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La tendenza dello “Sweet Table”

E’ vero che Torta Nuziale e Confetti sono un must per ogni matrimonio che si rispetti. Oggi, però, sta prendendo sempre più piede una nuova e calorica tendenza che si abbina o addirittura sostituisce (nel caso dei confetti) a queste icone di dolcezza.

Lo Sweet Table!! …ed io lo adoro!!!!

Ma cos’è?

Sicuramente più scenografico e goloso della classica confettata, lo Sweet Table  è un tripudio di irresistibili leccornie, un caleidoscopio zuccheroso di forme e colori. È il modo per rendere ancor più accattivante il momento della degustazione di dolci, a conclusione dell’evento, quello che una volta era il “Buffet di Dolci classici”, oggi è rafforzato da un ulteriore momento di classe e di originalità, scegliendo di caratterizzare e personalizzare anche i dolci da offrire agli ospiti del matrimonio o evento.

 

 

Partendo dalla ricerca sempre più attenta di allestimenti curati e ricercati, lo Sweet Table permette di creare un angolo di dolci e delizie di zucchero con una serie di decorazioni assolutamente originali. Già, perché oltre a essere deliziosi, sono sempre più spesso sorprendenti anche dal punto di vista estetico, grazie alla continua evoluzione del cake design. Ecco perché l’allestimento dello Sweet Table, accanto al tradizionale e immancabile buffet dei dolci e della Torta a conclusione del ricevimento, sta diventando un’usanza sempre più amata e diffusa. Lo Sweet Table  è una golosa sorpresa che non dovrebbe mancare in ogni ricevimento che si rispetti.

 

 

Ma col termine Sweet Table  si raggruppano tutte quelle tavole, ben allestite, a buffet dette anche Candy Table (se solo di caramelle), White Table (…di confetti), Dessert Table (….di dolci e pasticcini) e Cake Table (…di torte di varie tipologie). Proprio perché versatile, ci dà la possibilità di essere usato in molteplici occasioni, non solo per quelle formali come battesimi, anniversari, matrimoni, ma anche più semplicemente per un allegro party tra amiche, come può esserlo un baby shower o perfetto per il tè delle 5, stupendo per completare una festa in giardino oppure molto chic e fashion per un dopocena in terrazza sotto le stelle!

Ogni Sweet Table che si rispetti si DEVE notare, oltre che far venire l’acquolina in bocca, è soprattutto quel momento di sorpresa per i vostri ospiti, deve stupirli e lasciarli senza fiato. Per fare questo deve essere perfettamente integrato al tipo di evento e il segreto sta tutto nell’allestimento!”

 

L’attenzione quasi “maniacale”dei dettagli che si ha oggi nell’organizzare gli eventi ha fatto sì che lo Sweet Table  diventasse il punto focale dell’evento stesso!L’ultimo atto che va in scena, l’ultima cosa che gli invitati vedranno dopo il taglio della torta o le candeline! Ogni cosa è curata nei minimi particolari, dal tovagliato al contenitore, dal biscottino al pirottino del cupcake, tutto deve essere rigorosamente in sintonia con il mood dell’evento!! Per realizzarlo, occorre una buona dose di creatività e di buon gusto in quanto tutti gli elementi, dai fiori ai vassoi, devono essere in perfetta armonia non solo tra di loro ma anche con il contesto in cui è realizzato. Non di rado, infatti, tale compito lo si affida alla wedding o party planner, anche perché difficilmente la Sposa potrà occuparsene personalmente quel giorno!

Attenzione, l’errore più grande che possiate compiere è quello di riempire troppo la tavola in modo che il banchetto appaia “abbondante”.
E’ meglio aiutarsi con fiori, complementi di arredo, o meglio ancora oggetti a tema o piccoli cadeau da donare agli invitati.

Lo sfondo è molto importante e allestire degli oggetti sospesi vi aiuterà a creare un collegamento tra sfondo e vivande.

Ricordate: mantenere equilibrio e creare movimento.
Un lavoro molto simile alla progettazione e decorazione d’interni!!!

Per questo è importante, come sempre, rivolgersi a professionisti che con la loro esperienza sapranno garantirvi un risultato da favola!

Insomma allestire un perfetto Sweet Table non è semplice come potrebbe sembrare. Per fare un bel figurone con i vostri invitati e ingolosirli sotto tutti i punti di vista, occorre seguire alcuni accorgimenti. Innanzitutto cercate di essere coerenti con lo stile del ricevimento, scegliendo vassoi,  alzatine, contenitori ed elementi decorativi in sintonia. Nel caso di uno stile classico, per esempio, andranno bene porcellana e cristallo, mentre se le vostre nozze o evento hanno un carattere informale e meno convenzionale, via libera all’estro, ma sempre all’insegna del buon gusto e dell’armonia. Ma gran parte dell’effetto scenografico sarà dato dalle forme e dai colori dei dolci, perciò meglio non esagerare con le decorazioni.

Quanto alla varietà dei dolcetti, consiglio di optare per un assortimento molto eterogeneo, in modo da soddisfare quanti più gusti possibili, l’ideale sarebbe unire tradizione e novità, così da accontentare tutti. Da qualche tempo, per esempio, vanno per la maggiore cupcake e cake pop, ma anche i francesi macarons, cioccolatini dai gusti più strani e bizzarri e praline ricoperte colorate. Non bisogna assolutamente dimenticare di inserire i confetti che sono un evergreen nei matrimoni e ora che in commercio c’è una varietà pressoché infinita di gusti e di colori, potrete sbizzarrirvi nella scelta e preparare tanti bei contenitori su livelli differenti, ciascuno colmo di un tipo diverso.

Infine, prestate molta attenzione alla posizione dello Sweet Table  nel contesto della location, collocandolo in una zona comoda e bene in vista, cosicché gli invitati abbiano la possibilità di muoversi con facilità attorno al tavolo e di ammirare la scenografica disposizione delle prelibatezze; in ultimo, preparate delle piccole etichette rigorosamente in linea con tutto il “corredo cartaceo” dell’evento su cui indicare il nome del relativo dolce, così da facilitare la scelta ai vostri ospiti. Ma se l’aspetto scenografico non è da trascurare, non dimenticatevi che ciò che gli ospiti apprezzeranno di più sarà la possibilità di fare incetta di dolcezze; per questo vi consiglio di offrire loro degli originali contenitori per portarsi a casa una selezione di questi dolci come “souvenir de mariage”.

 

Se volete essere davvero TOP, non dimenticatevi un tavolo “baby-friendly” con caramelle, lecca lecca, marshmallow e simili…

In ogni caso la Regina dell’evento rimane lei, la Torta!!

Che dire… buon lavoro e ricordatevi sempre che, meglio un elemento di decoro in meno piuttosto che un “confetto” in più!!!

Leggete anche

 http://www.melaniamillesi.it/?p=1300 Torta Nuziole, tra storia e curiosita!

http://www.melaniamillesi.it/?p=1736 La Bomboniera e i Confetti

Melania Millesi WP

 

 

 

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La Bomboniera ed i Confetti!!!

La Bomboniera è l’ultimo pensiero che gli Sposi dedicano ai loro Ospiti ed il primo regalo che fanno come coppia!

Ma qual è la storia e l’origine del goloso e ricco binomio Confetti – Bomboniera?

In epoche antiche era d’uso regalare agli sposi della frutta secca, mandorle, noci e piccoli dolciumi tipici come simbolo e augurio di felicità, prosperità e abbondanza.

Con la scoperta delle Indie, e l’arrivo dello zucchero in Europa, si cominciarono a rivestire le mandorle con questo dolce involucro: i confetti allora rappresentavano un “bon bon” squisito, un lusso per chi poteva permetterselo!

 

Con la diffusione dei confetti tra le classi più ricche cominciò a consolidarsi anche la consuetudine di regalare questa deliziosa dolcezza in occasione delle nozze.

Nacquero, quindi, le prime scatole e contenitori realizzati in metalli preziosi e dai ricchi fregi che uomini e donne esibivano con orgoglio. I Fenici li costruivano in vetro, i Cinesi in porcellana, gli Assiri in peltro… poi a susseguirsi furono costruite in pietra, cuoio, legno intagliato, ottone, oro, argento e altri  materiali fino ad arrivare alla bomboniera moderna che nasce alla fine del 1700. Il termine Bomboniera, infatti, pare risalga al XVIII secolo e derivi dal francese “bonbonierre”, cioè porta bon bon. Le bomboniere furono molto apprezzate anche presso la corte di Re Sole. Goethe, nel 1792, regalò un cofanetto di deliziosi confetti a colei che sarebbe divenuta sua moglie.
Lo stesso Napoleone all’inizio dell’800 ne rimase affascinato a tal punto da farne dono come segno di riconoscenza.

Ma prima del ‘700 che significato aveva questa preziosa scatoletta?

La bomboniera prima del ‘700, ovvero prima di entrare a far parte ufficialmente della tradizione nuziale era considerata semplicemente una scatola portafortuna o di buon augurio.

In Italia già nel 1400 era diffusa la tradizione secondo la quale gli sposi e le loro famiglie in occasione del fidanzamento si scambiassero preziosi cofanetti colmi di confetti. Non solo, la tradizione voleva che il fidanzato dovesse inoltre regalare alla sua futura sposa una “coppa amatoria” ovvero una coppa in ceramica con raffigurato il volto femminile o l’effigie di una coniglia gravida accanto al nome della sposa, rigorosamente colma di confetti.  Inoltre, per assicurasi un matrimonio fecondo e prospero i futuri sposi avrebbero dovuto bere dalla stessa coppa.

Nel 1500, in Inghilterra, erano diffuse le “Sweetmeat box” ovvero scatole porta confetti realizzate in materiali pregiati col significato di buon augurio.

Fonti storiche ci rivelano che, in occasione del capodanno del 1574, la Regina Elisabetta I ricevette in dono un certo numero di bomboniere come buon augurio per il nuovo anno. E non solo … anche molte sue dame amavano degustare i confetti gelosamente custoditi in  prestigiosi cofanetti.

I primi capolavori settecenteschi di questa meravigliosa arte in miniatura sono, oggi,  custoditi nel Museo Internazionale della Ceramica a Faenza, nel Museo delle Porcellane a Doccia o ancora nel Museo Internazionale delle Ceramiche di Nove.

Sta di fatto che la bomboniera ha acquisito nel corso degli anni, grazie ovviamente alle abili mani di illustri maestri, una specifica connotazione artistica tale da diventare, soprattutto nella cultura italiana, parte integrante delle cerimonie

La Bomboniera in  Italia

Nel corso del ‘900 la Bomboniera,  quale piccolo e prezioso oggetto d’arte, ebbe grande popolarità.

Nei primi decenni del ‘900  è l’oggetto ceramico, frutto della fusione armonica dei quattro elementi primordiali – terra, acqua, aria e fuoco – a diventare protagonista sulla scena nazionale ed internazionale e diventare una vera e propria testimonianza d’arte.

Diverse fabbriche di ceramica italiana ne diedero splendidi esemplari, oggi, custoditi in importanti musei nazionali ed internazionali. Grande contributo fu dato dalle fornaci liguri di Albissola, una terra dove i grandi artisti, come Dario Ravano e Manlio Trucco (ideatore dello stile moderno detto anche Art Deco’), si dedicarono alla libera invenzione attraverso la lavorazione della ceramica, portando Albissola, negli anni trenta, a divenire il fulcro della ceramica Futurista.

Nello stesso periodo Giò Ponti a Milano, disegnava bomboniere per la Richard Ginori.

Negli anni trenta e quaranta, fu la volta delle Vetrerie di Murano, qui i grandi maestri della lavorazione artistica del vetro diedero i natali alle prime e preziose creazioni nuziali porta bonbon di Barovier e Toso e Venini  Seguso.

 

Negli stessi anni, nel quadro europeo e in Italia in particolar modo, si faceva strada la produzione di oggetti in argento, dalla scatolina al piattino, dal cestino alla zuccheriera in miniatura, al cucchiaio. In Italia, la diffusione dell’argento continuava a crescere grazie anche a preferenze di personaggi illustri. Per esempio, a fine secolo re Umberto I di Savoia scelse per le nozze del figlio Vittorio Emanuele con la principessa Elena di Montenegro una piccola scatola d’argento con monogramma in smalto a fuoco.

 

La diffusione della bomboniera ebbe il suo picco proprio a cavallo del dopoguerra, quando si diffuse la tradizione di regalare la bomboniera anche in occasioni di nascite, battesimi,comunioni e cresime.

Negli anni Settanta, invece, si pone l’attenzione sul tradizionale ‘stile Capodimonte’ di fabbriche di porcellana napoletane o lombarde, che ripropone in versione attuale gli stilemi settecenteschi, come la ceramica firmata Richard Ginori o dalle vetrarie toscane e muranesi.

 

 

Oggi la Bomboniera custodisce ancora quel valore integerrimo e quella dignità artistica che abili artigiani le conferirono con grande professionalità nel corso degli anni…

In sintesi se volessimo classificare le Bomboniere  potremmo suddividerle in: Classiche, come oggetti  in argento, ma anche porcellane di Limoges o Capodimonte, o piccoli oggetti di vetro o di cristallo o in antica ceramica. Utili, come ad esempio apribottiglie, tappi, segnalibri, posacenere, cornici ecc…

È comunque importante che la bomboniera rispecchi i gusti e la personalità degli sposi!

Come scegliere la Bomboniera giusta?

La cosa migliore da fare quando si cercano le bomboniere perfette è  cercare spunti da tutto e tutti! Scegliere la bomboniera di nozze significa prima di tutto averne viste talmente tante da sapere con certezza cosa vi piace e cosa non vi piace. Dovete essere certi che tutti possano capire ed apprezzare cosa state regalando. Inoltre un fattore importante da considerare nella scelta delle bomboniere è il mood del matrimonio. Se avete pensato ad un matrimonio in stile etnico, classico, a tema ecc…(dal menù ai vestiti degli sposi) anche le bomboniere dovranno rispettare lo stile, quindi sbizzarritevi nella ricerca ma attenzione a come le sceglierete!

 

Ma ecco 10 regole per scegliere le bomboniere giuste:

  1. Utilità: la bomboniera utile come un utensile ad esempio è il must del momento mentre sono in declino i soprammobili o “prendipolvere”;
  2. Naturalità: sicuramente in voga tutto ciò che è bio o eco-compatibile;
  3. Cultura: è sempre apprezzata da chi riceve;
  4. Discrezione: bisogna evitare di “invadere” la case degli invitati con il nostro personalissimo gusto;
  5. Estetica: un concetto del bello che possa essere godibile da tutti o dai più;
  6. Gratificazione: alla fine la bomboniera è un modo per ringraziare, deve quindi trasmettere questo concetto palesemente;
  7. Fruibilità: via libera quindi a tutto ciò che si consuma, a differenza di ciò che si pensava in passato. Regalare qualcosa può significare anche donare qualche piacevole e gustoso momento!
  8. Ludicità: in un periodo sociale come questo, regalare divertimento è sempre di buon auspicio!
  9. Originalità: evitare di copiare qualche parente o amico ma piuttosto raccontare un pò di sé;
  10. Unicità: sono assolutamente demodé i componenti di un qualcosa (come ad esempio il classico pezzo singolo di un servizio).

Ecco allora qualche idea pratica che funziona e che va molto di moda in questo momento:

  • Un buon libro che parli di un argomento caro agli sposi ma che risulti interessante anche ad un ampio pubblico di lettori;
  • Un’ottima bottiglia di vino con etichetta personalizzata rigorosamente con stile (banditi i disegnini infantili o le facce degli sposi…);
  • I giochi di una volta in legno, magari personalizzati (il tris, la dama cinese, i cubi da ricostruire, la torre…);
  • Un semplice vasetto ermetico da marmellata in stile retrò e riempito di confetti;
  • Una candela speciale potrebbe essere un’ottima soluzione che sarà sicuramente gradita da tutti!
  • Qualche prelibatezza gastronomica firmata o tipica;
  • Una bomboniera verde come ad esempio una piantina all’interno di un elegante vasetto, da far crescere nel tempo.
  • La bomboniera solidale. Questa può essere rappresentata da oggetti realizzati da comunità disagiate o con materiali riciclati o ancora da una donazione a favore di enti o soggetti bisognosi che sostituisce il presente per gli invitati ai quali viene invece regalato un sacchetto con confetti e un biglietto con indicate le motivazioni e i destinatari della beneficenza. 

Anche i colori seguono delle tendenza e per il 2016 le tinte tortora e bianco vanno per la maggiore, ma anche il celeste, il cipria e avana e comunque i colori pastello sono in voga sostituendo così viola, glicine e lilla protagonisti dell’ultimo anno. Tra i materiali l’argento, il cristallo e la porcellana (conservando il classico bianco e l’innovativo  tortora, che sono le colorazioni più richieste) sono l’eccellenza.

Il Galateo della Bomboniera

La bomboniera rappresenta un ricordo della lieta giornata ed un ringraziamento per gli ospiti e per coloro che hanno omaggiato gli sposi di un dono.  Per questo motivo il galateo non permette la consegna delle bomboniere prima del matrimonio: il gesto perderebbe il suo significato e sembrerebbe voler sollecitare un dono, anzi, secondo il galateo le bomboniere dovrebbero essere recapitate agli invitati una ventina di giorni dopo le nozze; oggi è consuetudine consegnarle agli invitati alla fine del ricevimento dopo il taglio della torta, mentre per i testimoni deve essere prevista una bomboniera differente da consegnarsi anche qualche giorno prima delle nozze. Di solito, la bomboniera viene data una a ciascun nucleo famigliare presente al ricevimento, ma nel caso di due fidanzati va data a entrambi, anche a chi non è stato presente ma ha comunque fatto un regalo o dei fiori, invece  a quanti hanno inviato un telegramma di auguri verrà dato il sacchettino con i confetti.

Le bomboniere vanno scelte e ordinate almeno tre mesi prima della cerimonia (tante quanti sono gli inviti, ma è sempre consigliabile ordinarne qualcuna in più per ogni evenienza!!)  perché la preparazione è lunga e delicata. Le bomboniere per gli invitati devono essere tutte uguali tra di loro, confezionate allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino, che deve contenere i confetti e il cartoncino con stampati i nomi degli sposi, con la data delle nozze (prima il nome di lei, poi quello di lui, non vanno messi i cognomi).

Il galateo non vuole le bomboniere con la scritta “ringraziano”: il bon ton consiglia di spedire il classico biglietto di ringraziamento a parte. Al ritorno dal viaggio di nozze, si spedisce un biglietto di ringraziamento a tutti coloro i quali  hanno partecipato o hanno inviato regali. Questo è l’ultimo atto del matrimonio, perciò va fatto con particolare cura poichè viene considerato una sorta di firma che, se ben fatta, chiude in bellezza la parte pubblica del matrimonio.
I ringraziamenti, rigorosamente di formato postale, sono da considerarsi i biglietti da visita della famiglia, per questo motivo dovrebbero essere stampati solo con i nomi dei coniugi (Carlo e Lina Rossi) senza titoli (Dott. Ing.) con o senza indirizzo e numero di telefono, sicuramente con molto spazio per scrivere una frase. Questa breve frase, rigorosamente scritta a mano, conterrà un chiaro riferimento alla partecipazione dell’ospite alla cerimonia o un riferimento esplicito al regalo fatto alla coppia. Per tradizione questo duro compito è delle spose!!

 

…ed i Confetti!!

Il galateo vuole che i confetti distribuiti dentro i sacchetti siano sempre in numero dispari. Motivo per il quale generalmente in un sacchettino, soprattutto nuziale, si trovano sempre 5 confetti.  Questa usanza è data da un pensiero che vede nel numero dispari l’indivisibilità dell’unione. Ogni numero ha un loro significato:

5 confetti simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità;

3 confetti simboleggiano la coppia e il figlio;

1 confetto simboleggia l’unicità dell’evento.

Anche il colore ha un valore e va scelto in base al tipo di cerimonia. Per i battesimi la confezione è in genere monocolore, compresi i confetti (rosa o azzurri); per la Comunione si usa il bianco, per la cresima il bordeaux, mentre per il matrimonio, pur rimanendo il confetto di colore bianco, la confezione può essere dei colori più disparati. Per la Laurea si preferisce il rosso, per i 18 anni confetti dai mille colori.

Inoltre i confetti sono da sempre il simbolo delle nozze e accompagnano l’intero ricevimento. In molte regioni è ancora viva l’usanza di lanciarli fuori dalla chiesa insieme al riso, come augurio di felicità e prosperità.

Durante il ricevimento potete scegliere se distribuirli fra i tavoli nel corso del banchetto, aiutandovi con una ciotola e un cucchiaio d’argento o  posizionarli ai tavoli come eleganti e raffinati segnaposto o se offrirli alla fine insieme al taglio della torta ed oggi sempre più scenografiche  e se ben allestite, le “Confettate” sono un notevole elemento di decoro per creare una vera e propria degustazione di confetti, che serviti su vassoi d’argento o in ciotole di cristallo, ce ne sono per soddisfare tutti i palati!!  Dalla frutta secca ai liquorosi, dalla ricotta e pera al piùricercato e fine dei cioccolati,  ma tra le nuove sfide di gusto non vengono meno quelli napoletani alla pastiera, al babà e alla sfogliatella,  ed ancora, dalla cassata siciliana al confetto al peperoncino. Sono  molte anche le nuances di colore sulle quali si gioca: dal rosa antico al tortora, dal turchese al grigio passando attraverso le sfumate tonalità del verde fino al rosso. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche!!!

Adesso dovreste saper tutto sulle Bomboniere ed avere le idee più chiare su come sceglierle… Buon Lavoro!!!

 

 

 

 

 

Alcune immagini sono prese dal web

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Melania Millesi WP

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