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La Torta Nuziale o Wedding Cake… Tra storia, tradizione e curiosità!

La Torta Nuziale, altrimenti chiamata WEDDING CAKE, ricopre sempre più il ruolo di co-protagonista: la sua maestosità, ed il suo stile sempre più ricercato ed accattivante, la rendono un’ incredibile sorpresa per tutti gli invitati! Quando i promessi sposi devono scegliere una torta bisogna che tengano conto di alcune importantissime sfumature: il tema e lo stile del matrimonio, i colori dominanti, i gusti e le preferenze perché questa deve riflettere la coppia e  rappresentarla.

I matrimoni sono sempre stati festeggiati da tutte le civiltà con simboli rappresentativi di ricchezza e fertilità, ed è proprio da questi antichi simboli che traggono origine le torte nuziali come le conosciamo oggi.

La Torta delle nozze degli antichi greci…

Tornando indietro alle testimonianze storiche troviamo che fin dai tempi degli antichi greci, impastavano torte diverse con miele e farina, chiamate genericamente plakuntes o pemmata. Durante il banchetto nuziale si offriva un dolce di sesamo e miele. Una porzione veniva data alla sposa insieme a un dattero e a una mela cotogna, simboli di fertilità.

 …e dei romani

Dopo secoli di ricette molto semplici, la cucina romana a partire dall’età augustea cominciò a divenire estremamente raffinata anche se ovviamente con sapori molto diversi dai nostri moderni, ma apprezzabile come avanzamento gastronomico. L’immagine più efficace di quei banchetti è descritta nel celebre episodio della cena di Trimalcione contenuta nel Satyricon di Petronio, in cui si descrive anche una torta a forma del dio itifallico Priapo che tiene in grembo della frutta. Anche i dolci romani erano essenzialmente a base di miele: lo zucchero, infatti, arrivò in Europa solo intorno all’anno mille, portato dagli arabi che lo compravano in India e il suo uso si diffuse però solo in seguito alla colonizzazione delle Americhe.

Durante i matrimoni i romani erano soliti regalare un dolce a base di orzo, che lo sposo spezzava con le mani per poi cospargere il capo della moglie con le briciole, poi mangiate dagli invitati: un rito che rimanda al defloramento della vergine, alla sua sottomissione e all’augurio di una prole numerosa.

 La torta matrimoniale del Medioevo

È nel Medioevo che nasce “la torta alta”, creata assemblando piccoli pani o biscotti portati dagli invitati durante il banchetto. Più alta era la montagna creata da questi pani, più alto il numero di persone vicine agli sposi. Esistono testimonianze di banchetti in Inghilterra dove i pasticceri dell’epoca erigevano dei veri e propri muretti, che venivano “glassati” con lardo per tenerli meglio insieme: se gli sposi riuscivano a baciarsi sporgendosi sopra questo singolare ostacolo senza farlo cadere, questo era segno di buon auspicio. Pare che nel XVII secolo uno chef francese in visita riportò in patria il concetto della pila di piccoli pani dolci, avendo, però, la geniale idea di legarli con del caramello e dando così vita al primo“croquenbouche”. Ancora oggi in Francia l’ultimo piano delle torte nuziali è costituito da un piccolo croquenbouche (montagna di bignè).

 … e nel ‘600??!

Dal Seicento nei paesi anglosassoni si diffuse la “bride’s pie”, una semplice crostata della sposa, non necessariamente dolce, anzi più spesso a base di frattaglie, ostriche e spezie, che nascondeva un anello di vetro, la donna che l’avesse trovato nella sua fetta sarebbe stata la prossima a maritarsi (un’ antica versione dell’attuale rito del lancio del bouquet) e le cui briciole venivano distribuite agli ospiti celibi e nubili perché messe sotto il cuscino avrebbe fatto apparire in sogno i futuri consorti.

 La torta bianca dell’800…

Le torte nuziali con copertura bianca che si diffusero nell’Ottocento sono legate proprio al concetto di torta della sposa e il loro candore non solo rimanda alla sua purezza virginale, ma anche al benessere della sua famiglia di origine: lo zucchero raffinato era ancora costoso, quindi più chiara era la torta, più ricca era la sua dote. Il nome “royal icing ” (ghiaccia reale) deriva proprio dalla bianca torta nuziale della regina Vittoria, che recandosi all’altare vestita solo di bianco lanciò anche la tradizione del classico abito da sposa. Durante il banchetto furono offerti molti dolci, ma la torta principale misurava quasi tre metri di diametro e pesava 140 chili. Sulla sommità ospitava la figura della dea Britannia, della regina e del consorte, il principe Alberto, in costume romano, e ai loro piedi un cane (simbolo di fedeltà) e due colombi (simbolo di amore coniugale). Un amorino che scrive su un cartiglio la data delle nozze (10 febbraio 1840), allegri cupidi e mazzi di fiori legati nel nodo dell’amore da candidi nastri decoravano il resto della torta.

La torta a più piani…

I canoni simbolici dell’odierna torta di matrimonio, sono nati invece alla fine dell’Ottocento nei paesi anglosassoni. La forma circolare, rappresenta la protezione celeste evocata sugli sposi, così come l’anello simboleggia una promessa senza fine. Le alzate che sorreggono i vari piani, o gli strati che si sovrappongono l’uno all’altro, sono una sorta di scala della vita coniugale, dove gli sposi affrontano insieme un cammino fatto di gioie e difficoltà. I cigni, in genere posti sulla sommità, identificano il legame monogamico

Ecco che ha origine la torta a più piani come la conosciamo oggi: la prima completamente edibile, costruita usando dei pilastri di sostegno e solida ghiaccia per tenere la struttura in piedi; gli altri strati invece erano finti, fatti di carta spessa, assemblati con dello zucchero sciolto e coperti con la ghiaccia. Si diffusero presto le torte a tre strati, il cui il top veniva chiamato “christening cake” e conservato per essere distribuito durante la celebrazione del battesimo del primogenito. Il taglio della prima fetta era il primo dovere espletato congiuntamente da marito e moglie come coppia ufficialmente sposata. Servirsela a vicenda, un ulteriore simbolo dell’impegno appena intrapreso.

In Italia fino alla prima metà del ‘900 la tradizione della torta nuziale non ha destato grandi consensi, perché i matrimoni più “in” dell’epoca (quelli regali o di alta rappresentanza) terminavano con un semplice dessert. Ma dagli anni cinquanta questo tipo di dolce è diventato “il simbolo” dei festeggiamenti d’ogni classe sociale ed ha cominciato ad essere unanimemente considerata un complemento addirittura irrinunciabile per ogni matrimonio che si rispetti!!

Due sono i requisiti fondamentali di una Torta Nuziale : l’ottima qualità e la bellezza scenografica.

La torta viene portata nella sala del ricevimento dai camerieri ancora intera perchè tutti la ammirino!

Le prime porzioni vengono distribuite dalla sposa: la prima viene data allo sposo e simboleggia la scelta di rimanergli accanto per tutta la vita. Le successive porzioni vengono consegnate nell’ordine alla suocera, poi alla mamma, al suocero, al padre e ai testimoni simboleggiando così l’acquisizione del ruolo di padrona della nuova famiglia. Quindi i camerieri portano via la torta e provvedono a spartire e distribuire le altre porzioni.

Mille e una torta…

I modelli-base seguiti dai pasticceri per confezionare le torte nuziali sono davvero svariati. Ecco quelli più diffusi:

la torta a piani: è la più famosa, e soprattutto la più scenografica. In genere i piani sono 3 o 5. Le più esagerate possono raggiungere anche i 7 piani. Questi piani sono composti da più torte sovrapposte fra di loro grazie a una struttura apposita;

a piramide o “all’inglese” : cubi o cilindri sovrapposti, decorati con festoni che donano uno stile tipicamente neoclassico; è un modello di torta tipica della tradizione anglosassone;

all’americana: è la torta a più piani in pan di spagna ricoperta da pasta di zucchero: una vera e propria scultura glassata;

a “cappelliera”: è a tre piani e tonda, ma più bassa perchè si sviluppa in superficie: può avere un diametro anche di un metro e mezzo;

monopiano: è appunto a un solo piano e può essere grandissima. Il fatto che sia piana lascia grandissimo spazio alla fantasia per quanto riguarda le decorazioni

torte monoporzione: si tratta di una tradizione importata dagli Usa: la torta originale viene riprodotta in miniatura in tanti esemplari. Se ne consegna una ad ogni invitato oppure le si inviano a coloro che non sono potuti intervenire al ricevimento.

 

Decorazioni

Una volta scelto il tipo di torta si danno le indicazioni al pasticcere in base alle proprie preferenze per quanto riguarda colori,

ingredienti e decorazioni di vario genere. Lasciate anche un margine di libertà alla fantasia del pasticcere: se l’avete ben scelto siete alle prese con un autentico artista che non deluderà le vostre aspettative.

I metodi di decorazione sono anch’essi i più svariati, ma una delle tecniche più diffuse è realizzare delle torte a base di Pan di Spagna e crema chantilly ricoperte di panna.

Un’altra alternativa molto scenografica oltre che gustosa è la torta alla frutta, con la superficie ricoperta di frutti preferibilmente rossi come fragole e frutti di bosco. Inoltre le torte nuziali sono tradizionalmente decorate con fiori…

 

Il metodo più diffuso nella tradizione anglosassone, ma che ha preso piede anche dalle nostre parti, è decorare la torta nuziale con il fondant o pasta di zucchero. Con questo composto si ricopre interamente la torta: è possibile creare vere e proprie sculture.

Intramontabili le sagome degli sposini. Ormai l’ironia e la goliardia si sono impadronite anche di questa usanza, che può essere reinterpretata con molta originalità. Anzi, se non avete intenzione di spendere cifre da capogiro per una torta faraonica, puntate ad arricchirla proprio con il particolare delle due figurine degli sposi poste sulla cima o accanto alla torta!

Insomma, largo alla fantasia nella maniera più assoluta: come avrete ben capito in una Torta Nuziale l’impatto visivo è la cosa più importante!!!!

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…e la mia pagina Facebook… https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

Melania Millesi WP

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Tableau de Mariage e Wedding Escort Cards… Cosa sono??!!

Il tableau de mariage  non è solo un “addobbo”,  serve infatti per fare ordine nella sala del ricevimento. Si dà un nome ad ogni tavolo ( molto spesso sono nomi di fantasia o più semplicemente numeri ) e poi si assegnano gli invitati ai vari tavoli, dividendoli un po’ come ritenete più giusto, stando attentissimi a rispettare gerarchie, parentele e a farvi dire dai vostri genitori ogni più o meno remoto rancore nato fra i vari parenti e amici! Insomma, quello dell’assegnazione dei tavoli è sicuramente uno dei momenti più temuti dagli sposi, ma ce la farete!!

Il tableau de mariage classico è a bacheca, insomma un cartellone o similare al quale vengono applicati i vari cartoncini,  rigorosamente decorati col tema ed i colori dell’evento,  nei quali dovranno essere scritti i nomi in maniera, mi raccomando, leggibile!

Di solito la scelta è quella di mettere i nomi di battesimo (o come chiamate di solito i vostri amici, anche il diminutivo andrà benissimo!), ma se volete dare un tono di formalità è preferibile indicare anche il cognome dei vostri commensali.

Il tableau de  mariage va disposto nella zona aperitivo in un angolo visibile, così  i vostri ospiti avranno tutto il tempo di cercare il proprio nome sui vari cartoncini. Attenzione però a non collocare il tableau in un posto in cui si potrebbe creare un ingorgo nel tragitto verso la sala o nell’avvicinarsi al tavolo del buffet dell’aperitivo!

Di pari passo con il tableau vanno il segnaposto ed il segnatavolo, ovvero ciò che permette agli ospiti di trovare il tavolo assegnatogli e dove  accomodarsi, questi possono essere anche molto semplici (un cartoncino ripiegato che riporti il nome del tavolo e\o del posto), a patto che siano utilizzati gli stessi materiali e colori del tableau…. E per i più fanatici del dettaglio anche il menù andrebbe in coordinato!

Il tableau de mariage più originale è però quello che non lo prevede. Che significa? Nel caso di cerimonie particolarmente informali e famiglie pacifiche, alcuni sposi preferiscono non assegnare rigidamente i posti, aspetto che gli invitati potrebbero davvero gradire, dato che si sentirebbero più liberi di spostarsi durante la serata e conversare con più persone. Un’idea straordinaria nel caso scegliate questa opzione è quella di creare un finto tableau che informi tutti, con un messaggio es: “Tutti insieme appassionatamente”, dell’assenza di posti prestabiliti. Ideale per i ricevimenti che prevedono il solo Buffet con tavoli d’appoggio per tutti!

Negli anni il Tableau si è evoluto diventando sempre più articolato e spettacolare.
Il problema maggiore però si verificava con le modifiche dell’ultimo momento, invitati aggiunti o tolti e spesso purtroppo non è possibile apportare cambiamenti  se, ad esempio, il tableau è già stampato.

Ma grazie a soluzioni creative sempre nuove, il tableau de mariage non deve avere per forza la forma di un tabellone. Esistono soluzioni alternative.

Per questo ci vengono in aiuto le Wedding Escort Cards, sono dei piccoli cartoncini o oggetti dove viene scritto il nome di ogni invitato ed il rispettivo tavolo, in questo modo sarà possibile aggiungere o eliminare dei nomi fino quasi all’ultimo minuto.
Le possibilità sono infinite e possono adattarsi perfettamente ad ogni stile che avete scelto per le vostre nozze.

Anche quest’ idea arriva da Oltre Oceano e come le altre,  il tempo di passare le frontiere e si italianizzano!!!

Si tratta di un’evoluzione del tableau de mariage, che è statico, anche nei casi più particolari.
Abbiamo svariati esempi di tableau artistici, divertenti e particolari, ma comunque fissi, posizionati all’ingresso della sala per mostrare la disposizione dei tavoli e degli invitati.

Le escort cards invece, anche se si presentano inizialmente come un classico tableau, sono indipendenti e devono necessariamente essere prese dai singoli invitati per scoprire quel è il loro posto in sala…
Ecco perché si chiamano escort card,  hanno lo scopo di “scortare” (escort vuol dire questo in inglese), gli invitati al loro tavolo. Per l’assegnazione dei posti a sedere valgono le stesse regole del tableau de mariage….

Alcune cose da sapere:

Come sono fatte. Le escort card possono avere varie forme. Potete decidere di stamparne tante quante sono i vostri invitati in forma di semplici e raffinati biglietti da visita, dove poi scrivere a mano il nome ed il relativo tavolo.
Forme originali. Se, invece, siete in vena di originalità, allora potete prescindere dalla forma della carta e passare alla personalizzazione. Perchè non optare per una escort card edibile? Cosa ne pensate di una bibita fresca per accompagnare i vostri ospiti al tavolo? O un bel lecca-lecca?     O anche una buona mela…. Basta legare ad ognuno un cartellino con nome e tavolo!

L’aspetto divertente delle escort cards è che ancor più del tableau de mariage possono esprimere la vostra personalità e creatività, diventando spesso un piccolo ricordo per i vostri ospiti oppure la bomboniera vera e propria!
Attenzione però, in funzione del numero degli invitati, la realizzazione delle escort cards può diventare dispendioso e anche l’organizzazione può gravare su tutta la festa. Valutate bene se ne può valere la pena: l’idea è carina!

 

Wedding Escort Cards: quando distriburle e dove collocarle?

Il consiglio è quello di pensare ai vostri invitati e immaginare l’allegro disordine di quel giorno. I vostri ospiti chiacchiereranno tra loro, dimenticheranno bicchieri o piatti perché saluteranno altri amici o parenti. Quindi è meglio non consegnate le wedding escort cards durante il buffet o all’aperitivo di benvenuto: il rischio è che vengano involontariamente perse o dimenticate da qualche invitato;

ma posizionate l’angolo con le wedding escort cards in un punto visibile e dove tutti devono passare per raggiungere la sala del ricevimento.

Una parentesi va aperta se si opta per il tavolo Imperiale

Anche in questo caso si potrà scegliere tra il tableau de mariage e le Wedding Escort cards, ma in entrambi i casi è più pratico assegnare i posti a sedere con la numerazione (araba o romana)… 

 

Se dovessero esserci più tavoli imperiali attenzione a non far confusione!!! Sarebbe opportuno differenziarli oltre che per nome anche per colore, questo aiuterà gli ospiti ad individuarli più facilmente ed evitare situazioni di caos!!!

 

Attenzione!!!! Sia il tableau de mariage che le Wedding Escort Cards sono anche fonte di veri e propri errori e orrori. La mancanza di raffinatezza lo trasformano molto spesso in un fallimento totale. Evitate accuratamente foglie e fiori finti (usate solo quelli freschi o al massimo secchi), paramenti in tulle arrotolato, elementi troppo appariscenti….  Piuttosto fate una cosa semplice, ma che sia pulita e raffinata e con pochi elementi decorativi. E vedrete che come sempre la semplicità ripaga!

Se avete scelto di farvi seguire dalla Wedding Planner  sicuramente vi indicherà cos’è più adatto per il vostro matrimonio e si occuperà personalmente di allestirlo e posizionarlo come da progetto…                                                                                                                                                                  Se così non fosse, create dei semplici tableau de mariage… Con le Wedding Escort Cards, più complicate e di difficile collocazione, si rischierebbe di vanificare i vostri sforzi perché magari il ristorante non è disponibile (visto le 1000 cose da fare!) ad impiegare tempo per questi “dettagli”!!!

Leggete anche “disposizione dei posti a sedere” http://www.melaniamillesi.it/?p=1591

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Melania Millesi WP

 

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