Un tempo era normale portare i rullini delle vacanze dal fotografo e guardare poi le foto con gli amici, oggi, invece, al massimo si connette il pc al tv e si guardano le immagini sul grande schermo. Ma volete mettere la bellezza di prendere tra le mani le foto, stando ben attenti a non rovinarle? In un mondo diviso tra smartphone, tablet, pc e macchine fotografiche digitali e in cui la fotografia, intesa come immagine stampata da pellicola su supporto cartaceo è ormai un reperto archeologico, il matrimonio è uno dei pochi eventi che ancora concede un momento di gloria alle vetuste, quanto affascinanti, “foto”.

L’album fotografico è il modo migliore per rivivere le emozioni e i momenti più belli del vostro matrimonio una volta che i festeggiamenti saranno finiti.

Ecco, tra i tanti pregi del matrimonio c’è anche l’aver salvato dall’estinzione le care e vecchie foto e i relativi album per conservarle.

É dunque arrivato il momento di scegliere il fotografo… Del resto dopo la chiesa ed il ristorante, di solito è buona norma prenotarlo con almeno sei/dodici mesi di preavviso, soprattutto se ci si sposa in un weekend di giugno o luglio…

La Fotografia nel matrimonio ha origini piuttosto antiche e la si fa convenzionalmente risalire al 1840, data del matrimonio dei regnanti Alberto e Vittoria d’Inghilterra, anche se a partire dal 1820, qualche esperimento c’era sicuramente già stato. Si trattava di fotografie statiche, per niente naturali e in genere molto austere.

I generi, le tecniche e le attrezzature, per nostra grande fortuna, da allora si sono enormemente evoluti, e così anche il mercato. Ma gli stili?

Fare fotografie, anche per il matrimonio, è un’arte e come tale va trattata, ma non tutti gli stili piacciono… Quando scegliete il fotografo tenete quindi presente che ogni fotografo tende a fare le cose secondo la sua sensibilità. Cercate di capire prima che tipo di foto e di stile normalmente quel fotografo segue prima di chiedergli di farle nel modo in cui piacerebbe a voi.
E’ rischioso infatti chiedere ad un fotografo abituato allo scatto in posa di fare fotografie spontanee e creative.

Pensate bene a che tipo di foto vorreste avere e poi scegliete il fotografo di conseguenza.

Che tipo di album volete realizzare? Provate a pensarci e ditelo al fotografo così che sappia cosa vi aspettate da lui.. ecco alcune idee:

1) L’ALBUM CLASSICO

definito in maniera generica “ritrattistico” o “in posa”. E’ chiaramente previsto che gli sposi rivolgano lo sguardo verso l’obiettivo, che sorridano o comunque assumano posture ed espressioni indotte e non sempre naturali. Anche gli invitati, o più spesso i gruppi di invitati, sono fotografati secondo le stesse modalità. In generale l’evoluzione di questa tecnica, se ben eseguita, permette di ottenere oggi risultati artistici di alto livello. L’album classico sarà un reportage completo del vostro matrimonio, con la rappresentazione di tutti i momenti principali, nessuno escluso, in questo tipo di album avrete la sicurezza che ci sia proprio tutto. Questo album avrà il vantaggio di avere quasi certamente foto impeccabili e non rischia di scontentare nessuno dei presenti.

Una piccola precisazione: l’espressione “non naturale” in questo contesto non è intesa secondo un’accezione negativa ma semplicemente come una caratteristica.
2) L’ALBUM SPONTANEO

Questo tipo di album tende ad essere meno impostato e formale del primo. Il fotografo sarà un pò più libero di fotografare le espressioni, filtrate talvolta dalla sua vena creativa che ne accentua alcuni tratti,   alcuni particolari curiosi e -perchè no- situazioni divertenti e imbarazzanti. L’album spontaneo non necessariamente comprenderà tutte le foto e tutte le persone presenti. Se non volete correre questo rischio ditelo al fotografo e puntate verso l’album classico. Se invece vi sentite più liberi allora l’album spontaneo potrebbe riverlarsi un’autentica sorpresa.

3) ALBUM CREATIVO

Alcuni fotografi offrono un servizio molto diverso, di taglio più creativo. Solitamente in questo tipo di album al fotografo viene lasciata grande libertà anche in termini di elaborazioni fotografiche. Effetti speciali, luci e cromatismi la faranno da padrone. Consigliamo l’album creativo solo a chi vuole davvero provare qualcosa di strano ma verificate bene il portfolio del fotografo che sceglierete per evitare esagerazioni o cadute di stile.

4) L’ALBUM FOTOGIORNALISTICO

Si tratta di un servizio realizzato da un professionista con esperienza nel mondo del fotogiornalismo. Il vostro matrimonio verrà guardato come un fatto di cronaca e pertanto le foto saranno molto particolari: scatti veloci, scene rubate qua e là, inquadrature non in posa e poco impostate. Spesso in questo tipo di album si fa largo uso del bianco e nero e del mosso. E’ un tipo di album che consiglio a chi vuole un album decisamente fuori dagli schemi.

 

Scelto il tipo di foto che vi piacciono di più, bisogna concentrarsi sugli album da sfogliare.

Quando si parla di album di nozze, di solito si fa riferimento a due modelli:

– Classico
– Fotolibro

CLASSICO

Come dice bene l’aggettivo, si tratta di un classico album dove le foto vengono attaccate sulle pagine.

 

 

FOTOLIBRO

Si tratta di un vero e proprio libro fotografico per raccontare il matrimonio. La foto, a differenza di quella inserita nell’album di matrimonio tradizionale, viene rilegata a tutta pagina e quindi senza bordo, come un vero e proprio libro. E’ possibile, inoltre, inserire più immagini ed elaborazioni su di un’unica pagina con anche delle grafiche personalizzate.

 

 

I due modelli, dunque, si differenziano per il modo di gestire le foto: nel primo caso si tratta di fotografie incollate su delle pagine, mentre nel secondo caso la foto è la pagina stessa .

Tutti gli altri aspetti tecnici ed estetici, invece, valgono per entrambi i modelli e, quindi, possiamo affrontarli insieme:

– Copertina
– Rilegatura
– Qualità delle stampe
– Il tipo di cartoncino dove incollare le fotografia
– La carta velina protettiva
– La valigetta per trasportare l’album stesso

Copertina

I materiali che vanno per la maggiore sono: seta, cotone, carta di riso o pelle. Oltre al gusto personale, la differenza più importante è la resistenza allo scorrere del tempo.

Rilegatura

L’album dovrà durare nel tempo e verrà sfogliato moltissimo, quindi è necessario che sia resistente e per questo motivo dovrebbe essere rilegato da un artigiano e non affidato ad una produzione in serie.

Qualità delle stampe

I colori dovranno essere brillanti, i bianco e nero ben contrastati, e la carta fotografica resistente e spessa. Per capire se una stampa è di buona qualità, controllate sempre che i contorni siano ben delineati e che il colore della pelle dei visi non tenda al rossastro.

Cartoncino e velina

Scegliete con cura il cartoncino e piuttosto prendetelo spesso, dato che dovrà reggere le foto. Meglio, quindi, una grammatura alta. Non dimenticate poi la carta velina trasparente per proteggere le foto.

Valigetta

L’ideale sarebbe una valigetta rigida, in modo da proteggere meglio il prezioso contenuto. Per quanto riguarda, invece, il materiale la discriminante è il gusto personale: pelle, plastica, alluminio ecc. ecc.

 

Volendo, oggi, grazie alla tecnologia potrete anche avere un Album in 3D. Si tratta, in pratica, di un fotolibro, ma con foto “rielaborate” per ottenere il classico effetto tridimensionale: vedrete la coppia magicamente in primo piano oppure vi sembrerà di poter toccare nuovamente il bouquet e i fiori.

E ultimo, ma ve lo segnalo solo come scelta integrativa e non esclusiva, c’è l’album digitale su tablet o su cornice digitale. Pratico, certo, ma poco romantico, quindi il consiglio è: scegliete anche l’opzione moderna, ma non privatevi della bellezza e della magia del caro e vecchio album cartaceo.

Chiarito il tipo di foto che desideriamo, come scegliere il fotografo giusto?? Come riconoscere un vero professionista da un semplice “amatore”? Vediamo insieme cosa fare per non sbagliare…

Fare una ricerca approfondita è importante se si desidera trovare un fotografo poco invasivo, che non arrivi al matrimonio vestito come Rambo, che cerchi di raccontare davvero la storia di quel giorno, senza messe in scena e forzature: in altre parole, un vero “reporter” di matrimoni.

 

1) Se ci tieni ad uno stile davvero naturale, guarda il sito web e gli album del fotografo: non sarà difficile riconoscere un sorriso vero, una risata, da una foto posata in cui lo sposo regge la giacca sulla spalla e la sposa sta a fissare un fiore come fosse ipnotizzata.

2) Se vuoi un professionista, scegli un professionista vero. Verifica che sul sito sia indicata una partita iva e guarda le foto: se ci sono solo due o tre coppie diverse significa che, probabilmente, il fotografo ha uno storico ridotto. Verifica anche che il fotografo abbia una sede, uno studio, un negozio, un punto fisico in cui riceverti. E ricordati sempre di chiedergli quante copie di backup fa: perdere le foto del matrimonio equivale a non avere i ricordi da mostrare ai tuoi figli tra vent’anni.

3) Il fotografo verrà personalmente oppure potrebbe mandare una persona diversa? Se ti vengono mostrate delle foto, chiedi chi le ha scattate. Chiedi che sul contratto venga indicato espressamente il nome e cognome della persona che verrà a fotografare il tuo matrimonio.

4) I file in alta definizione non sempre vengono forniti. Chiedi se nel prezzo indicato sono inclusi quelli che, una volta, erano i negativi, oppure se dovrai pagarli a parte. Nel caso in cui il fotografo non te li volesse fornire, chiedi che vengano messi per iscritto i costi delle eventuali stampe extra.

5) Quante ore si fermerà il fotografo? Se vuoi un vero reportage, il fotografo dovrebbe rimanere almeno fino al taglio della torta. Se ballerete, sarebbe bello che il fotografo raccontasse anche quel momento (altrimenti che reportage è?). Chiedi sempre se il fotografo ha un limite di ore oltre le quali dovrai pagare un extra, oppure un numero di scatti limitato.

6) Se capisci qualcosa di fotografia, oppure se hai un amico che ne capisce, chiedi che tipo di attrezzature vengono utilizzate: se la macchina fotografica è economica, è possibile che molte foto, soprattutto in chiesa, verranno scattate col flash, con il rischio di immagini “piatte” e bidimensionali. Solo con obiettivi molto luminosi e macchine di grande qualità si può lavorare in luce naturale (la migliore) anche in chiesa. Chiedi se il fotografo porta con sé un secondo corpo macchina, nel caso si dovesse danneggiare il primo per qualsiasi motivo.

7) Questo punto non dovrebbe stare alla posizione sette, ma alla uno… Il fotografo è una persona piacevole? Ti ci trovi bene? Riesci a “sentire” se fotografare i matrimoni è una cosa che lo appassiona davvero? Questa persona starà con voi per quasi dodici ore, in una giornata in cui la tensione sarà palpabile. Cerca di circondarti di persone con cui ti trovi a tuo agio e che siano in grado di smorzare la tensione e di farti stare bene.

Per il resto, chiedi in maniera specifica cosa é compreso e cosa invece potrebbe essere a parte (stampe, album, trasferte, album e albumini per i genitori). Facendo un po’ di attenzione e una buona selezione potrai assicurarti che il tuo matrimonio venga raccontato in maniera spontanea, senza far mancare qualche foto “romantica” (in 10-15 minuti e una semplice passeggiata si fanno) e con le foto “di rito”, ossia quelle con genitori e testimoni, ma lasciando il resto della giornata libero per poterne godere con le persone a cui davvero tieni.

… ed i VIDEO

C’erano una volta i “filmini” del matrimonio: due ore zeppe di immagini di parenti corpulenti e di amici brilli in abito della festa, di parole di circostanza, di omelie e di rumori di sottofondo. Insomma una noia mortale.

Fortunatamente i tempi cambiano e sia internet sia i social network ci hanno mostrato un nuovo modo per fruire di alcuni prodotti. Le parole d’ordine oggi sono: immediatezza, originalità, brevità e leggerezza.

Anche i video di nozze, quindi, sono cambiati: si è passati dal concetto antico di filmino, inteso come ripresa totale dell’evento senza identità narrativa, a video più sintetici e dinamici, che raccontano l’evento e le persone con uno stile fresco e moderno e che durano al massimo 20/25 minuti.

ci sono varie tipologie di Video:

– documentaristico: questa tipologia è molto “vera” e il percepito è molto forte e avvincente

– reportage: si tratta, come per la fotografia, di raccontare cronologicamente, più o meno creativamente, la storia.

– classico: questa versione segue la normale storyline del girato “canonico”: casa della sposa, cerimonia, shooting, aperitivo, ristorante, taglio della torta e festa.

– video intervista: si tratta di immagini delle nozze unite ad un pre-montato girato il giorno prima del matrimonio. E’ la classica “promo-amici-da-vedere-su-Facebook” con stralci di micro interviste ironiche alle amiche simpatiche della sposa o agli amici dello sposo e così via.

– time lapse: è una tecnica di ripresa che condensa in un lasso di tempo ristrettissimo una serie innumerevole di scatti. Non è propriamente un video, ma un insieme di frames scattati in sequenza cadenzata a macchina fissa.

– video Teaser: non e’ altro che un bellissimo ed emozionale trailer di 3/5 minuti che racchiude tutta l’emozione di un giorno speciale con la dinamicità e la filmica cinematografica, con sfumature e colori tipici del grande schermo. E’ un prodotto snello e veloce che nasce negli Stati Uniti per essere postato su YouTube o Facebook.

 

Qualsiasi stile di Foto e Video voi scegliate, ricordatevi che riguardandole tra 20 anni, dovranno sempre suscitare le stesse emozioni di quel giorno, non fatevi influenzare dalle mode e gli stili del momento… scegliete quello che davvero più piace a voi e non al fotografo di turno! … Le mode passano, le foto resteranno per sempre!!

 

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 Melania Millesi WP