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Wedding Awards

WEDDING AWARDS 2019 by Matrimonio.com Melania Millesi Wedding Planner riceve il premio più prestigioso delle nozze: Wedding Awards 2018 nella categoria Wedding Planner
Anche quest’anno più di 52.000 aziende online di Matrimonio.com si sono candidate per aggiudicarsi il premio Wedding Awards che li riconosce come i migliori professionisti del settore nuziale. Il prestigio di questo premio è dovuto al fatto che è l’unico che si assegna in funzione alla quantità e la qualità delle raccomandazioni ricevute da parte delle coppie che acquistarono i loro servizi o prodotti. È possibile consultare la lista di tutti i vincitori per categoria qui: https://www.matrimonio.com/wedding-awards.

Catania, 20 Marzo 2019. – Melania Millesi Wedding Planner di Catania ha ricevuto il premio Wedding Awards 2019 nella categoria Wedding Planner. Da quattro anni Matrimonio.com assegna questo prestigioso premio al fine di riconoscere l’eccellente lavoro realizzato dalle aziende del settore nuziale nel nostro paese, trasformandosi così in un punto di riferimento nella scelta dei fornitori di nozze per le coppie che organizzano il loro matrimonio.
Anche quest’anno Matrimonio.com, leader globale del settore nuziale, ha assegnato i Wedding Awards alle aziende e ai professionisti del settore basandosi esclusivamente sulle opinioni e le valutazioni delle coppie che hanno usufruito dei loro servizi.
Il concorso premia esclusivamente il 5% delle aziende che hanno ricevuto il maggior numero di opinioni in ogni categoria, tra le più di 52.000 presenti sul portale, basandosi principalmente sulle valutazioni del 2018 e considerando anche la continuità e la qualità del servizio da loro offerto.
“Per assegnare questi premi, non esistono migliori giudici delle coppie che hanno già organizzato le proprie nozze. Sono loro i grandi esperti che possono dare una reale valutazione ai professionisti a cui hanno affidato il grande giorno. Quello del Matrimonio è un giorno che, oltre a essere molto speciale, è per loro irripetibile, quindi è di vitale importanza che i professionisti ingaggiati facciano un buon lavoro. Questo riconoscimento rappresenta quindi la prova migliore per altre coppie che decidono di affidarsi a questi fornitori”, afferma Nina Pérez, CEO di Matrimonio.com
Le categorie dei premi Wedding Awards sono 18: Banchetto, Catering, Fotografia e video, Musica, Auto Matrimonio, Trasporto, Partecipazioni, Bomboniere, Fiori e decorazioni, Animazione, Torte Nuziali, Sposa e accessori, Sposo e accessori, Bellezza e benessere, Gioielleria, Luna di miele, Wedding Planner e altro.
Per ulteriori informazioni:

Telf.: 3478633067

info@melaniamillesi.it

 

https://www.matrimonio.com/wedding-planner/melania-millesi-wedding-planner–e141375

 

 

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La Bomboniera ed i Confetti!!!

La Bomboniera è l’ultimo pensiero che gli Sposi dedicano ai loro Ospiti ed il primo regalo che fanno come coppia!

Ma qual è la storia e l’origine del goloso e ricco binomio Confetti – Bomboniera?

In epoche antiche era d’uso regalare agli sposi della frutta secca, mandorle, noci e piccoli dolciumi tipici come simbolo e augurio di felicità, prosperità e abbondanza.

Con la scoperta delle Indie, e l’arrivo dello zucchero in Europa, si cominciarono a rivestire le mandorle con questo dolce involucro: i confetti allora rappresentavano un “bon bon” squisito, un lusso per chi poteva permetterselo!

 

Con la diffusione dei confetti tra le classi più ricche cominciò a consolidarsi anche la consuetudine di regalare questa deliziosa dolcezza in occasione delle nozze.

Nacquero, quindi, le prime scatole e contenitori realizzati in metalli preziosi e dai ricchi fregi che uomini e donne esibivano con orgoglio. I Fenici li costruivano in vetro, i Cinesi in porcellana, gli Assiri in peltro… poi a susseguirsi furono costruite in pietra, cuoio, legno intagliato, ottone, oro, argento e altri  materiali fino ad arrivare alla bomboniera moderna che nasce alla fine del 1700. Il termine Bomboniera, infatti, pare risalga al XVIII secolo e derivi dal francese “bonbonierre”, cioè porta bon bon. Le bomboniere furono molto apprezzate anche presso la corte di Re Sole. Goethe, nel 1792, regalò un cofanetto di deliziosi confetti a colei che sarebbe divenuta sua moglie.
Lo stesso Napoleone all’inizio dell’800 ne rimase affascinato a tal punto da farne dono come segno di riconoscenza.

Ma prima del ‘700 che significato aveva questa preziosa scatoletta?

La bomboniera prima del ‘700, ovvero prima di entrare a far parte ufficialmente della tradizione nuziale era considerata semplicemente una scatola portafortuna o di buon augurio.

In Italia già nel 1400 era diffusa la tradizione secondo la quale gli sposi e le loro famiglie in occasione del fidanzamento si scambiassero preziosi cofanetti colmi di confetti. Non solo, la tradizione voleva che il fidanzato dovesse inoltre regalare alla sua futura sposa una “coppa amatoria” ovvero una coppa in ceramica con raffigurato il volto femminile o l’effigie di una coniglia gravida accanto al nome della sposa, rigorosamente colma di confetti.  Inoltre, per assicurasi un matrimonio fecondo e prospero i futuri sposi avrebbero dovuto bere dalla stessa coppa.

Nel 1500, in Inghilterra, erano diffuse le “Sweetmeat box” ovvero scatole porta confetti realizzate in materiali pregiati col significato di buon augurio.

Fonti storiche ci rivelano che, in occasione del capodanno del 1574, la Regina Elisabetta I ricevette in dono un certo numero di bomboniere come buon augurio per il nuovo anno. E non solo … anche molte sue dame amavano degustare i confetti gelosamente custoditi in  prestigiosi cofanetti.

I primi capolavori settecenteschi di questa meravigliosa arte in miniatura sono, oggi,  custoditi nel Museo Internazionale della Ceramica a Faenza, nel Museo delle Porcellane a Doccia o ancora nel Museo Internazionale delle Ceramiche di Nove.

Sta di fatto che la bomboniera ha acquisito nel corso degli anni, grazie ovviamente alle abili mani di illustri maestri, una specifica connotazione artistica tale da diventare, soprattutto nella cultura italiana, parte integrante delle cerimonie

La Bomboniera in  Italia

Nel corso del ‘900 la Bomboniera,  quale piccolo e prezioso oggetto d’arte, ebbe grande popolarità.

Nei primi decenni del ‘900  è l’oggetto ceramico, frutto della fusione armonica dei quattro elementi primordiali – terra, acqua, aria e fuoco – a diventare protagonista sulla scena nazionale ed internazionale e diventare una vera e propria testimonianza d’arte.

Diverse fabbriche di ceramica italiana ne diedero splendidi esemplari, oggi, custoditi in importanti musei nazionali ed internazionali. Grande contributo fu dato dalle fornaci liguri di Albissola, una terra dove i grandi artisti, come Dario Ravano e Manlio Trucco (ideatore dello stile moderno detto anche Art Deco’), si dedicarono alla libera invenzione attraverso la lavorazione della ceramica, portando Albissola, negli anni trenta, a divenire il fulcro della ceramica Futurista.

Nello stesso periodo Giò Ponti a Milano, disegnava bomboniere per la Richard Ginori.

Negli anni trenta e quaranta, fu la volta delle Vetrerie di Murano, qui i grandi maestri della lavorazione artistica del vetro diedero i natali alle prime e preziose creazioni nuziali porta bonbon di Barovier e Toso e Venini  Seguso.

 

Negli stessi anni, nel quadro europeo e in Italia in particolar modo, si faceva strada la produzione di oggetti in argento, dalla scatolina al piattino, dal cestino alla zuccheriera in miniatura, al cucchiaio. In Italia, la diffusione dell’argento continuava a crescere grazie anche a preferenze di personaggi illustri. Per esempio, a fine secolo re Umberto I di Savoia scelse per le nozze del figlio Vittorio Emanuele con la principessa Elena di Montenegro una piccola scatola d’argento con monogramma in smalto a fuoco.

 

La diffusione della bomboniera ebbe il suo picco proprio a cavallo del dopoguerra, quando si diffuse la tradizione di regalare la bomboniera anche in occasioni di nascite, battesimi,comunioni e cresime.

Negli anni Settanta, invece, si pone l’attenzione sul tradizionale ‘stile Capodimonte’ di fabbriche di porcellana napoletane o lombarde, che ripropone in versione attuale gli stilemi settecenteschi, come la ceramica firmata Richard Ginori o dalle vetrarie toscane e muranesi.

 

 

Oggi la Bomboniera custodisce ancora quel valore integerrimo e quella dignità artistica che abili artigiani le conferirono con grande professionalità nel corso degli anni…

In sintesi se volessimo classificare le Bomboniere  potremmo suddividerle in: Classiche, come oggetti  in argento, ma anche porcellane di Limoges o Capodimonte, o piccoli oggetti di vetro o di cristallo o in antica ceramica. Utili, come ad esempio apribottiglie, tappi, segnalibri, posacenere, cornici ecc…

È comunque importante che la bomboniera rispecchi i gusti e la personalità degli sposi!

Come scegliere la Bomboniera giusta?

La cosa migliore da fare quando si cercano le bomboniere perfette è  cercare spunti da tutto e tutti! Scegliere la bomboniera di nozze significa prima di tutto averne viste talmente tante da sapere con certezza cosa vi piace e cosa non vi piace. Dovete essere certi che tutti possano capire ed apprezzare cosa state regalando. Inoltre un fattore importante da considerare nella scelta delle bomboniere è il mood del matrimonio. Se avete pensato ad un matrimonio in stile etnico, classico, a tema ecc…(dal menù ai vestiti degli sposi) anche le bomboniere dovranno rispettare lo stile, quindi sbizzarritevi nella ricerca ma attenzione a come le sceglierete!

 

Ma ecco 10 regole per scegliere le bomboniere giuste:

  1. Utilità: la bomboniera utile come un utensile ad esempio è il must del momento mentre sono in declino i soprammobili o “prendipolvere”;
  2. Naturalità: sicuramente in voga tutto ciò che è bio o eco-compatibile;
  3. Cultura: è sempre apprezzata da chi riceve;
  4. Discrezione: bisogna evitare di “invadere” la case degli invitati con il nostro personalissimo gusto;
  5. Estetica: un concetto del bello che possa essere godibile da tutti o dai più;
  6. Gratificazione: alla fine la bomboniera è un modo per ringraziare, deve quindi trasmettere questo concetto palesemente;
  7. Fruibilità: via libera quindi a tutto ciò che si consuma, a differenza di ciò che si pensava in passato. Regalare qualcosa può significare anche donare qualche piacevole e gustoso momento!
  8. Ludicità: in un periodo sociale come questo, regalare divertimento è sempre di buon auspicio!
  9. Originalità: evitare di copiare qualche parente o amico ma piuttosto raccontare un pò di sé;
  10. Unicità: sono assolutamente demodé i componenti di un qualcosa (come ad esempio il classico pezzo singolo di un servizio).

Ecco allora qualche idea pratica che funziona e che va molto di moda in questo momento:

  • Un buon libro che parli di un argomento caro agli sposi ma che risulti interessante anche ad un ampio pubblico di lettori;
  • Un’ottima bottiglia di vino con etichetta personalizzata rigorosamente con stile (banditi i disegnini infantili o le facce degli sposi…);
  • I giochi di una volta in legno, magari personalizzati (il tris, la dama cinese, i cubi da ricostruire, la torre…);
  • Un semplice vasetto ermetico da marmellata in stile retrò e riempito di confetti;
  • Una candela speciale potrebbe essere un’ottima soluzione che sarà sicuramente gradita da tutti!
  • Qualche prelibatezza gastronomica firmata o tipica;
  • Una bomboniera verde come ad esempio una piantina all’interno di un elegante vasetto, da far crescere nel tempo.
  • La bomboniera solidale. Questa può essere rappresentata da oggetti realizzati da comunità disagiate o con materiali riciclati o ancora da una donazione a favore di enti o soggetti bisognosi che sostituisce il presente per gli invitati ai quali viene invece regalato un sacchetto con confetti e un biglietto con indicate le motivazioni e i destinatari della beneficenza. 

Anche i colori seguono delle tendenza e per il 2016 le tinte tortora e bianco vanno per la maggiore, ma anche il celeste, il cipria e avana e comunque i colori pastello sono in voga sostituendo così viola, glicine e lilla protagonisti dell’ultimo anno. Tra i materiali l’argento, il cristallo e la porcellana (conservando il classico bianco e l’innovativo  tortora, che sono le colorazioni più richieste) sono l’eccellenza.

Il Galateo della Bomboniera

La bomboniera rappresenta un ricordo della lieta giornata ed un ringraziamento per gli ospiti e per coloro che hanno omaggiato gli sposi di un dono.  Per questo motivo il galateo non permette la consegna delle bomboniere prima del matrimonio: il gesto perderebbe il suo significato e sembrerebbe voler sollecitare un dono, anzi, secondo il galateo le bomboniere dovrebbero essere recapitate agli invitati una ventina di giorni dopo le nozze; oggi è consuetudine consegnarle agli invitati alla fine del ricevimento dopo il taglio della torta, mentre per i testimoni deve essere prevista una bomboniera differente da consegnarsi anche qualche giorno prima delle nozze. Di solito, la bomboniera viene data una a ciascun nucleo famigliare presente al ricevimento, ma nel caso di due fidanzati va data a entrambi, anche a chi non è stato presente ma ha comunque fatto un regalo o dei fiori, invece  a quanti hanno inviato un telegramma di auguri verrà dato il sacchettino con i confetti.

Le bomboniere vanno scelte e ordinate almeno tre mesi prima della cerimonia (tante quanti sono gli inviti, ma è sempre consigliabile ordinarne qualcuna in più per ogni evenienza!!)  perché la preparazione è lunga e delicata. Le bomboniere per gli invitati devono essere tutte uguali tra di loro, confezionate allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino, che deve contenere i confetti e il cartoncino con stampati i nomi degli sposi, con la data delle nozze (prima il nome di lei, poi quello di lui, non vanno messi i cognomi).

Il galateo non vuole le bomboniere con la scritta “ringraziano”: il bon ton consiglia di spedire il classico biglietto di ringraziamento a parte. Al ritorno dal viaggio di nozze, si spedisce un biglietto di ringraziamento a tutti coloro i quali  hanno partecipato o hanno inviato regali. Questo è l’ultimo atto del matrimonio, perciò va fatto con particolare cura poichè viene considerato una sorta di firma che, se ben fatta, chiude in bellezza la parte pubblica del matrimonio.
I ringraziamenti, rigorosamente di formato postale, sono da considerarsi i biglietti da visita della famiglia, per questo motivo dovrebbero essere stampati solo con i nomi dei coniugi (Carlo e Lina Rossi) senza titoli (Dott. Ing.) con o senza indirizzo e numero di telefono, sicuramente con molto spazio per scrivere una frase. Questa breve frase, rigorosamente scritta a mano, conterrà un chiaro riferimento alla partecipazione dell’ospite alla cerimonia o un riferimento esplicito al regalo fatto alla coppia. Per tradizione questo duro compito è delle spose!!

 

…ed i Confetti!!

Il galateo vuole che i confetti distribuiti dentro i sacchetti siano sempre in numero dispari. Motivo per il quale generalmente in un sacchettino, soprattutto nuziale, si trovano sempre 5 confetti.  Questa usanza è data da un pensiero che vede nel numero dispari l’indivisibilità dell’unione. Ogni numero ha un loro significato:

5 confetti simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità;

3 confetti simboleggiano la coppia e il figlio;

1 confetto simboleggia l’unicità dell’evento.

Anche il colore ha un valore e va scelto in base al tipo di cerimonia. Per i battesimi la confezione è in genere monocolore, compresi i confetti (rosa o azzurri); per la Comunione si usa il bianco, per la cresima il bordeaux, mentre per il matrimonio, pur rimanendo il confetto di colore bianco, la confezione può essere dei colori più disparati. Per la Laurea si preferisce il rosso, per i 18 anni confetti dai mille colori.

Inoltre i confetti sono da sempre il simbolo delle nozze e accompagnano l’intero ricevimento. In molte regioni è ancora viva l’usanza di lanciarli fuori dalla chiesa insieme al riso, come augurio di felicità e prosperità.

Durante il ricevimento potete scegliere se distribuirli fra i tavoli nel corso del banchetto, aiutandovi con una ciotola e un cucchiaio d’argento o  posizionarli ai tavoli come eleganti e raffinati segnaposto o se offrirli alla fine insieme al taglio della torta ed oggi sempre più scenografiche  e se ben allestite, le “Confettate” sono un notevole elemento di decoro per creare una vera e propria degustazione di confetti, che serviti su vassoi d’argento o in ciotole di cristallo, ce ne sono per soddisfare tutti i palati!!  Dalla frutta secca ai liquorosi, dalla ricotta e pera al piùricercato e fine dei cioccolati,  ma tra le nuove sfide di gusto non vengono meno quelli napoletani alla pastiera, al babà e alla sfogliatella,  ed ancora, dalla cassata siciliana al confetto al peperoncino. Sono  molte anche le nuances di colore sulle quali si gioca: dal rosa antico al tortora, dal turchese al grigio passando attraverso le sfumate tonalità del verde fino al rosso. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche!!!

Adesso dovreste saper tutto sulle Bomboniere ed avere le idee più chiare su come sceglierle… Buon Lavoro!!!

 

 

 

 

 

Alcune immagini sono prese dal web

Visitate il mio sito www.melaniamillesi.it

Melania Millesi WP

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Intervista a “La Sposa TV”

https://www.youtube.com/watch?v=NWif9ooIFPg

Intervista a http://www.lasposatv.it/

Parlo delle mie idee e del mio modo di lavorare…

Bellissima esperienza!

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Il Corteo Nuziale… Sapete come si “deve” entrare in chiesa??!!

L’ ingresso della sposa in chiesa è il primo dei momenti più emozionanti nel giorno delle nozze; segue poi il momento in cui si pronuncia il fatidico “sì” e infine lo scambio delle fedi.
Come per ogni dettaglio anche qui il galateo impone delle regole, legate anche alla buona educazione. Per esempio gli invitati non devono fare ritardo. Si devono ritrovare sul sagrato qualche minuto prima e aspettare (nei diversi modi che vedremo) l’arrivo della Sposa che dovrebbe presentarsi massimo un quarto d’ora dopo l’orario fissato per la cerimonia. Ma se sono solo 5 minuti è meglio ed anche più elegante.

Per l’ingresso in chiesa esistono quattro diverse varianti, ognuna delle quali va scelta a seconda del tono che si vuole dare all’intero evento…

Entrata in coppia

Nel nuovo rito del matrimonio cattolico è prevista questa entrata in chiesa, adottata da molte parrocchie: lo Sposo aspetta la Sposa sulla porta della chiesa, le offre il bouquet e insieme, da soli, si incamminino verso l’altare dove li attendono il sacerdote e i testimoni. In alcuni casi può essere il sacerdote ad attendere gli sposi sulla porta della chiesa e ad accompagnarli all’altare, precedendoli a mo’ di guida.Questa soluzione viene scelta per le coppie in età non proprio “giovanissima”, oppure quando per motivi vari uno dei genitori o entrambi non possono accompagnare il proprio figlio…

Lo Sposo che aspetta fuori dalla chiesa

Il padre aiuta la Sposa a scendere dalla macchina, le farà il baciamano e l’accompagnerà fin sul sagrato. Prima dell’ingresso, la tradizione vuole che i futuri coniugi si scambino un saluto con un cenno degli occhi, lui le dona il bouquet  e che lei scelga il fiore più bello da appuntare sulla giacca di lui.
Dopo lo Sposo entrerà in chiesa con la madre (che deve stare alla sua sinistra), poi i paggetti, la Sposa al braccio del padre (il quale sta alla sua destra) e le damigelle. All’ingresso della Sposa i parenti devono essere già dentro e disposti rispettivamente a destra per lui e a sinistra per lei. Giunti all’altare ci sarà un “passaggio di consegne”: è il gesto simbolico con cui il padre consegna al futuro genero la figlia.

Questa soluzione è molto usata, ma è tra le più caotiche… Tra l’emozione generale di tutti, spesso si creano situazioni di confusione nel momento subito prima che gli Sposi entrino, perché questi si ritrovano fuori dalla chiesa ad aspettare che tutti abbiano preso posto, aggiungerei, non sempre ordinatamente ed in silenzio, rovinando l’arrivo all’altare!!!

Corteo Solenne

Lo Sposo aspetta la futura moglie insieme ai parenti più stretti di entrambe le famiglie e, al suo arrivo, l’aiuta a scendere dalla macchina, le fa il baciamano e le consegna il bouquet. A seguire le persone si dispongono secondo una sequenza predeterminata:

1.- Paggetti (che potranno sia precedere sia seguire la Sposa. Dopo a metà del percorso tra l’entrata e l’altare spariscono dietro i banchi e si prepareranno per la consegna delle fedi.)
2.- La Sposa al braccio sinistro del padre,
3.- Damigelle d’onore (se ci sono),
4.- Sposo con la madre
5.- Madre della Sposa con il padre dello Sposo (a sinistra il padre dello sposo),
6.- Testimoni in coppia,
7.- Fratelli degli sposi,
8.- Parenti più vicini e gli amici intimi della coppia

Tutti gli altri invitati sono già dentro la chiesa.

Questa soluzione, molto più formale, viene usata per i matrimoni dei nobili o reali!

Corteo Classico o Anglosassone (il più diffuso… ed aggiungo ordinato!)

Lo Sposo entra in chiesa qualche minuto prima dell’inizio della cerimonia, accompagnato dalla madre, dietro di lui entrano i testimoni e tutti gli invitati. Un’altra variante ( più carina!) prevede che tutti gli invitati entrino per primi, poi i testimoni e per ultimo lo Sposo con sua madre, magari con un accompagnamento musicale…  In entrambi i casi si attenderà l’arrivo della Sposa sull’altare, la quale, al braccio del padre, fa il suo ingresso accompagnata della marcia nuziale e da un piccolo corteo composto dai paggetti che la precedono e dietro le damigelle, che si occupano dello strascico o velo.

Tranne che per l’ingresso in Coppia, una volta arrivata all’altare la Sposa si posizionerà a sinistra. Il padre della Sposa dopo aver stretto la mano  allo Sposo, offrirà il proprio braccio alla consuocera e accompagnerà quest’ultima al suo posto, prima di dirigersi al posto a lui assegnato. È a questo punto che la cerimonia potrà iniziare!

Pillole di Galateo…

Un grande dubbio riguarda su quale braccio le dame – sia la Sposa che le mamme – appoggeranno la loro mano per entrare in chiesa. Le signore lo faranno appoggiate al braccio destro dell’uomo, mentre solo la Sposa entrerà alla sinistra del padre ed uscirà alla destra dello Sposo. Sappiate che l’ingresso della Sposa alla destra del padre (anziché alla sinistra) è riservato solo per gli ufficiali in alta uniforme!

Anche l’uscita dalla chiesa prevede un corteo:

Corteo d’uscita classico dove gli sposi escono per primi, seguiti da paggetti e damigelle, dal padre della Sposa con la madre dello Sposo, dal padre dello Sposo con la madre della Sposa e infine dai testimoni. Tutti gli altri invitati saranno già riuniti ordinatamente all’esterno per il rituale lancio del riso e le felicitazioni.
Corteo d’uscita informale, aprono il corteo di uscita i genitori degli Sposi seguiti da parenti e amici. Terminate le formalità giungeranno i testimoni e poco dopo gli Sposi, lei a destra e lui a sinistra, per essere sommersi da una pioggia di riso e felicità, da baci e abbracci, da commozione e sorrisi.

Una parentesi va aperta per i paggetti e le damigelle!

Nell’antica Roma era usanza che gli sposi fossero accompagnati da damigelle e paggetti in onore di Venere, dea dell’amore,  e per propiziare la nascita di una prole numerosa e in salute.

Dovrebbero essere due o quattro e vanno scelti, tra i figli di parenti ed amici, con un’età compresa tra i quattro e i dieci anni. Per le damigelle e i paggetti esistono dei compiti ben precisi: ai paggetti le fedi, alle damigelle i fiori.

Le damigelle indossano abiti morbidi che abbiano un legame con quello nuziale: per tessuto e/o colore, o col tema e colori del matrimonio. Per i paggetti consiglio abiti colore pastello con pantaloncini all’inglese. La camicia è rigorosamente bianca. La damigella apre il corteo nuziale tenendo in mano un cestino con petali di fiori o un bouquet e viene accompagnata da un paggetto al quale viene affidato il cuscino con le fedi.

Uno sguardo alla tradizione americana!

C’è un’altra formula dove le damigelle secondo la tradizione americana fanno l’ingresso come segue: aprono il corteo ed entrano in fila una per una oppure se sono in numero pari entrano a coppie, se dispari, una da sola apre il corteo e le altre la seguono in coppia, possono anche fare coppia con i cavalieri d’onore entrando prima dalla Sposa. Spesso Damigelle e Cavalieri d’onore sono gli stessi testimoni di nozze!
Qualsiasi sia il corteo scelto ricordarsi SEMPRE che….

La Sposa deve camminare lentamente, spalle dritte e bouquet tenuto con la mano sinistra più o meno all’altezza del fianco. Sguardo in avanti senza vedere nessuno, occhi solo per lo Sposo (meglio fare una prova giorni prima)!!!!. Una variazione che riguarda la Sposa accompagnata dal padre, invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare con la Sposa che regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La Sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà in ogni modo coordinato e a tempo.

Qualora non ci si rivolga alla Wedding Planner, la quale avrà la gestione della cerimonia  e quindi dell’organizzazione del corteo nuziale scelto, conviene sempre nominare tra i parenti o gli amici stretti, un “supervisore”, una sorta di regista, che controlli l’andamento della cerimonia. Troppe volte si vedono disastri dove sono i fotografi a gestire l’ingresso in chiesa!!!! (ORRORE!)

Esiste un aspetto rituale, per il quale torna utile il galateo, che va seguito onde evitare che la cerimonia si trasformi in un’occasione di caos.

 Ma ricordiamoci sempre che la tradizione è meravigliosa, ma dare un tocco di noi stessi è ancora meglio… sempre con sobrietà!!!!

 

 

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Melania Millesi WP

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Come scegliere la giusta Wedding Planner???

È sempre più in ascesa il mestiere della Wedding Planner che  si incarica di organizzare il matrimonio e di seguire passo passo la coppia, oggi sempre più impegnata ma attenta ai dettagli. Questo ha lasciato emergere questa figura che, in brevissimo tempo, è diventata quasi il must di chi vuole organizzare il proprio ricevimento di matrimonio in maniera accurata, ma anche più serena.

La Wedding Planner infatti non solo si preoccupa di organizzare i vari aspetti della cerimonia, ma segue dall´inizio alla fine la coppia.
Vista la mia recente esperienza (…proprio sulla mia pelle!) mi sono fatta questa domanda:

“In base a cosa una coppia di futuri sposi deve scegliere la Wedding Planner?” 

Per non essere “troppo” di parte ho fatto un giro su internet e tutti dicono più o meno le stesse cose… Ho fatto un sunto tra i vari siti e blog e devo dire che è venuto fuori un buon metodo per trovare “quella giusta”
Come scegliere una wedding planner rispetto ad  un’altra? Come  assicurarsi della professionalità di colei che contattate?
Nel variegato mondo dell’offerta di oggi quali possono essere le strategie per fare la scelta giusta?

Ci sono dei requisiti “strutturali” da cui non si può prescinderee sono:
 1. Deve avere una partita iva o comunque una posizione professionale definita, che le permetta di emettere regolare fattura e/o ricevuta, non deve essere una persona che lo fa per hobby, se lo fa per hobby non vi deve chiedere un euro, è un passatempo! (…in questo caso occhio alle percentuali!!!)
2. Si fa pagare (poco o tanto)! Sempre per la questione che non lo fa per hobby. Meglio se è chiaro fin da subito su come e quanto deve essere pagato.
3. Ha un sito web, una mail dedicata, un recapito certo. Anche se la professione non necessita di un luogo fisico come un ufficio o un negozio, si basa in buona parte sul luogo virtuale che è il sito. (…attenti ai Blog che si spacciano per siti!!)
4. Nel materiale pubblicitario utilizza principalmente foto di eventi realizzati personalmente. Assolutamente non utilizza immagini di altri WP e possibilmente non utilizza immagini del web (a meno che non sia veramente agli inizi inizi…)
5. Ha già esperienza (valutate voi di quanta esperienza avete bisogno per sentirvi “sicuri”)
6. Dà la possibilità di chiedere referenze a clienti e fornitori.
7. Arriva il momento in cui vi fa firmare un contratto, una lettera d’incarico, un accordo… qualcosa! (ecco qua che torna “l’assumere”) . Questo dimostra professionalità e tutela sia la WP che voi!
8. Ha un team di lavoro (piccolo o grande) che la supporta nell’organizzazione.
9. Non fa tutto in prima persona, ma ha fornitori professionisti per ogni esigenza e richiesta.
Ci sono poi dei requisiti “emotivi” e che dipendono dal feeling che si instaura, ma che generalmente sono:
1. Ha un’immagine che vi piace, vi trasmette affidabilità, serietà, precisione e probabilmente non è né troppo vistosa né troppo anonima – questo significa che non si sostituirà a voi nelle scelte e non vorrà essere al centro dell’attenzione.
2. Le foto dei lavori che vi mostra vi piacciono, ma per il vostro progetto ha comunque in mente qualcosa di diverso – questo denota originalità e che non lavora “in serie”.
3. Fa proposte oggettivamente nuove (cita oggetti e soluzioni viste all’ultima fiera “XY”, oppure sulla tale rivista estera) – sinonimo di un costante aggiornamento rispetto alla materia
4. Può mostrarvi suoi lavori realizzati molto diversi fra loro –ciò significa che ha elasticità e che non impone i propri gusti! Si affida ad allestitori e fioristi diversi e non ha ESCLUSIVA con nessuno!!!
5. È disponibile come orari – è indispensabile in questa professione!
6. Ha pazienza e non si innervosisce se cambiate idea sulla bomboniera 100 volte – è indispensabile in questa professione!
7. Ha capacità di “visione”, nel senso che riesce ad immaginare come può venire un progetto, come può trasformarsi un semplice giardino e ha la capacità di farlo capire anche a voi.
8. Vi ascolta e accoglie ogni vostra richiesta. Poi la valuta insieme a voi per verificare se è fattibile e praticabile!
Altro punto FONDAMENTALE… La Wedding Planner fa la Wedding Planner, non l’allestitrice  o la fiorista che  fa anche la WP o quella delle bomboniere che se vuoi ti organizza anche tutto il resto o il catering che oltre a far da mangiare ti gestisce tutto. È come se l’ ingegnere, già che c’è, facesse anche l’architetto! Sono entrambi due professionisti, ma in due ambiti diversi! La VERA Wedding Planner crea il progetto insieme agli sposi, lo supervisiona il giorno delle nozze , coordina i fornitori e fa si che tutto vada come studiato per mesi e mesi.

Rimane poi quella che viene definita “simpatia a pelle” che potrete giudicare solo voi quando vi incontrerete. Diciamo che caratterialmente è meglio se è una persona serena e che trasmette serenità (ci siete già voi di agitati, non vi serve una persona che amplifica le vostre ansie), sorridente (ha comunque a che fare con tante persone e per la realizzazione di momenti piacevoli, quindi ci si aspetta che sia una persona piacevole e non una musona!), organizzata e sintetica (riesce a tirare le fila e arrivare ad una conclusione senza perdersi in mille particolari),  abbastanza ironica, (capisce l’importanza dell’evento, ma sa riportarvi alla realtà e a ridimensionare i problemi), adulta non per l’età ma per attitudine (sa prendersi le proprie responsabilità, fronteggiare le crisi e rapportarsi con i professionisti del settore), diplomatica (non crea attriti, anzi li evita e li gestisce!).

Mettersi nelle mani di una persona che risponda a questi requisiti, vi garantirà di passare i momenti dei preparativi per il matrimonio in modo veramente sereno, divertente e indimenticabile!

Leggi anche l’articolo Wedding Day Coordinator http://www.melaniamillesi.it/wedding-day-coordinator/

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Melania Millesi WP

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Mood e Matrimonio a Tema?? Ecco come si fa!!

Questo è il terzo ed ultimo articolo della mia ricerca per spiegare la differenza tra Stile, Mood e Tema riferito chiaramente al Matrimonio.

Nel primo articolo ho solo elencato per definizione la differenza tra questi termini  http://www.melaniamillesi.it/stile-mood-e-tema/ , nel secondo articolo ho parlato nel dettaglio degli Stili più conosciuti ed usati http://www.melaniamillesi.it/qual-e-lo-stile-delle-tue-nozze/,  in questo parlerò del Mood e come si interpreta un Matrimonio a Tema.

“Il MOOD  letteralmente tradotto è uno stato d’animo, disposizione o umore”. Più attinente al nostro argomento, “è l’Atmosfera o Clima che si riesce a creare e quindi a trasmettere”. il MOOD è l’insieme di emozioni e sensazioni, creati dagli elementi, atti a dar vita all’atmosfera che gli invitati vivranno il giorno delle nozze.

STILE e MOOD sono strettamente correlati tra di loro e presenti sotto forma di dettagli, colori, decori, fiori e elementi, devono essere percepiti, respirati e visti, tutta l’ambientazione e l’atmosfera deve rievocare ciò che gli sposi vogliono esprimere ed è tutto l’insieme che rende un evento “perfetto e ben studiato”, l’importante è che non sia mai eccessivo, ostentato o peggio ripetitivo e monotono!

Uno step importantissimo è la scelta dei colori, i quali vanno studiati ad hoc!

E’ necessario stabilire la palette cromatica per l’abito, i tessuti, i nastri, i fiori, gli accessori e gli allestimenti in generale, per completare il tutto in perfetta armonia. In questo PANTONE è un eccellente alleato, inoltre ogni anno suggerisce i colori di tendenza, ad esempio Il 2014 è stato l’anno dei matrimoni color Tiffany, il 2016 è la volta dei colori  Rose Quartz e Serenity.

 

 

 

 

 

In sintesi bisogna abbinare colori ed elementi per definire il MOOD che potrà quindi essere sofisticato, romantico, informale, lussuoso ecc. questo caratterizzerà il vostro matrimonio ed il timbro che vorrete dargli, il quale insieme al vostro gusto o STILE che più vi rispecchia farà da cornice al periodo che avete scelto per convolare a nozze.

 

“Il TEMA è la Materia, l’argomento, il soggetto di un ragionamento, il motivo ispiratore di un’opera d’arte, di un singolo autore, di una corrente artistica, è l’argomento di un discorso o di uno scritto”. Per spiegarlo meglio facciamo degli esempi più concreti a riguardo: l’amatissimo tema mare, perfetto per una location in spiaggia o per località marine, oppure lasciarsi ispirare dal cioccolato, dal caffè, dal the, dal vino o da un colore di tendenza ecc. questi i temi generici. Altrimenti si può optare per un tema più specifico ad esempio dal cinema all’arte, dalle pietre preziose ai fiori, oppure scegliere un tema legato al luogo in cui si vive o che rievoca un ricordo legato alla coppia, o dalla stagionalità, o da un frutto ed ancora dagli interessi personali alle passioni. Sono tantissimi gli elementi o gli oggetti che possono ispirare il TEMA, insomma la fantasia non ha limiti!

 

 

Ma è importante sapere che il matrimonio NON deve necessariamente avere un TEMA! … e già!

 

 

 

 

Bisogna comunque distinguere tre diverse tipologie di “matrimonio aTEMA

1. Il TEMA è focalizzato solo in alcuni elementi come il Tableau de Mariage con segnaposti in coordinato, menù, Photo Booth, bomboniere o petit cadeau, i quali però devono essere ricercati ed originali, integrati perfettamente allo STILE ed al MOOD dell’evento per non scadere mai nel banale o nell’eccesso. Questo in Italia è sicuramente il più “comune” ma se ben fatto e studiato sull’ individualità degli sposi risulta davvero molto piacevole e interessante per gli invitati.

 

 

 

 

2. Ma ci sono dei matrimoni “particolari”, è il caso in cui il TEMA diventa l’elemento dominante di tutto l’evento e gli invitati ne fanno parte! Molto frequenti in America (ovviamente!), in questo caso già dall’invito è espresso il tema con indicazioni sul Dress Code ma non vuol dire che bisogna organizzare una festa in maschera, perché è pur sempre un matrimonio, tutti  saranno invitati, ma non obbligati, ad indossare un tipo di abbigliamento e a condividere lo spirito della festa da voi scelto. Per fare qualche esempio, anni ’20 o anni ‘50, Western, Rockabilly, Ottocentesco o Hippy!

 

 

 

3. Altra tipologia di matrimonio a TEMA è quando tutti gli allestimenti servono a ricreare una determinata ambientazione, già dall’invito si intuisce qualcosa, ma il Dress Code non è specificato. Qualche esempio? Alice nel paese delle meraviglie (che sta spopolando negli States!) tema adattissimo per un matrimonio pomeridiano, oppure il Circo, l’ambientazione Medievale, un bosco Fiabesco ecc.! E’ chiaro che in questo caso lo studio degli allestimenti dev’essere ricercato e curatissimo, tutti gli elementi devono rievocare epoche o soggetti propri del tema che si vuol rappresentare, dove gli invitati si vedono catapultati in una realtà creata solo per loro e sono sia protagonisti, insieme agli sposi, che spettatori … e qui il budget la fa da padrone!

 

Ma come ho già detto in un mio blog precedente, è evidente che l’interpretazione soggettiva di ogni Stile, Mood e Tema è ciò che fa di un matrimonio il matrimonio!

Tutte le immagini sono prese dal web

Melania Millesi WP

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