonia non solo tra di loro ma anche con il contesto in cui è realizzato. Non di rado, infatti, tale compito lo si affida alla wedding o party planner, anche perché difficilmente la Sposa potrà occuparsene personalmente quel giorno!

Attenzione, l’errore più grande che possiate compiere è quello di riempire troppo la tavola in modo che il banchetto appaia “abbondante”.
E’ meglio aiutarsi con fiori, complementi di arredo, o meglio ancora oggetti a tema o piccoli cadeau da donare agli invitati.

Lo sfondo è molto importante e allestire degli oggetti sospesi vi aiuterà a creare un collegamento tra sfondo e vivande.

Ricordate: mantenere equilibrio e creare movimento.
Un lavoro molto simile alla progettazione e decorazione d’interni!!!

Per questo è importante, come sempre, rivolgersi a professionisti che con la loro esperienza sapranno garantirvi un risultato da favola!

Insomma allestire un perfetto Sweet Table non è semplice come potrebbe sembrare. Per fare un bel figurone con i vostri invitati e ingolosirli sotto tutti i punti di vista, occorre seguire alcuni accorgimenti. Innanzitutto cercate di essere coerenti con lo stile del ricevimento, scegliendo vassoi,  alzatine, contenitori ed elementi decorativi in sintonia. Nel caso di uno stile classico, per esempio, andranno bene porcellana e cristallo, mentre se le vostre nozze o evento hanno un carattere informale e meno convenzionale, via libera all’estro, ma sempre all’insegna del buon gusto e dell’armonia. Ma gran parte dell’effetto scenografico sarà dato dalle forme e dai colori dei dolci, perciò meglio non esagerare con le decorazioni.

Quanto alla varietà dei dolcetti, consiglio di optare per un assortimento molto eterogeneo, in modo da soddisfare quanti più gusti possibili, l’ideale sarebbe unire tradizione e novità, così da accontentare tutti. Da qualche tempo, per esempio, vanno per la maggiore cupcake e cake pop, ma anche i francesi macarons, cioccolatini dai gusti più strani e bizzarri e praline ricoperte colorate. Non bisogna assolutamente dimenticare di inserire i confetti che sono un evergreen nei matrimoni e ora che in commercio c’è una varietà pressoché infinita di gusti e di colori, potrete sbizzarrirvi nella scelta e preparare tanti bei contenitori su livelli differenti, ciascuno colmo di un tipo diverso.

Infine, prestate molta attenzione alla posizione dello Sweet Table  nel contesto della location, collocandolo in una zona comoda e bene in vista, cosicché gli invitati abbiano la possibilità di muoversi con facilità attorno al tavolo e di ammirare la scenografica disposizione delle prelibatezze; in ultimo, preparate delle piccole etichette rigorosamente in linea con tutto il “corredo cartaceo” dell’evento su cui indicare il nome del relativo dolce, così da facilitare la scelta ai vostri ospiti. Ma se l’aspetto scenografico non è da trascurare, non dimenticatevi che ciò che gli ospiti apprezzeranno di più sarà la possibilità di fare incetta di dolcezze; per questo vi consiglio di offrire loro degli originali contenitori per portarsi a casa una selezione di questi dolci come “souvenir de mariage”.

 

Se volete essere davvero TOP, non dimenticatevi un tavolo “baby-friendly” con caramelle, lecca lecca, marshmallow e simili…

In ogni caso la Regina dell’evento rimane lei, la Torta!!

Che dire… buon lavoro e ricordatevi sempre che, meglio un elemento di decoro in meno piuttosto che un “confetto” in più!!!

Leggete anche

 http://www.melaniamillesi.it/?p=1300 Torta Nuziole, tra storia e curiosita!

http://www.melaniamillesi.it/?p=1736 La Bomboniera e i Confetti

Melania Millesi WP

 

 

 

READ MORE

Intervista a “La Sposa TV”

https://www.youtube.com/watch?v=NWif9ooIFPg

Intervista a http://www.lasposatv.it/

Parlo delle mie idee e del mio modo di lavorare…

Bellissima esperienza!

Visita il mio sito http://www.melaniamillesi.it/

…e la mia pagina Facebook… https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

Melania Millesi WP

READ MORE

Foto e Video… come fare la scelta giusta??

Un tempo era normale portare i rullini delle vacanze dal fotografo e guardare poi le foto con gli amici, oggi, invece, al massimo si connette il pc al tv e si guardano le immagini sul grande schermo. Ma volete mettere la bellezza di prendere tra le mani le foto, stando ben attenti a non rovinarle? In un mondo diviso tra smartphone, tablet, pc e macchine fotografiche digitali e in cui la fotografia, intesa come immagine stampata da pellicola su supporto cartaceo è ormai un reperto archeologico, il matrimonio è uno dei pochi eventi che ancora concede un momento di gloria alle vetuste, quanto affascinanti, “foto”.

L’album fotografico è il modo migliore per rivivere le emozioni e i momenti più belli del vostro matrimonio una volta che i festeggiamenti saranno finiti.

Ecco, tra i tanti pregi del matrimonio c’è anche l’aver salvato dall’estinzione le care e vecchie foto e i relativi album per conservarle.

É dunque arrivato il momento di scegliere il fotografo… Del resto dopo la chiesa ed il ristorante, di solito è buona norma prenotarlo con almeno sei/dodici mesi di preavviso, soprattutto se ci si sposa in un weekend di giugno o luglio…

La Fotografia nel matrimonio ha origini piuttosto antiche e la si fa convenzionalmente risalire al 1840, data del matrimonio dei regnanti Alberto e Vittoria d’Inghilterra, anche se a partire dal 1820, qualche esperimento c’era sicuramente già stato. Si trattava di fotografie statiche, per niente naturali e in genere molto austere.

I generi, le tecniche e le attrezzature, per nostra grande fortuna, da allora si sono enormemente evoluti, e così anche il mercato. Ma gli stili?

Fare fotografie, anche per il matrimonio, è un’arte e come tale va trattata, ma non tutti gli stili piacciono… Quando scegliete il fotografo tenete quindi presente che ogni fotografo tende a fare le cose secondo la sua sensibilità. Cercate di capire prima che tipo di foto e di stile normalmente quel fotografo segue prima di chiedergli di farle nel modo in cui piacerebbe a voi.
E’ rischioso infatti chiedere ad un fotografo abituato allo scatto in posa di fare fotografie spontanee e creative.

Pensate bene a che tipo di foto vorreste avere e poi scegliete il fotografo di conseguenza.

Che tipo di album volete realizzare? Provate a pensarci e ditelo al fotografo così che sappia cosa vi aspettate da lui.. ecco alcune idee:

1) L’ALBUM CLASSICO

definito in maniera generica “ritrattistico” o “in posa”. E’ chiaramente previsto che gli sposi rivolgano lo sguardo verso l’obiettivo, che sorridano o comunque assumano posture ed espressioni indotte e non sempre naturali. Anche gli invitati, o più spesso i gruppi di invitati, sono fotografati secondo le stesse modalità. In generale l’evoluzione di questa tecnica, se ben eseguita, permette di ottenere oggi risultati artistici di alto livello. L’album classico sarà un reportage completo del vostro matrimonio, con la rappresentazione di tutti i momenti principali, nessuno escluso, in questo tipo di album avrete la sicurezza che ci sia proprio tutto. Questo album avrà il vantaggio di avere quasi certamente foto impeccabili e non rischia di scontentare nessuno dei presenti.

Una piccola precisazione: l’espressione “non naturale” in questo contesto non è intesa secondo un’accezione negativa ma semplicemente come una caratteristica.
2) L’ALBUM SPONTANEO

Questo tipo di album tende ad essere meno impostato e formale del primo. Il fotografo sarà un pò più libero di fotografare le espressioni, filtrate talvolta dalla sua vena creativa che ne accentua alcuni tratti,   alcuni particolari curiosi e -perchè no- situazioni divertenti e imbarazzanti. L’album spontaneo non necessariamente comprenderà tutte le foto e tutte le persone presenti. Se non volete correre questo rischio ditelo al fotografo e puntate verso l’album classico. Se invece vi sentite più liberi allora l’album spontaneo potrebbe riverlarsi un’autentica sorpresa.

3) ALBUM CREATIVO

Alcuni fotografi offrono un servizio molto diverso, di taglio più creativo. Solitamente in questo tipo di album al fotografo viene lasciata grande libertà anche in termini di elaborazioni fotografiche. Effetti speciali, luci e cromatismi la faranno da padrone. Consigliamo l’album creativo solo a chi vuole davvero provare qualcosa di strano ma verificate bene il portfolio del fotografo che sceglierete per evitare esagerazioni o cadute di stile.

4) L’ALBUM FOTOGIORNALISTICO

Si tratta di un servizio realizzato da un professionista con esperienza nel mondo del fotogiornalismo. Il vostro matrimonio verrà guardato come un fatto di cronaca e pertanto le foto saranno molto particolari: scatti veloci, scene rubate qua e là, inquadrature non in posa e poco impostate. Spesso in questo tipo di album si fa largo uso del bianco e nero e del mosso. E’ un tipo di album che consiglio a chi vuole un album decisamente fuori dagli schemi.

 

Scelto il tipo di foto che vi piacciono di più, bisogna concentrarsi sugli album da sfogliare.

Quando si parla di album di nozze, di solito si fa riferimento a due modelli:

– Classico
– Fotolibro

CLASSICO

Come dice bene l’aggettivo, si tratta di un classico album dove le foto vengono attaccate sulle pagine.

 

 

FOTOLIBRO

Si tratta di un vero e proprio libro fotografico per raccontare il matrimonio. La foto, a differenza di quella inserita nell’album di matrimonio tradizionale, viene rilegata a tutta pagina e quindi senza bordo, come un vero e proprio libro. E’ possibile, inoltre, inserire più immagini ed elaborazioni su di un’unica pagina con anche delle grafiche personalizzate.

 

 

I due modelli, dunque, si differenziano per il modo di gestire le foto: nel primo caso si tratta di fotografie incollate su delle pagine, mentre nel secondo caso la foto è la pagina stessa .

Tutti gli altri aspetti tecnici ed estetici, invece, valgono per entrambi i modelli e, quindi, possiamo affrontarli insieme:

– Copertina
– Rilegatura
– Qualità delle stampe
– Il tipo di cartoncino dove incollare le fotografia
– La carta velina protettiva
– La valigetta per trasportare l’album stesso

Copertina

I materiali che vanno per la maggiore sono: seta, cotone, carta di riso o pelle. Oltre al gusto personale, la differenza più importante è la resistenza allo scorrere del tempo.

Rilegatura

L’album dovrà durare nel tempo e verrà sfogliato moltissimo, quindi è necessario che sia resistente e per questo motivo dovrebbe essere rilegato da un artigiano e non affidato ad una produzione in serie.

Qualità delle stampe

I colori dovranno essere brillanti, i bianco e nero ben contrastati, e la carta fotografica resistente e spessa. Per capire se una stampa è di buona qualità, controllate sempre che i contorni siano ben delineati e che il colore della pelle dei visi non tenda al rossastro.

Cartoncino e velina

Scegliete con cura il cartoncino e piuttosto prendetelo spesso, dato che dovrà reggere le foto. Meglio, quindi, una grammatura alta. Non dimenticate poi la carta velina trasparente per proteggere le foto.

Valigetta

L’ideale sarebbe una valigetta rigida, in modo da proteggere meglio il prezioso contenuto. Per quanto riguarda, invece, il materiale la discriminante è il gusto personale: pelle, plastica, alluminio ecc. ecc.

 

Volendo, oggi, grazie alla tecnologia potrete anche avere un Album in 3D. Si tratta, in pratica, di un fotolibro, ma con foto “rielaborate” per ottenere il classico effetto tridimensionale: vedrete la coppia magicamente in primo piano oppure vi sembrerà di poter toccare nuovamente il bouquet e i fiori.

E ultimo, ma ve lo segnalo solo come scelta integrativa e non esclusiva, c’è l’album digitale su tablet o su cornice digitale. Pratico, certo, ma poco romantico, quindi il consiglio è: scegliete anche l’opzione moderna, ma non privatevi della bellezza e della magia del caro e vecchio album cartaceo.

Chiarito il tipo di foto che desideriamo, come scegliere il fotografo giusto?? Come riconoscere un vero professionista da un semplice “amatore”? Vediamo insieme cosa fare per non sbagliare…

Fare una ricerca approfondita è importante se si desidera trovare un fotografo poco invasivo, che non arrivi al matrimonio vestito come Rambo, che cerchi di raccontare davvero la storia di quel giorno, senza messe in scena e forzature: in altre parole, un vero “reporter” di matrimoni.

 

1) Se ci tieni ad uno stile davvero naturale, guarda il sito web e gli album del fotografo: non sarà difficile riconoscere un sorriso vero, una risata, da una foto posata in cui lo sposo regge la giacca sulla spalla e la sposa sta a fissare un fiore come fosse ipnotizzata.

2) Se vuoi un professionista, scegli un professionista vero. Verifica che sul sito sia indicata una partita iva e guarda le foto: se ci sono solo due o tre coppie diverse significa che, probabilmente, il fotografo ha uno storico ridotto. Verifica anche che il fotografo abbia una sede, uno studio, un negozio, un punto fisico in cui riceverti. E ricordati sempre di chiedergli quante copie di backup fa: perdere le foto del matrimonio equivale a non avere i ricordi da mostrare ai tuoi figli tra vent’anni.

3) Il fotografo verrà personalmente oppure potrebbe mandare una persona diversa? Se ti vengono mostrate delle foto, chiedi chi le ha scattate. Chiedi che sul contratto venga indicato espressamente il nome e cognome della persona che verrà a fotografare il tuo matrimonio.

4) I file in alta definizione non sempre vengono forniti. Chiedi se nel prezzo indicato sono inclusi quelli che, una volta, erano i negativi, oppure se dovrai pagarli a parte. Nel caso in cui il fotografo non te li volesse fornire, chiedi che vengano messi per iscritto i costi delle eventuali stampe extra.

5) Quante ore si fermerà il fotografo? Se vuoi un vero reportage, il fotografo dovrebbe rimanere almeno fino al taglio della torta. Se ballerete, sarebbe bello che il fotografo raccontasse anche quel momento (altrimenti che reportage è?). Chiedi sempre se il fotografo ha un limite di ore oltre le quali dovrai pagare un extra, oppure un numero di scatti limitato.

6) Se capisci qualcosa di fotografia, oppure se hai un amico che ne capisce, chiedi che tipo di attrezzature vengono utilizzate: se la macchina fotografica è economica, è possibile che molte foto, soprattutto in chiesa, verranno scattate col flash, con il rischio di immagini “piatte” e bidimensionali. Solo con obiettivi molto luminosi e macchine di grande qualità si può lavorare in luce naturale (la migliore) anche in chiesa. Chiedi se il fotografo porta con sé un secondo corpo macchina, nel caso si dovesse danneggiare il primo per qualsiasi motivo.

7) Questo punto non dovrebbe stare alla posizione sette, ma alla uno… Il fotografo è una persona piacevole? Ti ci trovi bene? Riesci a “sentire” se fotografare i matrimoni è una cosa che lo appassiona davvero? Questa persona starà con voi per quasi dodici ore, in una giornata in cui la tensione sarà palpabile. Cerca di circondarti di persone con cui ti trovi a tuo agio e che siano in grado di smorzare la tensione e di farti stare bene.

Per il resto, chiedi in maniera specifica cosa é compreso e cosa invece potrebbe essere a parte (stampe, album, trasferte, album e albumini per i genitori). Facendo un po’ di attenzione e una buona selezione potrai assicurarti che il tuo matrimonio venga raccontato in maniera spontanea, senza far mancare qualche foto “romantica” (in 10-15 minuti e una semplice passeggiata si fanno) e con le foto “di rito”, ossia quelle con genitori e testimoni, ma lasciando il resto della giornata libero per poterne godere con le persone a cui davvero tieni.

… ed i VIDEO

C’erano una volta i “filmini” del matrimonio: due ore zeppe di immagini di parenti corpulenti e di amici brilli in abito della festa, di parole di circostanza, di omelie e di rumori di sottofondo. Insomma una noia mortale.

Fortunatamente i tempi cambiano e sia internet sia i social network ci hanno mostrato un nuovo modo per fruire di alcuni prodotti. Le parole d’ordine oggi sono: immediatezza, originalità, brevità e leggerezza.

Anche i video di nozze, quindi, sono cambiati: si è passati dal concetto antico di filmino, inteso come ripresa totale dell’evento senza identità narrativa, a video più sintetici e dinamici, che raccontano l’evento e le persone con uno stile fresco e moderno e che durano al massimo 20/25 minuti.

ci sono varie tipologie di Video:

– documentaristico: questa tipologia è molto “vera” e il percepito è molto forte e avvincente

– reportage: si tratta, come per la fotografia, di raccontare cronologicamente, più o meno creativamente, la storia.

– classico: questa versione segue la normale storyline del girato “canonico”: casa della sposa, cerimonia, shooting, aperitivo, ristorante, taglio della torta e festa.

– video intervista: si tratta di immagini delle nozze unite ad un pre-montato girato il giorno prima del matrimonio. E’ la classica “promo-amici-da-vedere-su-Facebook” con stralci di micro interviste ironiche alle amiche simpatiche della sposa o agli amici dello sposo e così via.

– time lapse: è una tecnica di ripresa che condensa in un lasso di tempo ristrettissimo una serie innumerevole di scatti. Non è propriamente un video, ma un insieme di frames scattati in sequenza cadenzata a macchina fissa.

– video Teaser: non e’ altro che un bellissimo ed emozionale trailer di 3/5 minuti che racchiude tutta l’emozione di un giorno speciale con la dinamicità e la filmica cinematografica, con sfumature e colori tipici del grande schermo. E’ un prodotto snello e veloce che nasce negli Stati Uniti per essere postato su YouTube o Facebook.

 

Qualsiasi stile di Foto e Video voi scegliate, ricordatevi che riguardandole tra 20 anni, dovranno sempre suscitare le stesse emozioni di quel giorno, non fatevi influenzare dalle mode e gli stili del momento… scegliete quello che davvero più piace a voi e non al fotografo di turno! … Le mode passano, le foto resteranno per sempre!!

 

Visita il mio sito web http://www.melaniamillesi.it/

…e la mia pagina Facebook …https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

 Melania Millesi WP

READ MORE

Il Dress Code… per gli Sposi e gli Invitati!

Il Codice di Abbigliamento, a cui si fa spesso riferimento con l’equivalente termine inglese Dress Code è un insieme di regole scritte, o il più delle volte tacite, relative all’abbigliamento. Il dress code è quell’insieme di norme più o meno condivise in un ben determinato ambito – culturale, sociale, lavorativo o pubblico – che codificano i “messaggi” che una persona intende trasmettere attraverso gli abiti che indossa. Tutte le società umane hanno da sempre adottato un codice di abbigliamento, che serve a dare un’indicazione del rango sociale, della classe a cui un individuo appartiene, la sua professione (per esempio i camici bianchi per i medici, o la divisa per i militari), la religione (il burka per le donne musulmane, la tonaca per i preti cattolici, ecc.), il suo stato civile (per esempio la fede nuziale nelle società occidentali) o il suo orientamento sessuale. In alcuni casi possono anche indicare la nazionalità delle persone, o la loro affiliazione politica. Lungo la storia, un certo modo di vestirsi voleva significare l’appartenenza ad un gruppo, ostentare uno status sociale o affermare un propria carica dignitaria. E quando entriamo in alcuni luoghi particolari, determinate regole di comportamento ci sono imposte relativamente all’abbigliamento da utilizzare. In alcuni casi si parla addirittura di undress code: ad esempio quando in piscina è vietato l’ingresso con le scarpe o nella sauna è impossibile accedere con i propri vestiti. Insomma, siamo inconsapevolmente circondati da dress code di ogni tipo.

In alcune occasioni, come cerimonie, matrimoni o eventi di particolare importanza, il dress code è specificatamente indicato nell’invito. Può essere considerato come un piacere che viene fatto agli invitati per evitare che questi si sentano a disagio con gli altri perchè vestiti in maniera del tutto diversa.

Una volta che si è stabilito un dress code, questo deve essere assolutamente rispettato, infatti se l’invitato all’evento, alla festa, o alla qualsiasi forma d’incontro, non può prendere in considerazione gli elementi suggeriti, è bene che non aderisca alla festa, anche perchè se non va vestito in tema, viene sicuramente escluso, prima di entrare, da colui che ha imposto il dress code. E’ anche giusto che colui che ha organizzato l’incontro in genere dia l’appropriato codice di regole in un corretto tempo tale da non stressare gli invitati che dovranno cercare nel proprio armadio, oppure comprare l’abbigliamento come richiesto dal dress code.

Esiste una precisa nomenclatura internazionale per indicare il dress code, cioè il codice di abbigliamento che si richiede agli ospiti. La consuetudine nasce nei paesi anglosassoni, che con il loro approccio pragmatico hanno codificato diversi stili.

 

White tie: a pochi di noi capiterà un simile invito, a meno che non siamo candidati al Nobel o parenti di teste coronate! White tie indica infatti il frac per gli uomini e l’abito da sera per le donne, rigorosamente lungo chi abbia superato i 18 anni.

 

 

 

 

Black tie  indica lo smoking per gli uomini, accompagnato dal papillion in seta,

le scarpe oxford (meglio se lucidissime) e camicia bianca con gemelli. Per le donne è richiesto l’abito da

sera, non necessariamente lungo.

Evitiamo tuttavia abiti troppo corti o troppo provocanti, che sarebbero poco eleganti.

 

 

 

Creative black tie: anche in questo caso l’invito è formale e richiede lo smoking, ma potete osare e sbizzarrirvi nell’accessorio dalla fusciacca colorata al papillon originale, al gemello di tendenza. Anche per le signore è richiesto l’abito da sera, ma potrete sbizzarrirvi di più con abiti molto glamour e sexy.

 

 

 

 

Cocktail dress (abito scuro): l’occasione richiede un abbigliamento elegante, ma non necessariamente lo smoking; per gli uomini sarà sufficiente un abito scuro (grigio o blu scuro), camicia, cravatta scura e scarpe oxford.

Man and woman talking at party

Per le donne è invece richiesto l’abito da cocktail, cioè un abito al ginocchio o un classico tailleur. Meglio evitare i pantaloni, a meno che non siano di fattura e stoffa molto eleganti.

 

 

 

 

 

 

CVV: forse vi succederà di rado di trovare questa sigla ed è probabile che quando accadrà l’invito sia di padroni di casa un po’ eccentrici e poco inclini al conformismo. CVV sta infatti per “come volete voi”: totale libertà nella scelta dell’abbigliamento, dallo smoking ai jeans strappati ad arte, dalle scarpe oxford lucidissime alle sneakers borchiate. Insomma, quello che deve emergere è solo il vostro personalissimo stile!

 

Indicare il dress code è buona norma e non deve essere considerato maleducato nei confronti degli ospiti, ma al contrario li aiuterà a decidere serenamente l’abbigliamento più appropriato per evitare di essere over-dressed (troppo eleganti) o under-dressed (troppo informali). Cosa fare invece se il dress code non è indicato? In questo caso, privilegiamo un abbigliamento tendenzialmente elegante e aggiungiamo alcuni accessori glamour che diano un tocco chic o frivolo al nostro abbigliamento. Ad esempio possiamo scegliere un look total black a cui aggiungere una collana colorata oppure un foulard in seta o degli orecchini vistosi; se l’evento si dimostra poi più elegante di quanto pensassimo siamo sempre in tempo a farli sparire velocemente in borsa …

La cultura del Matrimonio che si sta diffondendo porta un numero sempre maggiore di coppie ad organizzare nozze ricche di dettagli e personalità la stessa cosa NON succede per quanto riguarda la “cultura dell’invitato di nozze”. Una delle prime domande che di solito ci si pone quando si è invitati ad un matrimonio è “cosa mi metto?” Vi assicuro non è una domanda che si pone solo la sposa, ma tutti gli invitati e purtroppo diciamocelo la risposta a questa domanda risulta spesso sbagliata.

Un matrimonio è un’occasione importante, il cui livello di formalità è indicato già a partire dall’invito che gli sposi consegneranno con due o tre mesi di anticipo. Nelle situazioni estremamente formali le indicazioni sul dress code sono gentilmente ma palesemente indicate all’interno dalla busta, indicazioni alle quali sarete chiamati ad attenervi. Magari avete già  ricevuto un invito per le nozze di William e Kate dal Lord Ciambellano (il più importante funzionario del palazzo reale) a nome di Elisabetta II e nel farlo precisa anche il dress code: uniforme, tight o abito da città. Ovviamente per le signore è di rigore il cappello!!! Ma se le nozze non sono reali, far precedere o seguire una partecipazione di nozze da un biglietto dress code, non la trovo una cosa chic, oppure peggio ancora dare come indicazione i colori ( ho letto dress code :pink, yellow…ecc. queste sono indicazioni che la sposa se vuole darà privatamente specificando se desidera che le invitate seguano delle sfumature cromatiche con l’abbigliamento o con degli accessori).

Ci sono altri dettagli che vi possono dare indicazioni su quali abiti acquistare. La partecipazione è già un’indicazione precisa. http://www.melaniamillesi.it/?p=1079  La carta più o meno pregiata, la calligrafia più o meno elegante, i colori più o meno vivaci, vi faranno capire cosa gli sposi si attendono da voi. E’ importante però capire che nemmeno il più informale degli inviti vi consentirà di arrivare alla location indossando jeans o infradito!!!!

E’ bene ricordare che le regole del dress code sono quelle accortezze per avere uno start da cui partire nella costruzione dell’immagine dell’invitata perfetta. Poiché il mondo della moda ha delle regole, e le cerimonie nuziali sono di quei palcoscenici dove l’abito recita un ruolo e racconta molto di noi e del nostro buon gusto!

Quindi:

Niente abiti lunghi per i matrimoni di giorno, niente smoking né frac per gli uomoni.

Il total black è offensivo tanto quanto il total white.

Se la cerimonia è di mattina un bel rosa cipria, verde menta, giallo canarino celeste carta da zucchero e salmone … Si al tight (se anche lo sposo lo indossa!). Se di pomeriggio, il blu notte fa così chic che di più non si può! …o comunque sono ammessi colori di tonalità  più scure che al mattino.. Per gli uomini abito grigio scuro o blu, NO al tight ( che ricordiamo si usa per matrimoni che avranno una conclusione entro le 18)

Il capello si può mettere, se il ricevimento è di giorno.

Soprattutto se si tratta di un matrimonio religioso no a spacchi o scollature eccessive; se necessario coprite le spalle con una stola o con un cappottino.

Per le donne è bene che la scelta cada su un abito, un po’ per comodità e un po’ perché renderà più femminili ragazze e signore di ogni forma e di ogni età. Se non volete un abito o una gonna, accompagnate i pantaloni a sigaretta con un top molto importante per forma e tessuto.

La borsa è uno degli accessori con cui è meglio staccare un po’ a livello cromatico.

Scarpe? Meglio un tacco, NO allo stiletto 15!!! Ma se proprio non potete farcela optate per un sandalo basso, che abbia però un cinturino alla caviglia (NOOOO alle ciabatte!). I capelli strutturati e decorati sono riservati alla sposa, voi limitatevi ad una piega o ad un raccolto discreto.

Se una volta erano d’obbligo i collant oggi le cose sono cambiate; sono concessi solo per i matrimoni invernali o alle signore over 50. Se siete giovani pensate piuttosto ad una bella gamba abbronzata (lampade e autoabbronzanti possono aiutarvi).

La cosa più importante da ricordare è che il vostro outfit andrà bilanciato: colore dell’abito sgargiante o modello importante si accompagneranno a degli accessori discreti e sobri; un abito dalla linea semplice e dal colore tenue potrà essere impreziosito da accessori più ricercati.

Rispettate il dress code, ma evitate l’effetto camaleonte. Niente abiti a fiori per una cerimonia in giardino, né kaftani orientaleggianti per una cerimonia etnica!

Infine: rispettate le scelte stilistiche della sposa. E’ lei la più importante, e se le volete bene, informatevi. Lei gradirà. E quando il matrimonio ha un tema, prendetene spunto… Basta non esagerare!

Chiariamo subito cosa non fare, in modo da eliminare qualsiasi dubbi:

 Ad un matrimonio andranno evitati: jeans,infradito,scarpe da ginnastica,abiti di pelle con borchie,tailleaur, abiti da sera, smoking, leggings, minigonne, paillettes, stivali, maxi borse, trasparenze e scolli eccessivi,quintali di oro e gioielli a braccia, collo, mani e orecchie.

E’ risaputo che il giorno delle nozze la scena è tutta della sposa, ma è importante che anche il futuro marito sia impeccabile accanto alla sua futura metà!

La scelta dell’abito in base al tono della cerimonia e al vestito di lei (quindi andrà guidato) e l’abbinamento con gli accessori sono gli elementi indispensabili per stabilire il dress code maschile. Che, al contrario di quello femminile, è meno soggetto alla moda ma assai più rispettoso delle regole.

Vediamo insieme quali sono, a partire dall’abito, per finire con le scarpe.

Il capo-principe in assoluto per questo evento è l’elegantissimo tight. Un capo importante e formale. Adatto alle cerimonie solenni, dona subito a chi lo indossa un’aura di esclusività. E’ chiamato anche morning dress, dal momento che non andrebbe indossato oltre le 18. Il tight, quindi completo di cilindro, è la giusta scelta solo in caso di cerimonie in chiesa e con banchetto in location prestigiose, all’altezza di un tono così alto.

L’alternativa al tight, di pari livello, è il mezzo tight, perfetto per cerimonie eleganti, ma meno sfarzose. La differenza con il tight riguarda la giacca, che non prevede le balze laterali, la cosiddetta “coda”. Il panciotto, detto anche gilet, in entrambi i modelli, sarà di tinta chiara, un petto o doppiopetto.

Un dilemma per gli abiti da sposo che non siano tight e mezzo tight é dato dalla scelta del colore tra il blue e il grigio. La tradizione vorrebbe l’utilizzo del grigio antracite, una piccola apertura ai colori chiari è concessa solo per le nozze in spiaggia. In ogni caso, i tessuti devono essere i più prestigiosi. Le nobili Tasmanie, i blazon e in genere tutti i super pettinati la fanno da padrone.

– Le scarpe nere devono essere allacciate e senza impunture (le cosiddette “scarpe da cerimonia” o “da smoking”).

La cravatta (quindi per chi ha optato per l’abito) non va mai tolta, neppure durante il banchetto di nozze. Se non siete abituati ad indossarla consiglio di procedere come per abituarsi alle scarpe nuove: un paio di settimane prima delle nozze indossatene una per un’ora al giorno, anche a tavola.
– Il fazzoletto da taschino va bene se la cerimonia si svolge nel pomeriggio.
– I gemelli sono gli unici gioielli concessi allo sposo. Le mani devono essere libere: solo la fede dovrà esserne la protagonista al momento giusto.
– L’orologio è ammesso ma solo modelli discreti e classici.

ASSOLUTAMENTE VIETATO

Indossare gli occhiali da sole.
Indossare il fazzoletto da taschino ed il fiore all’occhiello: mai insieme!                                                 Togliersi la giacca durante il banchetto.

 

Il dress code della Sposa

A differenza dello sposo, per la sposa non ci sono delle regole così rigide ma allo stesso tempo utili per la scelta dell’abito giusto…  Lungo, corto, con strascico, romantico, sobrio o sensuale… l’abito è specchio dello stile della sposa scelto in base alla sua personalità per risaltarne in assoluto la bellezza… ma anche se può sembrar strano anche l’abito della sposa deve essere scelto seguendo delle regole di stile! Deve essere in accordo con il luogo della cerimonia, l’ora, la stagione, l’età e il fisico della sposa.

Il dilemma è prima l’abito o la location??

Il mio consiglio è quello di valutare cosa per voi è veramente irrinunciabile, se l’abito che desiderate fin da bambina o la location da sogno che avete visto e che volete assolutamente per il grande giorno!

Bene, se abito e location hanno lo stesso “stile” siete fortunate!!!

Perché faccio questa premessa…  Per il giorno del vostro matrimonio la location scelta diventerà casa vostra e quindi come padrona di casa dovrete “indossare” l’abito giusto!!! Se organizzate una cena elegante a casa, non credo che accogliereste i vostri amici in jeans o viceversa, organizzate pizza e patatine e vi fate trovare tutta in ghingheri!

Se non volete rinunciare all’abito da principessa, non andrete a scegliere una location agreste, ma opterete per un castello o un palazzo antico… Viceversa, se sognate una location moderna, vista mare con allestimenti minimali non dovreste scegliere un abito molto sfarzoso!

E’ ovvio che quel giorno la Sposa è la protagonista  e che le è concesso (quasi) tutto, niente e nessuno le vieterà di indossare un abito moderno in una location antica (o viceversa)… E’ solo “questione di stile” e di buon gusto!!!

Volutamente ho tralasciato il dress code per i genitori degli sposi…. Ma per loro è doveroso un articolo a parte!!!

Visita il mio sito web http://www.melaniamillesi.it/

…e la mia pagina Facebook … https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

Melania Millesi WP

READ MORE

La Torta Nuziale o Wedding Cake… Tra storia, tradizione e curiosità!

La Torta Nuziale, altrimenti chiamata WEDDING CAKE, ricopre sempre più il ruolo di co-protagonista: la sua maestosità, ed il suo stile sempre più ricercato ed accattivante, la rendono un’ incredibile sorpresa per tutti gli invitati! Quando i promessi sposi devono scegliere una torta bisogna che tengano conto di alcune importantissime sfumature: il tema e lo stile del matrimonio, i colori dominanti, i gusti e le preferenze perché questa deve riflettere la coppia e  rappresentarla.

I matrimoni sono sempre stati festeggiati da tutte le civiltà con simboli rappresentativi di ricchezza e fertilità, ed è proprio da questi antichi simboli che traggono origine le torte nuziali come le conosciamo oggi.

La Torta delle nozze degli antichi greci…

Tornando indietro alle testimonianze storiche troviamo che fin dai tempi degli antichi greci, impastavano torte diverse con miele e farina, chiamate genericamente plakuntes o pemmata. Durante il banchetto nuziale si offriva un dolce di sesamo e miele. Una porzione veniva data alla sposa insieme a un dattero e a una mela cotogna, simboli di fertilità.

 …e dei romani

Dopo secoli di ricette molto semplici, la cucina romana a partire dall’età augustea cominciò a divenire estremamente raffinata anche se ovviamente con sapori molto diversi dai nostri moderni, ma apprezzabile come avanzamento gastronomico. L’immagine più efficace di quei banchetti è descritta nel celebre episodio della cena di Trimalcione contenuta nel Satyricon di Petronio, in cui si descrive anche una torta a forma del dio itifallico Priapo che tiene in grembo della frutta. Anche i dolci romani erano essenzialmente a base di miele: lo zucchero, infatti, arrivò in Europa solo intorno all’anno mille, portato dagli arabi che lo compravano in India e il suo uso si diffuse però solo in seguito alla colonizzazione delle Americhe.

Durante i matrimoni i romani erano soliti regalare un dolce a base di orzo, che lo sposo spezzava con le mani per poi cospargere il capo della moglie con le briciole, poi mangiate dagli invitati: un rito che rimanda al defloramento della vergine, alla sua sottomissione e all’augurio di una prole numerosa.

 La torta matrimoniale del Medioevo

È nel Medioevo che nasce “la torta alta”, creata assemblando piccoli pani o biscotti portati dagli invitati durante il banchetto. Più alta era la montagna creata da questi pani, più alto il numero di persone vicine agli sposi. Esistono testimonianze di banchetti in Inghilterra dove i pasticceri dell’epoca erigevano dei veri e propri muretti, che venivano “glassati” con lardo per tenerli meglio insieme: se gli sposi riuscivano a baciarsi sporgendosi sopra questo singolare ostacolo senza farlo cadere, questo era segno di buon auspicio. Pare che nel XVII secolo uno chef francese in visita riportò in patria il concetto della pila di piccoli pani dolci, avendo, però, la geniale idea di legarli con del caramello e dando così vita al primo“croquenbouche”. Ancora oggi in Francia l’ultimo piano delle torte nuziali è costituito da un piccolo croquenbouche (montagna di bignè).

 … e nel ‘600??!

Dal Seicento nei paesi anglosassoni si diffuse la “bride’s pie”, una semplice crostata della sposa, non necessariamente dolce, anzi più spesso a base di frattaglie, ostriche e spezie, che nascondeva un anello di vetro, la donna che l’avesse trovato nella sua fetta sarebbe stata la prossima a maritarsi (un’ antica versione dell’attuale rito del lancio del bouquet) e le cui briciole venivano distribuite agli ospiti celibi e nubili perché messe sotto il cuscino avrebbe fatto apparire in sogno i futuri consorti.

 La torta bianca dell’800…

Le torte nuziali con copertura bianca che si diffusero nell’Ottocento sono legate proprio al concetto di torta della sposa e il loro candore non solo rimanda alla sua purezza virginale, ma anche al benessere della sua famiglia di origine: lo zucchero raffinato era ancora costoso, quindi più chiara era la torta, più ricca era la sua dote. Il nome “royal icing ” (ghiaccia reale) deriva proprio dalla bianca torta nuziale della regina Vittoria, che recandosi all’altare vestita solo di bianco lanciò anche la tradizione del classico abito da sposa. Durante il banchetto furono offerti molti dolci, ma la torta principale misurava quasi tre metri di diametro e pesava 140 chili. Sulla sommità ospitava la figura della dea Britannia, della regina e del consorte, il principe Alberto, in costume romano, e ai loro piedi un cane (simbolo di fedeltà) e due colombi (simbolo di amore coniugale). Un amorino che scrive su un cartiglio la data delle nozze (10 febbraio 1840), allegri cupidi e mazzi di fiori legati nel nodo dell’amore da candidi nastri decoravano il resto della torta.

La torta a più piani…

I canoni simbolici dell’odierna torta di matrimonio, sono nati invece alla fine dell’Ottocento nei paesi anglosassoni. La forma circolare, rappresenta la protezione celeste evocata sugli sposi, così come l’anello simboleggia una promessa senza fine. Le alzate che sorreggono i vari piani, o gli strati che si sovrappongono l’uno all’altro, sono una sorta di scala della vita coniugale, dove gli sposi affrontano insieme un cammino fatto di gioie e difficoltà. I cigni, in genere posti sulla sommità, identificano il legame monogamico

Ecco che ha origine la torta a più piani come la conosciamo oggi: la prima completamente edibile, costruita usando dei pilastri di sostegno e solida ghiaccia per tenere la struttura in piedi; gli altri strati invece erano finti, fatti di carta spessa, assemblati con dello zucchero sciolto e coperti con la ghiaccia. Si diffusero presto le torte a tre strati, il cui il top veniva chiamato “christening cake” e conservato per essere distribuito durante la celebrazione del battesimo del primogenito. Il taglio della prima fetta era il primo dovere espletato congiuntamente da marito e moglie come coppia ufficialmente sposata. Servirsela a vicenda, un ulteriore simbolo dell’impegno appena intrapreso.

In Italia fino alla prima metà del ‘900 la tradizione della torta nuziale non ha destato grandi consensi, perché i matrimoni più “in” dell’epoca (quelli regali o di alta rappresentanza) terminavano con un semplice dessert. Ma dagli anni cinquanta questo tipo di dolce è diventato “il simbolo” dei festeggiamenti d’ogni classe sociale ed ha cominciato ad essere unanimemente considerata un complemento addirittura irrinunciabile per ogni matrimonio che si rispetti!!

Due sono i requisiti fondamentali di una Torta Nuziale : l’ottima qualità e la bellezza scenografica.

La torta viene portata nella sala del ricevimento dai camerieri ancora intera perchè tutti la ammirino!

Le prime porzioni vengono distribuite dalla sposa: la prima viene data allo sposo e simboleggia la scelta di rimanergli accanto per tutta la vita. Le successive porzioni vengono consegnate nell’ordine alla suocera, poi alla mamma, al suocero, al padre e ai testimoni simboleggiando così l’acquisizione del ruolo di padrona della nuova famiglia. Quindi i camerieri portano via la torta e provvedono a spartire e distribuire le altre porzioni.

Mille e una torta…

I modelli-base seguiti dai pasticceri per confezionare le torte nuziali sono davvero svariati. Ecco quelli più diffusi:

la torta a piani: è la più famosa, e soprattutto la più scenografica. In genere i piani sono 3 o 5. Le più esagerate possono raggiungere anche i 7 piani. Questi piani sono composti da più torte sovrapposte fra di loro grazie a una struttura apposita;

a piramide o “all’inglese” : cubi o cilindri sovrapposti, decorati con festoni che donano uno stile tipicamente neoclassico; è un modello di torta tipica della tradizione anglosassone;

all’americana: è la torta a più piani in pan di spagna ricoperta da pasta di zucchero: una vera e propria scultura glassata;

a “cappelliera”: è a tre piani e tonda, ma più bassa perchè si sviluppa in superficie: può avere un diametro anche di un metro e mezzo;

monopiano: è appunto a un solo piano e può essere grandissima. Il fatto che sia piana lascia grandissimo spazio alla fantasia per quanto riguarda le decorazioni

torte monoporzione: si tratta di una tradizione importata dagli Usa: la torta originale viene riprodotta in miniatura in tanti esemplari. Se ne consegna una ad ogni invitato oppure le si inviano a coloro che non sono potuti intervenire al ricevimento.

 

Decorazioni

Una volta scelto il tipo di torta si danno le indicazioni al pasticcere in base alle proprie preferenze per quanto riguarda colori,

ingredienti e decorazioni di vario genere. Lasciate anche un margine di libertà alla fantasia del pasticcere: se l’avete ben scelto siete alle prese con un autentico artista che non deluderà le vostre aspettative.

I metodi di decorazione sono anch’essi i più svariati, ma una delle tecniche più diffuse è realizzare delle torte a base di Pan di Spagna e crema chantilly ricoperte di panna.

Un’altra alternativa molto scenografica oltre che gustosa è la torta alla frutta, con la superficie ricoperta di frutti preferibilmente rossi come fragole e frutti di bosco. Inoltre le torte nuziali sono tradizionalmente decorate con fiori…

 

Il metodo più diffuso nella tradizione anglosassone, ma che ha preso piede anche dalle nostre parti, è decorare la torta nuziale con il fondant o pasta di zucchero. Con questo composto si ricopre interamente la torta: è possibile creare vere e proprie sculture.

Intramontabili le sagome degli sposini. Ormai l’ironia e la goliardia si sono impadronite anche di questa usanza, che può essere reinterpretata con molta originalità. Anzi, se non avete intenzione di spendere cifre da capogiro per una torta faraonica, puntate ad arricchirla proprio con il particolare delle due figurine degli sposi poste sulla cima o accanto alla torta!

Insomma, largo alla fantasia nella maniera più assoluta: come avrete ben capito in una Torta Nuziale l’impatto visivo è la cosa più importante!!!!

Visita il mio sito web http://www.melaniamillesi.it/

…e la mia pagina Facebook… https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

Melania Millesi WP

READ MORE

I grandi protagonisti delle Nozze…. …I Fiori…

Sempre presenti nelle grandi storie d’Amore i Fiori sono gli unici “gioielli” consentiti dal Galateo nel giorno delle nozze.

Curiosità:  sapete perché i Fiori d’Arancio vengono associati al Matrimonio? Ecco la risposta: secondo una leggenda, un giorno un re spagnolo ricevette in dono da una bellissima fanciulla un albero d’arancio che fece piantare nel giardino del castello. Durante una visita, un ambasciatore chiese al re se potesse regalargli un ramoscello ma il sovrano rispose che non voleva dare a nessuno la sua preziosissima pianta. Di fronte a quel rifiuto, l’ambasciatore chiese al giardiniere del palazzo di spezzare un ramo dall’albero e darglielo: l’uomo esaudì la richiesta dell’ambasciatore e fu ricompensato con 50 monete d’oro, con le quali poté, finalmente, dare una dote alla propria figlia permettendole, così, di essere corteggiata e data in sposa. La ragazza trovò finalmente marito e il fatidico giorno decise di adornarsi i capelli con un ramoscello di fiori d’arancio così da rendere omaggio alla pianta che le aveva dato la possibilità di sposarsi ed essere felice. Da quel momento in poi il profumatissimo fiore di zagara fu associato al matrimonio.

 

Ma sapete davvero qual è il significato di ogni singolo fiore? E se il vostro fiore preferito invece non fosse adatto?

Il linguaggio dei fiori è un metodo di comunicazione antichissimo: nel corso dei secoli, leggende, poeti, studiosi hanno attribuito, a seconda del tipo, del colore e della varietà, un significato ad ogni singolo fiore e da sempre sono stati utilizzati per esprimere emozioni e sensazioni a seconda delle situazioni.
Anche voi quindi, per evitare di sbagliare, consultate il dizionario dei fiori, cercate il vostro fiore preferito per scoprirne il significato.

Imparare i diversi significati dei fiori che piacciono è un elemento che può influenzare la decisione, magari volendo esprimere determinati sentimenti attraverso il “linguaggio dei fiori” o per il significato che hanno per ogni coppia.

Esistono alcuni fiori classici da matrimonio con cui non si sbaglia. Si tratta di: rose, peonie, mughetto, ortensie, orchidee e calle. Non significa che bisogna avere necessariamente uno di questi fiori, ma sapere che questi classici rappresentano una scelta sicura può essere d’ aiuto nella decisione. I fiori per il matrimonio possono essere semplici o elaborati a seconda del tipo di matrimonio programmato. In ogni caso dovrebbero conferire una certa personalità e dare l’impressione di essere stati creati appositamente per la sposa

Stabilire il Budget. Prima di entusiasmarsi troppo, fate i conti!  Alcune decorazioni floreali potrebbero non risultare realistiche una volta stanziata una somma per tutto il resto; è quindi una buona idea sapere quanto si vuole  spendere per i fiori prima di farsi troppe illusioni.

Inserire alcuni fiori nell’elenco degli “irrinunciabili”, considerate il colore dei fiori che ne costituisce un elemento importante nella scelta. I colori scelti dovrebbero completare l’abito da sposa e il tema del matrimonio. Considerate la stagione, essa svolge un ruolo importante nella scelta, soprattutto se si è attenti al budget. I fiori non di stagione, invece, possono essere importati, con un aggravio considerevole dei costi e delle difficoltà.

Alcuni tra i fiori più conosciuti e popolari sono indicati accanto alla stagione di riferimento qui sotto (considera che potrebbero esserci variazioni in base alla regione e al clima, a seconda della parte del mondo in cui vivi):

Fiori primaverili: amarillide, anemone, narciso, fresia, gerbera, mughetto, orchidea, ranuncolo, stephanotis e pisello odoroso.

Fiori estivi: anturio, garofano, crisantemo, gipsofila, giglio, magnolia, peonia, rosa e girasole.

Fiori autunnali: agapanto, aster, clematide, margherita, ortensia, passiflora e garofano.

Fiori invernali: camelia, euforbia, iris, nerine, viola del pensiero, stella di Natale, bucaneve, tulipano.

Fiori per tutto l’anno: Agapanthus, calla, garofano, gipsofila, orchidea, rosa e tulipano (sconsigliato d’estate).

Siate consapevoli del fatto che non esistono scelte giuste o sbagliate quando si tratta di scegliere i fiori per il matrimonio. È una scelta del tutto personale, poiché le proprie preferenze costituiscono l’elemento più importante, unitamente a una conoscenza di base (vedi in alto!) di quello che si abbina bene in relazione al tema scelto e al budget. DOVETE aspettarti dei consigli utili da un bravo fiorista o allestitore di conseguenza preparatevi a porre molte domande e a sottoporgli le vostre idee una volta raggiunta questa fase. Non ostacolarli riguardo ai costi, siate oneste se non potete  permettervi molto; in questo modo lo aiuterete  a cercare fin da subito alternative meno costose, ma ugualmente graziose. Utilizzando i fiori costosi con moderazione, ad esempio solo per il bouquet da sposa. I centrotavola vengono presto sommati al totale. Se il budget è limitato, considerate la possibilità di trovare centrotavola meno elaborati per ridurre i costi.

Il bouquet della sposa  è di fondamentale importanza per  il giorno delle nozze. Famoso è il suo significato simbolico: infatti alla fine della cerimonia esso verrà lanciato tra le invitate nubili, e chi lo riceverà la tradizione vuole che si sposerà entro l’anno. Il galateo vorrebbe che fosse acquistato dallo sposo e consegnato alla sposa la mattina stessa delle nozze, ma (per fortuna!) questa tradizione si è persa, questo perché si tratta della decorazione floreale più personale per il matrimonio e MAI risparmiare sul bouquet! Per  la tradizione il bianco è ancora il colore più popolare, ma al giorno d’oggi sono utilizzati molti colori diversi per la sposa e le damigelle, dai delicati colori pastello come il rosa pallido fino ai colori intensi e vivaci come il rosa shocking, il bordeaux e il violetto. Infine, la scelta dei fiori per il bouquet dipende da quello che si vuole, dallo stile dell’abito, dall’ altezza e dal tema del matrimonio. È consigliabile non finalizzare il bouquet prima di aver scelto il vestito… Esistono diversi tipi di bouquet, tra cui rotondo, a goccia, a fascio, a mezzaluna, a mazzolino e a cascata.

I fiori per la chiesa o altro luogo di celebrazione del matrimonio possono essere collocati alla fine delle panche, sull’altare, sui gradini del coro, sui davanzali, attorno ai candelabri, ecc. Nella maggior parte delle chiese l’esposizione dei fiori deve essere notevole per risultare efficace all’interno dello spazio enorme della chiesa. Se si ha un budget ristretto è meglio concentrare le decorazioni sull’altare principale e vicino all’inginocchiatoio…

L’ufficio di stato civile o il comune potrebbero essere meno disposti ad accettare i fiori, ma vale la pena domandare se si può portare una decorazione floreale particolare…

Per i partecipanti alle nozze, il galateo prescrive, nei matrimoni formali, il garofano bianco o la gardenia sulla giacca del tight o dell’abito scuro del padre che accompagna la figlia all’altare, cosi come all’occhiello dello sposo, dei testimoni e dei parenti degli sposi, in quelli meno formali, basta un fiore a tema all’occhiello del padre della sposa, dello sposo e dei testimoni… Ma sarebbe carino mettere un cesto con delle boutonniere fuori dalla chiesa per tutti coloro che volessero indossarle…

Ma oggi si è sempre più esigenti ed attenti ai dettagli e per chi ha un budget più alto il “solo” fiore non basta più, si tende sempre di più a personalizzare il proprio matrimonio ed in questi casi ai fiori si abbinano gli allestimenti e/o scenografie…

fiori_wedding day

Creare un progetto speciale intorno al giorno delle nozze attraverso giochi di suggestioni ed atmosfere: questo è il segreto perchè il giorno delle nozze si trasformi in un’esperienza unica e indimenticabile per gli sposi e gli ospiti. Gli elementi floreali insieme alle luci, ai tessuti, ai decori creano un sottofondo persistente, che lascia una personale impronta di sé. Composizioni floreali galleggianti, scenografie di fiori e candele, pioggia di petali e cristalli, lanterne sospese, luci, tavole apparecchiate, candelabri e archi… : l’atmosfera è fatta di percezioni fuggevoli e sensazioni magiche che rimangono a lungo nel ricordo degli invitati.

La realizzazione di un’ambientazione è il lavoro più difficile, l’abbinamento di particolari, la progettazione degli spazi e dell’illuminazione, lo studio dei dettagli, la combinazione di elementi diversi,divani, cuscini colorati, tappeti, ombrelloni, tessuti, candele, gusto, calore, colore, odore, fondendosi insieme con equilibrio e dinamismo producono effetti scenografici perfetti e particolari semplici ed eleganti, glam e chic, all’insegna del filo conduttore della serata.

fiori matrimonio

 

In questo caso la consulenza della Wedding Planner è FONDAMENTALE, prima di tutto per la scelta del giusto scenografo e per poi decidere insieme la scelta degli allestimenti in base al tema ed ai colori scelti per l’intero evento… E’ la parte più creativa, dove si misura la vera bravura e professionalità della WP…

Visita il mio sito web http://www.melaniamillesi.it/

…e la mia pagina Facebook … https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

Melania Millesi WP

 

READ MORE

Come scegliere la giusta Wedding Planner???

È sempre più in ascesa il mestiere della Wedding Planner che  si incarica di organizzare il matrimonio e di seguire passo passo la coppia, oggi sempre più impegnata ma attenta ai dettagli. Questo ha lasciato emergere questa figura che, in brevissimo tempo, è diventata quasi il must di chi vuole organizzare il proprio ricevimento di matrimonio in maniera accurata, ma anche più serena.

La Wedding Planner infatti non solo si preoccupa di organizzare i vari aspetti della cerimonia, ma segue dall´inizio alla fine la coppia.
Vista la mia recente esperienza (…proprio sulla mia pelle!) mi sono fatta questa domanda:

“In base a cosa una coppia di futuri sposi deve scegliere la Wedding Planner?” 

Per non essere “troppo” di parte ho fatto un giro su internet e tutti dicono più o meno le stesse cose… Ho fatto un sunto tra i vari siti e blog e devo dire che è venuto fuori un buon metodo per trovare “quella giusta”
Come scegliere una wedding planner rispetto ad  un’altra? Come  assicurarsi della professionalità di colei che contattate?
Nel variegato mondo dell’offerta di oggi quali possono essere le strategie per fare la scelta giusta?

Ci sono dei requisiti “strutturali” da cui non si può prescinderee sono:
 1. Deve avere una partita iva o comunque una posizione professionale definita, che le permetta di emettere regolare fattura e/o ricevuta, non deve essere una persona che lo fa per hobby, se lo fa per hobby non vi deve chiedere un euro, è un passatempo! (…in questo caso occhio alle percentuali!!!)
2. Si fa pagare (poco o tanto)! Sempre per la questione che non lo fa per hobby. Meglio se è chiaro fin da subito su come e quanto deve essere pagato.
3. Ha un sito web, una mail dedicata, un recapito certo. Anche se la professione non necessita di un luogo fisico come un ufficio o un negozio, si basa in buona parte sul luogo virtuale che è il sito. (…attenti ai Blog che si spacciano per siti!!)
4. Nel materiale pubblicitario utilizza principalmente foto di eventi realizzati personalmente. Assolutamente non utilizza immagini di altri WP e possibilmente non utilizza immagini del web (a meno che non sia veramente agli inizi inizi…)
5. Ha già esperienza (valutate voi di quanta esperienza avete bisogno per sentirvi “sicuri”)
6. Dà la possibilità di chiedere referenze a clienti e fornitori.
7. Arriva il momento in cui vi fa firmare un contratto, una lettera d’incarico, un accordo… qualcosa! (ecco qua che torna “l’assumere”) . Questo dimostra professionalità e tutela sia la WP che voi!
8. Ha un team di lavoro (piccolo o grande) che la supporta nell’organizzazione.
9. Non fa tutto in prima persona, ma ha fornitori professionisti per ogni esigenza e richiesta.
Ci sono poi dei requisiti “emotivi” e che dipendono dal feeling che si instaura, ma che generalmente sono:
1. Ha un’immagine che vi piace, vi trasmette affidabilità, serietà, precisione e probabilmente non è né troppo vistosa né troppo anonima – questo significa che non si sostituirà a voi nelle scelte e non vorrà essere al centro dell’attenzione.
2. Le foto dei lavori che vi mostra vi piacciono, ma per il vostro progetto ha comunque in mente qualcosa di diverso – questo denota originalità e che non lavora “in serie”.
3. Fa proposte oggettivamente nuove (cita oggetti e soluzioni viste all’ultima fiera “XY”, oppure sulla tale rivista estera) – sinonimo di un costante aggiornamento rispetto alla materia
4. Può mostrarvi suoi lavori realizzati molto diversi fra loro –ciò significa che ha elasticità e che non impone i propri gusti! Si affida ad allestitori e fioristi diversi e non ha ESCLUSIVA con nessuno!!!
5. È disponibile come orari – è indispensabile in questa professione!
6. Ha pazienza e non si innervosisce se cambiate idea sulla bomboniera 100 volte – è indispensabile in questa professione!
7. Ha capacità di “visione”, nel senso che riesce ad immaginare come può venire un progetto, come può trasformarsi un semplice giardino e ha la capacità di farlo capire anche a voi.
8. Vi ascolta e accoglie ogni vostra richiesta. Poi la valuta insieme a voi per verificare se è fattibile e praticabile!
Altro punto FONDAMENTALE… La Wedding Planner fa la Wedding Planner, non l’allestitrice  o la fiorista che  fa anche la WP o quella delle bomboniere che se vuoi ti organizza anche tutto il resto o il catering che oltre a far da mangiare ti gestisce tutto. È come se l’ ingegnere, già che c’è, facesse anche l’architetto! Sono entrambi due professionisti, ma in due ambiti diversi! La VERA Wedding Planner crea il progetto insieme agli sposi, lo supervisiona il giorno delle nozze , coordina i fornitori e fa si che tutto vada come studiato per mesi e mesi.

Rimane poi quella che viene definita “simpatia a pelle” che potrete giudicare solo voi quando vi incontrerete. Diciamo che caratterialmente è meglio se è una persona serena e che trasmette serenità (ci siete già voi di agitati, non vi serve una persona che amplifica le vostre ansie), sorridente (ha comunque a che fare con tante persone e per la realizzazione di momenti piacevoli, quindi ci si aspetta che sia una persona piacevole e non una musona!), organizzata e sintetica (riesce a tirare le fila e arrivare ad una conclusione senza perdersi in mille particolari),  abbastanza ironica, (capisce l’importanza dell’evento, ma sa riportarvi alla realtà e a ridimensionare i problemi), adulta non per l’età ma per attitudine (sa prendersi le proprie responsabilità, fronteggiare le crisi e rapportarsi con i professionisti del settore), diplomatica (non crea attriti, anzi li evita e li gestisce!).

Mettersi nelle mani di una persona che risponda a questi requisiti, vi garantirà di passare i momenti dei preparativi per il matrimonio in modo veramente sereno, divertente e indimenticabile!

Leggi anche l’articolo Wedding Day Coordinator http://www.melaniamillesi.it/wedding-day-coordinator/

Visita il mio sito web http://www.melaniamillesi.it/

…e la mia pagina Facebook… https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

 

Melania Millesi WP

READ MORE