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La Bomboniera ed i Confetti!!!

La Bomboniera è l’ultimo pensiero che gli Sposi dedicano ai loro Ospiti ed il primo regalo che fanno come coppia!

Ma qual è la storia e l’origine del goloso e ricco binomio Confetti – Bomboniera?

In epoche antiche era d’uso regalare agli sposi della frutta secca, mandorle, noci e piccoli dolciumi tipici come simbolo e augurio di felicità, prosperità e abbondanza.

Con la scoperta delle Indie, e l’arrivo dello zucchero in Europa, si cominciarono a rivestire le mandorle con questo dolce involucro: i confetti allora rappresentavano un “bon bon” squisito, un lusso per chi poteva permetterselo!

 

Con la diffusione dei confetti tra le classi più ricche cominciò a consolidarsi anche la consuetudine di regalare questa deliziosa dolcezza in occasione delle nozze.

Nacquero, quindi, le prime scatole e contenitori realizzati in metalli preziosi e dai ricchi fregi che uomini e donne esibivano con orgoglio. I Fenici li costruivano in vetro, i Cinesi in porcellana, gli Assiri in peltro… poi a susseguirsi furono costruite in pietra, cuoio, legno intagliato, ottone, oro, argento e altri  materiali fino ad arrivare alla bomboniera moderna che nasce alla fine del 1700. Il termine Bomboniera, infatti, pare risalga al XVIII secolo e derivi dal francese “bonbonierre”, cioè porta bon bon. Le bomboniere furono molto apprezzate anche presso la corte di Re Sole. Goethe, nel 1792, regalò un cofanetto di deliziosi confetti a colei che sarebbe divenuta sua moglie.
Lo stesso Napoleone all’inizio dell’800 ne rimase affascinato a tal punto da farne dono come segno di riconoscenza.

Ma prima del ‘700 che significato aveva questa preziosa scatoletta?

La bomboniera prima del ‘700, ovvero prima di entrare a far parte ufficialmente della tradizione nuziale era considerata semplicemente una scatola portafortuna o di buon augurio.

In Italia già nel 1400 era diffusa la tradizione secondo la quale gli sposi e le loro famiglie in occasione del fidanzamento si scambiassero preziosi cofanetti colmi di confetti. Non solo, la tradizione voleva che il fidanzato dovesse inoltre regalare alla sua futura sposa una “coppa amatoria” ovvero una coppa in ceramica con raffigurato il volto femminile o l’effigie di una coniglia gravida accanto al nome della sposa, rigorosamente colma di confetti.  Inoltre, per assicurasi un matrimonio fecondo e prospero i futuri sposi avrebbero dovuto bere dalla stessa coppa.

Nel 1500, in Inghilterra, erano diffuse le “Sweetmeat box” ovvero scatole porta confetti realizzate in materiali pregiati col significato di buon augurio.

Fonti storiche ci rivelano che, in occasione del capodanno del 1574, la Regina Elisabetta I ricevette in dono un certo numero di bomboniere come buon augurio per il nuovo anno. E non solo … anche molte sue dame amavano degustare i confetti gelosamente custoditi in  prestigiosi cofanetti.

I primi capolavori settecenteschi di questa meravigliosa arte in miniatura sono, oggi,  custoditi nel Museo Internazionale della Ceramica a Faenza, nel Museo delle Porcellane a Doccia o ancora nel Museo Internazionale delle Ceramiche di Nove.

Sta di fatto che la bomboniera ha acquisito nel corso degli anni, grazie ovviamente alle abili mani di illustri maestri, una specifica connotazione artistica tale da diventare, soprattutto nella cultura italiana, parte integrante delle cerimonie

La Bomboniera in  Italia

Nel corso del ‘900 la Bomboniera,  quale piccolo e prezioso oggetto d’arte, ebbe grande popolarità.

Nei primi decenni del ‘900  è l’oggetto ceramico, frutto della fusione armonica dei quattro elementi primordiali – terra, acqua, aria e fuoco – a diventare protagonista sulla scena nazionale ed internazionale e diventare una vera e propria testimonianza d’arte.

Diverse fabbriche di ceramica italiana ne diedero splendidi esemplari, oggi, custoditi in importanti musei nazionali ed internazionali. Grande contributo fu dato dalle fornaci liguri di Albissola, una terra dove i grandi artisti, come Dario Ravano e Manlio Trucco (ideatore dello stile moderno detto anche Art Deco’), si dedicarono alla libera invenzione attraverso la lavorazione della ceramica, portando Albissola, negli anni trenta, a divenire il fulcro della ceramica Futurista.

Nello stesso periodo Giò Ponti a Milano, disegnava bomboniere per la Richard Ginori.

Negli anni trenta e quaranta, fu la volta delle Vetrerie di Murano, qui i grandi maestri della lavorazione artistica del vetro diedero i natali alle prime e preziose creazioni nuziali porta bonbon di Barovier e Toso e Venini  Seguso.

 

Negli stessi anni, nel quadro europeo e in Italia in particolar modo, si faceva strada la produzione di oggetti in argento, dalla scatolina al piattino, dal cestino alla zuccheriera in miniatura, al cucchiaio. In Italia, la diffusione dell’argento continuava a crescere grazie anche a preferenze di personaggi illustri. Per esempio, a fine secolo re Umberto I di Savoia scelse per le nozze del figlio Vittorio Emanuele con la principessa Elena di Montenegro una piccola scatola d’argento con monogramma in smalto a fuoco.

 

La diffusione della bomboniera ebbe il suo picco proprio a cavallo del dopoguerra, quando si diffuse la tradizione di regalare la bomboniera anche in occasioni di nascite, battesimi,comunioni e cresime.

Negli anni Settanta, invece, si pone l’attenzione sul tradizionale ‘stile Capodimonte’ di fabbriche di porcellana napoletane o lombarde, che ripropone in versione attuale gli stilemi settecenteschi, come la ceramica firmata Richard Ginori o dalle vetrarie toscane e muranesi.

 

 

Oggi la Bomboniera custodisce ancora quel valore integerrimo e quella dignità artistica che abili artigiani le conferirono con grande professionalità nel corso degli anni…

In sintesi se volessimo classificare le Bomboniere  potremmo suddividerle in: Classiche, come oggetti  in argento, ma anche porcellane di Limoges o Capodimonte, o piccoli oggetti di vetro o di cristallo o in antica ceramica. Utili, come ad esempio apribottiglie, tappi, segnalibri, posacenere, cornici ecc…

È comunque importante che la bomboniera rispecchi i gusti e la personalità degli sposi!

Come scegliere la Bomboniera giusta?

La cosa migliore da fare quando si cercano le bomboniere perfette è  cercare spunti da tutto e tutti! Scegliere la bomboniera di nozze significa prima di tutto averne viste talmente tante da sapere con certezza cosa vi piace e cosa non vi piace. Dovete essere certi che tutti possano capire ed apprezzare cosa state regalando. Inoltre un fattore importante da considerare nella scelta delle bomboniere è il mood del matrimonio. Se avete pensato ad un matrimonio in stile etnico, classico, a tema ecc…(dal menù ai vestiti degli sposi) anche le bomboniere dovranno rispettare lo stile, quindi sbizzarritevi nella ricerca ma attenzione a come le sceglierete!

 

Ma ecco 10 regole per scegliere le bomboniere giuste:

  1. Utilità: la bomboniera utile come un utensile ad esempio è il must del momento mentre sono in declino i soprammobili o “prendipolvere”;
  2. Naturalità: sicuramente in voga tutto ciò che è bio o eco-compatibile;
  3. Cultura: è sempre apprezzata da chi riceve;
  4. Discrezione: bisogna evitare di “invadere” la case degli invitati con il nostro personalissimo gusto;
  5. Estetica: un concetto del bello che possa essere godibile da tutti o dai più;
  6. Gratificazione: alla fine la bomboniera è un modo per ringraziare, deve quindi trasmettere questo concetto palesemente;
  7. Fruibilità: via libera quindi a tutto ciò che si consuma, a differenza di ciò che si pensava in passato. Regalare qualcosa può significare anche donare qualche piacevole e gustoso momento!
  8. Ludicità: in un periodo sociale come questo, regalare divertimento è sempre di buon auspicio!
  9. Originalità: evitare di copiare qualche parente o amico ma piuttosto raccontare un pò di sé;
  10. Unicità: sono assolutamente demodé i componenti di un qualcosa (come ad esempio il classico pezzo singolo di un servizio).

Ecco allora qualche idea pratica che funziona e che va molto di moda in questo momento:

  • Un buon libro che parli di un argomento caro agli sposi ma che risulti interessante anche ad un ampio pubblico di lettori;
  • Un’ottima bottiglia di vino con etichetta personalizzata rigorosamente con stile (banditi i disegnini infantili o le facce degli sposi…);
  • I giochi di una volta in legno, magari personalizzati (il tris, la dama cinese, i cubi da ricostruire, la torre…);
  • Un semplice vasetto ermetico da marmellata in stile retrò e riempito di confetti;
  • Una candela speciale potrebbe essere un’ottima soluzione che sarà sicuramente gradita da tutti!
  • Qualche prelibatezza gastronomica firmata o tipica;
  • Una bomboniera verde come ad esempio una piantina all’interno di un elegante vasetto, da far crescere nel tempo.
  • La bomboniera solidale. Questa può essere rappresentata da oggetti realizzati da comunità disagiate o con materiali riciclati o ancora da una donazione a favore di enti o soggetti bisognosi che sostituisce il presente per gli invitati ai quali viene invece regalato un sacchetto con confetti e un biglietto con indicate le motivazioni e i destinatari della beneficenza. 

Anche i colori seguono delle tendenza e per il 2016 le tinte tortora e bianco vanno per la maggiore, ma anche il celeste, il cipria e avana e comunque i colori pastello sono in voga sostituendo così viola, glicine e lilla protagonisti dell’ultimo anno. Tra i materiali l’argento, il cristallo e la porcellana (conservando il classico bianco e l’innovativo  tortora, che sono le colorazioni più richieste) sono l’eccellenza.

Il Galateo della Bomboniera

La bomboniera rappresenta un ricordo della lieta giornata ed un ringraziamento per gli ospiti e per coloro che hanno omaggiato gli sposi di un dono.  Per questo motivo il galateo non permette la consegna delle bomboniere prima del matrimonio: il gesto perderebbe il suo significato e sembrerebbe voler sollecitare un dono, anzi, secondo il galateo le bomboniere dovrebbero essere recapitate agli invitati una ventina di giorni dopo le nozze; oggi è consuetudine consegnarle agli invitati alla fine del ricevimento dopo il taglio della torta, mentre per i testimoni deve essere prevista una bomboniera differente da consegnarsi anche qualche giorno prima delle nozze. Di solito, la bomboniera viene data una a ciascun nucleo famigliare presente al ricevimento, ma nel caso di due fidanzati va data a entrambi, anche a chi non è stato presente ma ha comunque fatto un regalo o dei fiori, invece  a quanti hanno inviato un telegramma di auguri verrà dato il sacchettino con i confetti.

Le bomboniere vanno scelte e ordinate almeno tre mesi prima della cerimonia (tante quanti sono gli inviti, ma è sempre consigliabile ordinarne qualcuna in più per ogni evenienza!!)  perché la preparazione è lunga e delicata. Le bomboniere per gli invitati devono essere tutte uguali tra di loro, confezionate allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino, che deve contenere i confetti e il cartoncino con stampati i nomi degli sposi, con la data delle nozze (prima il nome di lei, poi quello di lui, non vanno messi i cognomi).

Il galateo non vuole le bomboniere con la scritta “ringraziano”: il bon ton consiglia di spedire il classico biglietto di ringraziamento a parte. Al ritorno dal viaggio di nozze, si spedisce un biglietto di ringraziamento a tutti coloro i quali  hanno partecipato o hanno inviato regali. Questo è l’ultimo atto del matrimonio, perciò va fatto con particolare cura poichè viene considerato una sorta di firma che, se ben fatta, chiude in bellezza la parte pubblica del matrimonio.
I ringraziamenti, rigorosamente di formato postale, sono da considerarsi i biglietti da visita della famiglia, per questo motivo dovrebbero essere stampati solo con i nomi dei coniugi (Carlo e Lina Rossi) senza titoli (Dott. Ing.) con o senza indirizzo e numero di telefono, sicuramente con molto spazio per scrivere una frase. Questa breve frase, rigorosamente scritta a mano, conterrà un chiaro riferimento alla partecipazione dell’ospite alla cerimonia o un riferimento esplicito al regalo fatto alla coppia. Per tradizione questo duro compito è delle spose!!

 

…ed i Confetti!!

Il galateo vuole che i confetti distribuiti dentro i sacchetti siano sempre in numero dispari. Motivo per il quale generalmente in un sacchettino, soprattutto nuziale, si trovano sempre 5 confetti.  Questa usanza è data da un pensiero che vede nel numero dispari l’indivisibilità dell’unione. Ogni numero ha un loro significato:

5 confetti simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità;

3 confetti simboleggiano la coppia e il figlio;

1 confetto simboleggia l’unicità dell’evento.

Anche il colore ha un valore e va scelto in base al tipo di cerimonia. Per i battesimi la confezione è in genere monocolore, compresi i confetti (rosa o azzurri); per la Comunione si usa il bianco, per la cresima il bordeaux, mentre per il matrimonio, pur rimanendo il confetto di colore bianco, la confezione può essere dei colori più disparati. Per la Laurea si preferisce il rosso, per i 18 anni confetti dai mille colori.

Inoltre i confetti sono da sempre il simbolo delle nozze e accompagnano l’intero ricevimento. In molte regioni è ancora viva l’usanza di lanciarli fuori dalla chiesa insieme al riso, come augurio di felicità e prosperità.

Durante il ricevimento potete scegliere se distribuirli fra i tavoli nel corso del banchetto, aiutandovi con una ciotola e un cucchiaio d’argento o  posizionarli ai tavoli come eleganti e raffinati segnaposto o se offrirli alla fine insieme al taglio della torta ed oggi sempre più scenografiche  e se ben allestite, le “Confettate” sono un notevole elemento di decoro per creare una vera e propria degustazione di confetti, che serviti su vassoi d’argento o in ciotole di cristallo, ce ne sono per soddisfare tutti i palati!!  Dalla frutta secca ai liquorosi, dalla ricotta e pera al piùricercato e fine dei cioccolati,  ma tra le nuove sfide di gusto non vengono meno quelli napoletani alla pastiera, al babà e alla sfogliatella,  ed ancora, dalla cassata siciliana al confetto al peperoncino. Sono  molte anche le nuances di colore sulle quali si gioca: dal rosa antico al tortora, dal turchese al grigio passando attraverso le sfumate tonalità del verde fino al rosso. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche!!!

Adesso dovreste saper tutto sulle Bomboniere ed avere le idee più chiare su come sceglierle… Buon Lavoro!!!

 

 

 

 

 

Alcune immagini sono prese dal web

Visitate il mio sito www.melaniamillesi.it

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Mood e Matrimonio a Tema?? Ecco come si fa!!

Questo è il terzo ed ultimo articolo della mia ricerca per spiegare la differenza tra Stile, Mood e Tema riferito chiaramente al Matrimonio.

Nel primo articolo ho solo elencato per definizione la differenza tra questi termini  http://www.melaniamillesi.it/stile-mood-e-tema/ , nel secondo articolo ho parlato nel dettaglio degli Stili più conosciuti ed usati http://www.melaniamillesi.it/qual-e-lo-stile-delle-tue-nozze/,  in questo parlerò del Mood e come si interpreta un Matrimonio a Tema.

“Il MOOD  letteralmente tradotto è uno stato d’animo, disposizione o umore”. Più attinente al nostro argomento, “è l’Atmosfera o Clima che si riesce a creare e quindi a trasmettere”. il MOOD è l’insieme di emozioni e sensazioni, creati dagli elementi, atti a dar vita all’atmosfera che gli invitati vivranno il giorno delle nozze.

STILE e MOOD sono strettamente correlati tra di loro e presenti sotto forma di dettagli, colori, decori, fiori e elementi, devono essere percepiti, respirati e visti, tutta l’ambientazione e l’atmosfera deve rievocare ciò che gli sposi vogliono esprimere ed è tutto l’insieme che rende un evento “perfetto e ben studiato”, l’importante è che non sia mai eccessivo, ostentato o peggio ripetitivo e monotono!

Uno step importantissimo è la scelta dei colori, i quali vanno studiati ad hoc!

E’ necessario stabilire la palette cromatica per l’abito, i tessuti, i nastri, i fiori, gli accessori e gli allestimenti in generale, per completare il tutto in perfetta armonia. In questo PANTONE è un eccellente alleato, inoltre ogni anno suggerisce i colori di tendenza, ad esempio Il 2014 è stato l’anno dei matrimoni color Tiffany, il 2016 è la volta dei colori  Rose Quartz e Serenity.

 

 

 

 

 

In sintesi bisogna abbinare colori ed elementi per definire il MOOD che potrà quindi essere sofisticato, romantico, informale, lussuoso ecc. questo caratterizzerà il vostro matrimonio ed il timbro che vorrete dargli, il quale insieme al vostro gusto o STILE che più vi rispecchia farà da cornice al periodo che avete scelto per convolare a nozze.

 

“Il TEMA è la Materia, l’argomento, il soggetto di un ragionamento, il motivo ispiratore di un’opera d’arte, di un singolo autore, di una corrente artistica, è l’argomento di un discorso o di uno scritto”. Per spiegarlo meglio facciamo degli esempi più concreti a riguardo: l’amatissimo tema mare, perfetto per una location in spiaggia o per località marine, oppure lasciarsi ispirare dal cioccolato, dal caffè, dal the, dal vino o da un colore di tendenza ecc. questi i temi generici. Altrimenti si può optare per un tema più specifico ad esempio dal cinema all’arte, dalle pietre preziose ai fiori, oppure scegliere un tema legato al luogo in cui si vive o che rievoca un ricordo legato alla coppia, o dalla stagionalità, o da un frutto ed ancora dagli interessi personali alle passioni. Sono tantissimi gli elementi o gli oggetti che possono ispirare il TEMA, insomma la fantasia non ha limiti!

 

 

Ma è importante sapere che il matrimonio NON deve necessariamente avere un TEMA! … e già!

 

 

 

 

Bisogna comunque distinguere tre diverse tipologie di “matrimonio aTEMA

1. Il TEMA è focalizzato solo in alcuni elementi come il Tableau de Mariage con segnaposti in coordinato, menù, Photo Booth, bomboniere o petit cadeau, i quali però devono essere ricercati ed originali, integrati perfettamente allo STILE ed al MOOD dell’evento per non scadere mai nel banale o nell’eccesso. Questo in Italia è sicuramente il più “comune” ma se ben fatto e studiato sull’ individualità degli sposi risulta davvero molto piacevole e interessante per gli invitati.

 

 

 

 

2. Ma ci sono dei matrimoni “particolari”, è il caso in cui il TEMA diventa l’elemento dominante di tutto l’evento e gli invitati ne fanno parte! Molto frequenti in America (ovviamente!), in questo caso già dall’invito è espresso il tema con indicazioni sul Dress Code ma non vuol dire che bisogna organizzare una festa in maschera, perché è pur sempre un matrimonio, tutti  saranno invitati, ma non obbligati, ad indossare un tipo di abbigliamento e a condividere lo spirito della festa da voi scelto. Per fare qualche esempio, anni ’20 o anni ‘50, Western, Rockabilly, Ottocentesco o Hippy!

 

 

 

3. Altra tipologia di matrimonio a TEMA è quando tutti gli allestimenti servono a ricreare una determinata ambientazione, già dall’invito si intuisce qualcosa, ma il Dress Code non è specificato. Qualche esempio? Alice nel paese delle meraviglie (che sta spopolando negli States!) tema adattissimo per un matrimonio pomeridiano, oppure il Circo, l’ambientazione Medievale, un bosco Fiabesco ecc.! E’ chiaro che in questo caso lo studio degli allestimenti dev’essere ricercato e curatissimo, tutti gli elementi devono rievocare epoche o soggetti propri del tema che si vuol rappresentare, dove gli invitati si vedono catapultati in una realtà creata solo per loro e sono sia protagonisti, insieme agli sposi, che spettatori … e qui il budget la fa da padrone!

 

Ma come ho già detto in un mio blog precedente, è evidente che l’interpretazione soggettiva di ogni Stile, Mood e Tema è ciò che fa di un matrimonio il matrimonio!

Tutte le immagini sono prese dal web

Melania Millesi WP

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