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Category Archives: PARTY

Il Dress Code… per gli Sposi e gli Invitati!

Il Codice di Abbigliamento, a cui si fa spesso riferimento con l’equivalente termine inglese Dress Code è un insieme di regole scritte, o il più delle volte tacite, relative all’abbigliamento. Il dress code è quell’insieme di norme più o meno condivise in un ben determinato ambito – culturale, sociale, lavorativo o pubblico – che codificano i “messaggi” che una persona intende trasmettere attraverso gli abiti che indossa. Tutte le società umane hanno da sempre adottato un codice di abbigliamento, che serve a dare un’indicazione del rango sociale, della classe a cui un individuo appartiene, la sua professione (per esempio i camici bianchi per i medici, o la divisa per i militari), la religione (il burka per le donne musulmane, la tonaca per i preti cattolici, ecc.), il suo stato civile (per esempio la fede nuziale nelle società occidentali) o il suo orientamento sessuale. In alcuni casi possono anche indicare la nazionalità delle persone, o la loro affiliazione politica. Lungo la storia, un certo modo di vestirsi voleva significare l’appartenenza ad un gruppo, ostentare uno status sociale o affermare un propria carica dignitaria. E quando entriamo in alcuni luoghi particolari, determinate regole di comportamento ci sono imposte relativamente all’abbigliamento da utilizzare. In alcuni casi si parla addirittura di undress code: ad esempio quando in piscina è vietato l’ingresso con le scarpe o nella sauna è impossibile accedere con i propri vestiti. Insomma, siamo inconsapevolmente circondati da dress code di ogni tipo.

In alcune occasioni, come cerimonie, matrimoni o eventi di particolare importanza, il dress code è specificatamente indicato nell’invito. Può essere considerato come un piacere che viene fatto agli invitati per evitare che questi si sentano a disagio con gli altri perchè vestiti in maniera del tutto diversa.

Una volta che si è stabilito un dress code, questo deve essere assolutamente rispettato, infatti se l’invitato all’evento, alla festa, o alla qualsiasi forma d’incontro, non può prendere in considerazione gli elementi suggeriti, è bene che non aderisca alla festa, anche perchè se non va vestito in tema, viene sicuramente escluso, prima di entrare, da colui che ha imposto il dress code. E’ anche giusto che colui che ha organizzato l’incontro in genere dia l’appropriato codice di regole in un corretto tempo tale da non stressare gli invitati che dovranno cercare nel proprio armadio, oppure comprare l’abbigliamento come richiesto dal dress code.

Esiste una precisa nomenclatura internazionale per indicare il dress code, cioè il codice di abbigliamento che si richiede agli ospiti. La consuetudine nasce nei paesi anglosassoni, che con il loro approccio pragmatico hanno codificato diversi stili.

 

White tie: a pochi di noi capiterà un simile invito, a meno che non siamo candidati al Nobel o parenti di teste coronate! White tie indica infatti il frac per gli uomini e l’abito da sera per le donne, rigorosamente lungo chi abbia superato i 18 anni.

 

 

 

 

Black tie  indica lo smoking per gli uomini, accompagnato dal papillion in seta,

le scarpe oxford (meglio se lucidissime) e camicia bianca con gemelli. Per le donne è richiesto l’abito da

sera, non necessariamente lungo.

Evitiamo tuttavia abiti troppo corti o troppo provocanti, che sarebbero poco eleganti.

 

 

 

Creative black tie: anche in questo caso l’invito è formale e richiede lo smoking, ma potete osare e sbizzarrirvi nell’accessorio dalla fusciacca colorata al papillon originale, al gemello di tendenza. Anche per le signore è richiesto l’abito da sera, ma potrete sbizzarrirvi di più con abiti molto glamour e sexy.

 

 

 

 

Cocktail dress (abito scuro): l’occasione richiede un abbigliamento elegante, ma non necessariamente lo smoking; per gli uomini sarà sufficiente un abito scuro (grigio o blu scuro), camicia, cravatta scura e scarpe oxford.

Man and woman talking at party

Per le donne è invece richiesto l’abito da cocktail, cioè un abito al ginocchio o un classico tailleur. Meglio evitare i pantaloni, a meno che non siano di fattura e stoffa molto eleganti.

 

 

 

 

 

 

CVV: forse vi succederà di rado di trovare questa sigla ed è probabile che quando accadrà l’invito sia di padroni di casa un po’ eccentrici e poco inclini al conformismo. CVV sta infatti per “come volete voi”: totale libertà nella scelta dell’abbigliamento, dallo smoking ai jeans strappati ad arte, dalle scarpe oxford lucidissime alle sneakers borchiate. Insomma, quello che deve emergere è solo il vostro personalissimo stile!

 

Indicare il dress code è buona norma e non deve essere considerato maleducato nei confronti degli ospiti, ma al contrario li aiuterà a decidere serenamente l’abbigliamento più appropriato per evitare di essere over-dressed (troppo eleganti) o under-dressed (troppo informali). Cosa fare invece se il dress code non è indicato? In questo caso, privilegiamo un abbigliamento tendenzialmente elegante e aggiungiamo alcuni accessori glamour che diano un tocco chic o frivolo al nostro abbigliamento. Ad esempio possiamo scegliere un look total black a cui aggiungere una collana colorata oppure un foulard in seta o degli orecchini vistosi; se l’evento si dimostra poi più elegante di quanto pensassimo siamo sempre in tempo a farli sparire velocemente in borsa …

La cultura del Matrimonio che si sta diffondendo porta un numero sempre maggiore di coppie ad organizzare nozze ricche di dettagli e personalità la stessa cosa NON succede per quanto riguarda la “cultura dell’invitato di nozze”. Una delle prime domande che di solito ci si pone quando si è invitati ad un matrimonio è “cosa mi metto?” Vi assicuro non è una domanda che si pone solo la sposa, ma tutti gli invitati e purtroppo diciamocelo la risposta a questa domanda risulta spesso sbagliata.

Un matrimonio è un’occasione importante, il cui livello di formalità è indicato già a partire dall’invito che gli sposi consegneranno con due o tre mesi di anticipo. Nelle situazioni estremamente formali le indicazioni sul dress code sono gentilmente ma palesemente indicate all’interno dalla busta, indicazioni alle quali sarete chiamati ad attenervi. Magari avete già  ricevuto un invito per le nozze di William e Kate dal Lord Ciambellano (il più importante funzionario del palazzo reale) a nome di Elisabetta II e nel farlo precisa anche il dress code: uniforme, tight o abito da città. Ovviamente per le signore è di rigore il cappello!!! Ma se le nozze non sono reali, far precedere o seguire una partecipazione di nozze da un biglietto dress code, non la trovo una cosa chic, oppure peggio ancora dare come indicazione i colori ( ho letto dress code :pink, yellow…ecc. queste sono indicazioni che la sposa se vuole darà privatamente specificando se desidera che le invitate seguano delle sfumature cromatiche con l’abbigliamento o con degli accessori).

Ci sono altri dettagli che vi possono dare indicazioni su quali abiti acquistare. La partecipazione è già un’indicazione precisa. http://www.melaniamillesi.it/?p=1079  La carta più o meno pregiata, la calligrafia più o meno elegante, i colori più o meno vivaci, vi faranno capire cosa gli sposi si attendono da voi. E’ importante però capire che nemmeno il più informale degli inviti vi consentirà di arrivare alla location indossando jeans o infradito!!!!

E’ bene ricordare che le regole del dress code sono quelle accortezze per avere uno start da cui partire nella costruzione dell’immagine dell’invitata perfetta. Poiché il mondo della moda ha delle regole, e le cerimonie nuziali sono di quei palcoscenici dove l’abito recita un ruolo e racconta molto di noi e del nostro buon gusto!

Quindi:

Niente abiti lunghi per i matrimoni di giorno, niente smoking né frac per gli uomoni.

Il total black è offensivo tanto quanto il total white.

Se la cerimonia è di mattina un bel rosa cipria, verde menta, giallo canarino celeste carta da zucchero e salmone … Si al tight (se anche lo sposo lo indossa!). Se di pomeriggio, il blu notte fa così chic che di più non si può! …o comunque sono ammessi colori di tonalità  più scure che al mattino.. Per gli uomini abito grigio scuro o blu, NO al tight ( che ricordiamo si usa per matrimoni che avranno una conclusione entro le 18)

Il capello si può mettere, se il ricevimento è di giorno.

Soprattutto se si tratta di un matrimonio religioso no a spacchi o scollature eccessive; se necessario coprite le spalle con una stola o con un cappottino.

Per le donne è bene che la scelta cada su un abito, un po’ per comodità e un po’ perché renderà più femminili ragazze e signore di ogni forma e di ogni età. Se non volete un abito o una gonna, accompagnate i pantaloni a sigaretta con un top molto importante per forma e tessuto.

La borsa è uno degli accessori con cui è meglio staccare un po’ a livello cromatico.

Scarpe? Meglio un tacco, NO allo stiletto 15!!! Ma se proprio non potete farcela optate per un sandalo basso, che abbia però un cinturino alla caviglia (NOOOO alle ciabatte!). I capelli strutturati e decorati sono riservati alla sposa, voi limitatevi ad una piega o ad un raccolto discreto.

Se una volta erano d’obbligo i collant oggi le cose sono cambiate; sono concessi solo per i matrimoni invernali o alle signore over 50. Se siete giovani pensate piuttosto ad una bella gamba abbronzata (lampade e autoabbronzanti possono aiutarvi).

La cosa più importante da ricordare è che il vostro outfit andrà bilanciato: colore dell’abito sgargiante o modello importante si accompagneranno a degli accessori discreti e sobri; un abito dalla linea semplice e dal colore tenue potrà essere impreziosito da accessori più ricercati.

Rispettate il dress code, ma evitate l’effetto camaleonte. Niente abiti a fiori per una cerimonia in giardino, né kaftani orientaleggianti per una cerimonia etnica!

Infine: rispettate le scelte stilistiche della sposa. E’ lei la più importante, e se le volete bene, informatevi. Lei gradirà. E quando il matrimonio ha un tema, prendetene spunto… Basta non esagerare!

Chiariamo subito cosa non fare, in modo da eliminare qualsiasi dubbi:

 Ad un matrimonio andranno evitati: jeans,infradito,scarpe da ginnastica,abiti di pelle con borchie,tailleaur, abiti da sera, smoking, leggings, minigonne, paillettes, stivali, maxi borse, trasparenze e scolli eccessivi,quintali di oro e gioielli a braccia, collo, mani e orecchie.

E’ risaputo che il giorno delle nozze la scena è tutta della sposa, ma è importante che anche il futuro marito sia impeccabile accanto alla sua futura metà!

La scelta dell’abito in base al tono della cerimonia e al vestito di lei (quindi andrà guidato) e l’abbinamento con gli accessori sono gli elementi indispensabili per stabilire il dress code maschile. Che, al contrario di quello femminile, è meno soggetto alla moda ma assai più rispettoso delle regole.

Vediamo insieme quali sono, a partire dall’abito, per finire con le scarpe.

Il capo-principe in assoluto per questo evento è l’elegantissimo tight. Un capo importante e formale. Adatto alle cerimonie solenni, dona subito a chi lo indossa un’aura di esclusività. E’ chiamato anche morning dress, dal momento che non andrebbe indossato oltre le 18. Il tight, quindi completo di cilindro, è la giusta scelta solo in caso di cerimonie in chiesa e con banchetto in location prestigiose, all’altezza di un tono così alto.

L’alternativa al tight, di pari livello, è il mezzo tight, perfetto per cerimonie eleganti, ma meno sfarzose. La differenza con il tight riguarda la giacca, che non prevede le balze laterali, la cosiddetta “coda”. Il panciotto, detto anche gilet, in entrambi i modelli, sarà di tinta chiara, un petto o doppiopetto.

Un dilemma per gli abiti da sposo che non siano tight e mezzo tight é dato dalla scelta del colore tra il blue e il grigio. La tradizione vorrebbe l’utilizzo del grigio antracite, una piccola apertura ai colori chiari è concessa solo per le nozze in spiaggia. In ogni caso, i tessuti devono essere i più prestigiosi. Le nobili Tasmanie, i blazon e in genere tutti i super pettinati la fanno da padrone.

– Le scarpe nere devono essere allacciate e senza impunture (le cosiddette “scarpe da cerimonia” o “da smoking”).

La cravatta (quindi per chi ha optato per l’abito) non va mai tolta, neppure durante il banchetto di nozze. Se non siete abituati ad indossarla consiglio di procedere come per abituarsi alle scarpe nuove: un paio di settimane prima delle nozze indossatene una per un’ora al giorno, anche a tavola.
– Il fazzoletto da taschino va bene se la cerimonia si svolge nel pomeriggio.
– I gemelli sono gli unici gioielli concessi allo sposo. Le mani devono essere libere: solo la fede dovrà esserne la protagonista al momento giusto.
– L’orologio è ammesso ma solo modelli discreti e classici.

ASSOLUTAMENTE VIETATO

Indossare gli occhiali da sole.
Indossare il fazzoletto da taschino ed il fiore all’occhiello: mai insieme!                                                 Togliersi la giacca durante il banchetto.

 

Il dress code della Sposa

A differenza dello sposo, per la sposa non ci sono delle regole così rigide ma allo stesso tempo utili per la scelta dell’abito giusto…  Lungo, corto, con strascico, romantico, sobrio o sensuale… l’abito è specchio dello stile della sposa scelto in base alla sua personalità per risaltarne in assoluto la bellezza… ma anche se può sembrar strano anche l’abito della sposa deve essere scelto seguendo delle regole di stile! Deve essere in accordo con il luogo della cerimonia, l’ora, la stagione, l’età e il fisico della sposa.

Il dilemma è prima l’abito o la location??

Il mio consiglio è quello di valutare cosa per voi è veramente irrinunciabile, se l’abito che desiderate fin da bambina o la location da sogno che avete visto e che volete assolutamente per il grande giorno!

Bene, se abito e location hanno lo stesso “stile” siete fortunate!!!

Perché faccio questa premessa…  Per il giorno del vostro matrimonio la location scelta diventerà casa vostra e quindi come padrona di casa dovrete “indossare” l’abito giusto!!! Se organizzate una cena elegante a casa, non credo che accogliereste i vostri amici in jeans o viceversa, organizzate pizza e patatine e vi fate trovare tutta in ghingheri!

Se non volete rinunciare all’abito da principessa, non andrete a scegliere una location agreste, ma opterete per un castello o un palazzo antico… Viceversa, se sognate una location moderna, vista mare con allestimenti minimali non dovreste scegliere un abito molto sfarzoso!

E’ ovvio che quel giorno la Sposa è la protagonista  e che le è concesso (quasi) tutto, niente e nessuno le vieterà di indossare un abito moderno in una location antica (o viceversa)… E’ solo “questione di stile” e di buon gusto!!!

Volutamente ho tralasciato il dress code per i genitori degli sposi…. Ma per loro è doveroso un articolo a parte!!!

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La Torta Nuziale o Wedding Cake… Tra storia, tradizione e curiosità!

La Torta Nuziale, altrimenti chiamata WEDDING CAKE, ricopre sempre più il ruolo di co-protagonista: la sua maestosità, ed il suo stile sempre più ricercato ed accattivante, la rendono un’ incredibile sorpresa per tutti gli invitati! Quando i promessi sposi devono scegliere una torta bisogna che tengano conto di alcune importantissime sfumature: il tema e lo stile del matrimonio, i colori dominanti, i gusti e le preferenze perché questa deve riflettere la coppia e  rappresentarla.

I matrimoni sono sempre stati festeggiati da tutte le civiltà con simboli rappresentativi di ricchezza e fertilità, ed è proprio da questi antichi simboli che traggono origine le torte nuziali come le conosciamo oggi.

La Torta delle nozze degli antichi greci…

Tornando indietro alle testimonianze storiche troviamo che fin dai tempi degli antichi greci, impastavano torte diverse con miele e farina, chiamate genericamente plakuntes o pemmata. Durante il banchetto nuziale si offriva un dolce di sesamo e miele. Una porzione veniva data alla sposa insieme a un dattero e a una mela cotogna, simboli di fertilità.

 …e dei romani

Dopo secoli di ricette molto semplici, la cucina romana a partire dall’età augustea cominciò a divenire estremamente raffinata anche se ovviamente con sapori molto diversi dai nostri moderni, ma apprezzabile come avanzamento gastronomico. L’immagine più efficace di quei banchetti è descritta nel celebre episodio della cena di Trimalcione contenuta nel Satyricon di Petronio, in cui si descrive anche una torta a forma del dio itifallico Priapo che tiene in grembo della frutta. Anche i dolci romani erano essenzialmente a base di miele: lo zucchero, infatti, arrivò in Europa solo intorno all’anno mille, portato dagli arabi che lo compravano in India e il suo uso si diffuse però solo in seguito alla colonizzazione delle Americhe.

Durante i matrimoni i romani erano soliti regalare un dolce a base di orzo, che lo sposo spezzava con le mani per poi cospargere il capo della moglie con le briciole, poi mangiate dagli invitati: un rito che rimanda al defloramento della vergine, alla sua sottomissione e all’augurio di una prole numerosa.

 La torta matrimoniale del Medioevo

È nel Medioevo che nasce “la torta alta”, creata assemblando piccoli pani o biscotti portati dagli invitati durante il banchetto. Più alta era la montagna creata da questi pani, più alto il numero di persone vicine agli sposi. Esistono testimonianze di banchetti in Inghilterra dove i pasticceri dell’epoca erigevano dei veri e propri muretti, che venivano “glassati” con lardo per tenerli meglio insieme: se gli sposi riuscivano a baciarsi sporgendosi sopra questo singolare ostacolo senza farlo cadere, questo era segno di buon auspicio. Pare che nel XVII secolo uno chef francese in visita riportò in patria il concetto della pila di piccoli pani dolci, avendo, però, la geniale idea di legarli con del caramello e dando così vita al primo“croquenbouche”. Ancora oggi in Francia l’ultimo piano delle torte nuziali è costituito da un piccolo croquenbouche (montagna di bignè).

 … e nel ‘600??!

Dal Seicento nei paesi anglosassoni si diffuse la “bride’s pie”, una semplice crostata della sposa, non necessariamente dolce, anzi più spesso a base di frattaglie, ostriche e spezie, che nascondeva un anello di vetro, la donna che l’avesse trovato nella sua fetta sarebbe stata la prossima a maritarsi (un’ antica versione dell’attuale rito del lancio del bouquet) e le cui briciole venivano distribuite agli ospiti celibi e nubili perché messe sotto il cuscino avrebbe fatto apparire in sogno i futuri consorti.

 La torta bianca dell’800…

Le torte nuziali con copertura bianca che si diffusero nell’Ottocento sono legate proprio al concetto di torta della sposa e il loro candore non solo rimanda alla sua purezza virginale, ma anche al benessere della sua famiglia di origine: lo zucchero raffinato era ancora costoso, quindi più chiara era la torta, più ricca era la sua dote. Il nome “royal icing ” (ghiaccia reale) deriva proprio dalla bianca torta nuziale della regina Vittoria, che recandosi all’altare vestita solo di bianco lanciò anche la tradizione del classico abito da sposa. Durante il banchetto furono offerti molti dolci, ma la torta principale misurava quasi tre metri di diametro e pesava 140 chili. Sulla sommità ospitava la figura della dea Britannia, della regina e del consorte, il principe Alberto, in costume romano, e ai loro piedi un cane (simbolo di fedeltà) e due colombi (simbolo di amore coniugale). Un amorino che scrive su un cartiglio la data delle nozze (10 febbraio 1840), allegri cupidi e mazzi di fiori legati nel nodo dell’amore da candidi nastri decoravano il resto della torta.

La torta a più piani…

I canoni simbolici dell’odierna torta di matrimonio, sono nati invece alla fine dell’Ottocento nei paesi anglosassoni. La forma circolare, rappresenta la protezione celeste evocata sugli sposi, così come l’anello simboleggia una promessa senza fine. Le alzate che sorreggono i vari piani, o gli strati che si sovrappongono l’uno all’altro, sono una sorta di scala della vita coniugale, dove gli sposi affrontano insieme un cammino fatto di gioie e difficoltà. I cigni, in genere posti sulla sommità, identificano il legame monogamico

Ecco che ha origine la torta a più piani come la conosciamo oggi: la prima completamente edibile, costruita usando dei pilastri di sostegno e solida ghiaccia per tenere la struttura in piedi; gli altri strati invece erano finti, fatti di carta spessa, assemblati con dello zucchero sciolto e coperti con la ghiaccia. Si diffusero presto le torte a tre strati, il cui il top veniva chiamato “christening cake” e conservato per essere distribuito durante la celebrazione del battesimo del primogenito. Il taglio della prima fetta era il primo dovere espletato congiuntamente da marito e moglie come coppia ufficialmente sposata. Servirsela a vicenda, un ulteriore simbolo dell’impegno appena intrapreso.

In Italia fino alla prima metà del ‘900 la tradizione della torta nuziale non ha destato grandi consensi, perché i matrimoni più “in” dell’epoca (quelli regali o di alta rappresentanza) terminavano con un semplice dessert. Ma dagli anni cinquanta questo tipo di dolce è diventato “il simbolo” dei festeggiamenti d’ogni classe sociale ed ha cominciato ad essere unanimemente considerata un complemento addirittura irrinunciabile per ogni matrimonio che si rispetti!!

Due sono i requisiti fondamentali di una Torta Nuziale : l’ottima qualità e la bellezza scenografica.

La torta viene portata nella sala del ricevimento dai camerieri ancora intera perchè tutti la ammirino!

Le prime porzioni vengono distribuite dalla sposa: la prima viene data allo sposo e simboleggia la scelta di rimanergli accanto per tutta la vita. Le successive porzioni vengono consegnate nell’ordine alla suocera, poi alla mamma, al suocero, al padre e ai testimoni simboleggiando così l’acquisizione del ruolo di padrona della nuova famiglia. Quindi i camerieri portano via la torta e provvedono a spartire e distribuire le altre porzioni.

Mille e una torta…

I modelli-base seguiti dai pasticceri per confezionare le torte nuziali sono davvero svariati. Ecco quelli più diffusi:

la torta a piani: è la più famosa, e soprattutto la più scenografica. In genere i piani sono 3 o 5. Le più esagerate possono raggiungere anche i 7 piani. Questi piani sono composti da più torte sovrapposte fra di loro grazie a una struttura apposita;

a piramide o “all’inglese” : cubi o cilindri sovrapposti, decorati con festoni che donano uno stile tipicamente neoclassico; è un modello di torta tipica della tradizione anglosassone;

all’americana: è la torta a più piani in pan di spagna ricoperta da pasta di zucchero: una vera e propria scultura glassata;

a “cappelliera”: è a tre piani e tonda, ma più bassa perchè si sviluppa in superficie: può avere un diametro anche di un metro e mezzo;

monopiano: è appunto a un solo piano e può essere grandissima. Il fatto che sia piana lascia grandissimo spazio alla fantasia per quanto riguarda le decorazioni

torte monoporzione: si tratta di una tradizione importata dagli Usa: la torta originale viene riprodotta in miniatura in tanti esemplari. Se ne consegna una ad ogni invitato oppure le si inviano a coloro che non sono potuti intervenire al ricevimento.

 

Decorazioni

Una volta scelto il tipo di torta si danno le indicazioni al pasticcere in base alle proprie preferenze per quanto riguarda colori,

ingredienti e decorazioni di vario genere. Lasciate anche un margine di libertà alla fantasia del pasticcere: se l’avete ben scelto siete alle prese con un autentico artista che non deluderà le vostre aspettative.

I metodi di decorazione sono anch’essi i più svariati, ma una delle tecniche più diffuse è realizzare delle torte a base di Pan di Spagna e crema chantilly ricoperte di panna.

Un’altra alternativa molto scenografica oltre che gustosa è la torta alla frutta, con la superficie ricoperta di frutti preferibilmente rossi come fragole e frutti di bosco. Inoltre le torte nuziali sono tradizionalmente decorate con fiori…

 

Il metodo più diffuso nella tradizione anglosassone, ma che ha preso piede anche dalle nostre parti, è decorare la torta nuziale con il fondant o pasta di zucchero. Con questo composto si ricopre interamente la torta: è possibile creare vere e proprie sculture.

Intramontabili le sagome degli sposini. Ormai l’ironia e la goliardia si sono impadronite anche di questa usanza, che può essere reinterpretata con molta originalità. Anzi, se non avete intenzione di spendere cifre da capogiro per una torta faraonica, puntate ad arricchirla proprio con il particolare delle due figurine degli sposi poste sulla cima o accanto alla torta!

Insomma, largo alla fantasia nella maniera più assoluta: come avrete ben capito in una Torta Nuziale l’impatto visivo è la cosa più importante!!!!

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I grandi protagonisti delle Nozze…. …I Fiori…

Sempre presenti nelle grandi storie d’Amore i Fiori sono gli unici “gioielli” consentiti dal Galateo nel giorno delle nozze.

Curiosità:  sapete perché i Fiori d’Arancio vengono associati al Matrimonio? Ecco la risposta: secondo una leggenda, un giorno un re spagnolo ricevette in dono da una bellissima fanciulla un albero d’arancio che fece piantare nel giardino del castello. Durante una visita, un ambasciatore chiese al re se potesse regalargli un ramoscello ma il sovrano rispose che non voleva dare a nessuno la sua preziosissima pianta. Di fronte a quel rifiuto, l’ambasciatore chiese al giardiniere del palazzo di spezzare un ramo dall’albero e darglielo: l’uomo esaudì la richiesta dell’ambasciatore e fu ricompensato con 50 monete d’oro, con le quali poté, finalmente, dare una dote alla propria figlia permettendole, così, di essere corteggiata e data in sposa. La ragazza trovò finalmente marito e il fatidico giorno decise di adornarsi i capelli con un ramoscello di fiori d’arancio così da rendere omaggio alla pianta che le aveva dato la possibilità di sposarsi ed essere felice. Da quel momento in poi il profumatissimo fiore di zagara fu associato al matrimonio.

 

Ma sapete davvero qual è il significato di ogni singolo fiore? E se il vostro fiore preferito invece non fosse adatto?

Il linguaggio dei fiori è un metodo di comunicazione antichissimo: nel corso dei secoli, leggende, poeti, studiosi hanno attribuito, a seconda del tipo, del colore e della varietà, un significato ad ogni singolo fiore e da sempre sono stati utilizzati per esprimere emozioni e sensazioni a seconda delle situazioni.
Anche voi quindi, per evitare di sbagliare, consultate il dizionario dei fiori, cercate il vostro fiore preferito per scoprirne il significato.

Imparare i diversi significati dei fiori che piacciono è un elemento che può influenzare la decisione, magari volendo esprimere determinati sentimenti attraverso il “linguaggio dei fiori” o per il significato che hanno per ogni coppia.

Esistono alcuni fiori classici da matrimonio con cui non si sbaglia. Si tratta di: rose, peonie, mughetto, ortensie, orchidee e calle. Non significa che bisogna avere necessariamente uno di questi fiori, ma sapere che questi classici rappresentano una scelta sicura può essere d’ aiuto nella decisione. I fiori per il matrimonio possono essere semplici o elaborati a seconda del tipo di matrimonio programmato. In ogni caso dovrebbero conferire una certa personalità e dare l’impressione di essere stati creati appositamente per la sposa

Stabilire il Budget. Prima di entusiasmarsi troppo, fate i conti!  Alcune decorazioni floreali potrebbero non risultare realistiche una volta stanziata una somma per tutto il resto; è quindi una buona idea sapere quanto si vuole  spendere per i fiori prima di farsi troppe illusioni.

Inserire alcuni fiori nell’elenco degli “irrinunciabili”, considerate il colore dei fiori che ne costituisce un elemento importante nella scelta. I colori scelti dovrebbero completare l’abito da sposa e il tema del matrimonio. Considerate la stagione, essa svolge un ruolo importante nella scelta, soprattutto se si è attenti al budget. I fiori non di stagione, invece, possono essere importati, con un aggravio considerevole dei costi e delle difficoltà.

Alcuni tra i fiori più conosciuti e popolari sono indicati accanto alla stagione di riferimento qui sotto (considera che potrebbero esserci variazioni in base alla regione e al clima, a seconda della parte del mondo in cui vivi):

Fiori primaverili: amarillide, anemone, narciso, fresia, gerbera, mughetto, orchidea, ranuncolo, stephanotis e pisello odoroso.

Fiori estivi: anturio, garofano, crisantemo, gipsofila, giglio, magnolia, peonia, rosa e girasole.

Fiori autunnali: agapanto, aster, clematide, margherita, ortensia, passiflora e garofano.

Fiori invernali: camelia, euforbia, iris, nerine, viola del pensiero, stella di Natale, bucaneve, tulipano.

Fiori per tutto l’anno: Agapanthus, calla, garofano, gipsofila, orchidea, rosa e tulipano (sconsigliato d’estate).

Siate consapevoli del fatto che non esistono scelte giuste o sbagliate quando si tratta di scegliere i fiori per il matrimonio. È una scelta del tutto personale, poiché le proprie preferenze costituiscono l’elemento più importante, unitamente a una conoscenza di base (vedi in alto!) di quello che si abbina bene in relazione al tema scelto e al budget. DOVETE aspettarti dei consigli utili da un bravo fiorista o allestitore di conseguenza preparatevi a porre molte domande e a sottoporgli le vostre idee una volta raggiunta questa fase. Non ostacolarli riguardo ai costi, siate oneste se non potete  permettervi molto; in questo modo lo aiuterete  a cercare fin da subito alternative meno costose, ma ugualmente graziose. Utilizzando i fiori costosi con moderazione, ad esempio solo per il bouquet da sposa. I centrotavola vengono presto sommati al totale. Se il budget è limitato, considerate la possibilità di trovare centrotavola meno elaborati per ridurre i costi.

Il bouquet della sposa  è di fondamentale importanza per  il giorno delle nozze. Famoso è il suo significato simbolico: infatti alla fine della cerimonia esso verrà lanciato tra le invitate nubili, e chi lo riceverà la tradizione vuole che si sposerà entro l’anno. Il galateo vorrebbe che fosse acquistato dallo sposo e consegnato alla sposa la mattina stessa delle nozze, ma (per fortuna!) questa tradizione si è persa, questo perché si tratta della decorazione floreale più personale per il matrimonio e MAI risparmiare sul bouquet! Per  la tradizione il bianco è ancora il colore più popolare, ma al giorno d’oggi sono utilizzati molti colori diversi per la sposa e le damigelle, dai delicati colori pastello come il rosa pallido fino ai colori intensi e vivaci come il rosa shocking, il bordeaux e il violetto. Infine, la scelta dei fiori per il bouquet dipende da quello che si vuole, dallo stile dell’abito, dall’ altezza e dal tema del matrimonio. È consigliabile non finalizzare il bouquet prima di aver scelto il vestito… Esistono diversi tipi di bouquet, tra cui rotondo, a goccia, a fascio, a mezzaluna, a mazzolino e a cascata.

I fiori per la chiesa o altro luogo di celebrazione del matrimonio possono essere collocati alla fine delle panche, sull’altare, sui gradini del coro, sui davanzali, attorno ai candelabri, ecc. Nella maggior parte delle chiese l’esposizione dei fiori deve essere notevole per risultare efficace all’interno dello spazio enorme della chiesa. Se si ha un budget ristretto è meglio concentrare le decorazioni sull’altare principale e vicino all’inginocchiatoio…

L’ufficio di stato civile o il comune potrebbero essere meno disposti ad accettare i fiori, ma vale la pena domandare se si può portare una decorazione floreale particolare…

Per i partecipanti alle nozze, il galateo prescrive, nei matrimoni formali, il garofano bianco o la gardenia sulla giacca del tight o dell’abito scuro del padre che accompagna la figlia all’altare, cosi come all’occhiello dello sposo, dei testimoni e dei parenti degli sposi, in quelli meno formali, basta un fiore a tema all’occhiello del padre della sposa, dello sposo e dei testimoni… Ma sarebbe carino mettere un cesto con delle boutonniere fuori dalla chiesa per tutti coloro che volessero indossarle…

Ma oggi si è sempre più esigenti ed attenti ai dettagli e per chi ha un budget più alto il “solo” fiore non basta più, si tende sempre di più a personalizzare il proprio matrimonio ed in questi casi ai fiori si abbinano gli allestimenti e/o scenografie…

Creare un progetto speciale intorno al giorno delle nozze attraverso giochi di suggestioni ed atmosfere: questo è il segreto perchè il giorno delle nozze si trasformi in un’esperienza unica e indimenticabile per gli sposi e gli ospiti. Gli elementi floreali insieme alle luci, ai tessuti, ai decori creano un sottofondo persistente, che lascia una personale impronta di sé. Composizioni floreali galleggianti, scenografie di fiori e candele, pioggia di petali e cristalli, lanterne sospese, luci, tavole apparecchiate, candelabri e archi… : l’atmosfera è fatta di percezioni fuggevoli e sensazioni magiche che rimangono a lungo nel ricordo degli invitati.

La realizzazione di un’ambientazione è il lavoro più difficile, l’abbinamento di particolari, la progettazione degli spazi e dell’illuminazione, lo studio dei dettagli, la combinazione di elementi diversi,divani, cuscini colorati, tappeti, ombrelloni, tessuti, candele, gusto, calore, colore, odore, fondendosi insieme con equilibrio e dinamismo producono effetti scenografici perfetti e particolari semplici ed eleganti, glam e chic, all’insegna del filo conduttore della serata.

In questo caso la consulenza della Wedding Planner è FONDAMENTALE, prima di tutto per la scelta del giusto scenografo e per poi decidere insieme la scelta degli allestimenti in base al tema ed ai colori scelti per l’intero evento… E’ la parte più creativa, dove si misura la vera bravura e professionalità della WP…

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Come scegliere la giusta Wedding Planner???

È sempre più in ascesa il mestiere della Wedding Planner che  si incarica di organizzare il matrimonio e di seguire passo passo la coppia, oggi sempre più impegnata ma attenta ai dettagli. Questo ha lasciato emergere questa figura che, in brevissimo tempo, è diventata quasi il must di chi vuole organizzare il proprio ricevimento di matrimonio in maniera accurata, ma anche più serena.

La Wedding Planner infatti non solo si preoccupa di organizzare i vari aspetti della cerimonia, ma segue dall´inizio alla fine la coppia.
Vista la mia recente esperienza (…proprio sulla mia pelle!) mi sono fatta questa domanda:

“In base a cosa una coppia di futuri sposi deve scegliere la Wedding Planner?” 

Per non essere “troppo” di parte ho fatto un giro su internet e tutti dicono più o meno le stesse cose… Ho fatto un sunto tra i vari siti e blog e devo dire che è venuto fuori un buon metodo per trovare “quella giusta”
Come scegliere una wedding planner rispetto ad  un’altra? Come  assicurarsi della professionalità di colei che contattate?
Nel variegato mondo dell’offerta di oggi quali possono essere le strategie per fare la scelta giusta?

Ci sono dei requisiti “strutturali” da cui non si può prescinderee sono:
 1. Deve avere una partita iva o comunque una posizione professionale definita, che le permetta di emettere regolare fattura e/o ricevuta, non deve essere una persona che lo fa per hobby, se lo fa per hobby non vi deve chiedere un euro, è un passatempo! (…in questo caso occhio alle percentuali!!!)
2. Si fa pagare (poco o tanto)! Sempre per la questione che non lo fa per hobby. Meglio se è chiaro fin da subito su come e quanto deve essere pagato.
3. Ha un sito web, una mail dedicata, un recapito certo. Anche se la professione non necessita di un luogo fisico come un ufficio o un negozio, si basa in buona parte sul luogo virtuale che è il sito. (…attenti ai Blog che si spacciano per siti!!)
4. Nel materiale pubblicitario utilizza principalmente foto di eventi realizzati personalmente. Assolutamente non utilizza immagini di altri WP e possibilmente non utilizza immagini del web (a meno che non sia veramente agli inizi inizi…)
5. Ha già esperienza (valutate voi di quanta esperienza avete bisogno per sentirvi “sicuri”)
6. Dà la possibilità di chiedere referenze a clienti e fornitori.
7. Arriva il momento in cui vi fa firmare un contratto, una lettera d’incarico, un accordo… qualcosa! (ecco qua che torna “l’assumere”) . Questo dimostra professionalità e tutela sia la WP che voi!
8. Ha un team di lavoro (piccolo o grande) che la supporta nell’organizzazione.
9. Non fa tutto in prima persona, ma ha fornitori professionisti per ogni esigenza e richiesta.
Ci sono poi dei requisiti “emotivi” e che dipendono dal feeling che si instaura, ma che generalmente sono:
1. Ha un’immagine che vi piace, vi trasmette affidabilità, serietà, precisione e probabilmente non è né troppo vistosa né troppo anonima – questo significa che non si sostituirà a voi nelle scelte e non vorrà essere al centro dell’attenzione.
2. Le foto dei lavori che vi mostra vi piacciono, ma per il vostro progetto ha comunque in mente qualcosa di diverso – questo denota originalità e che non lavora “in serie”.
3. Fa proposte oggettivamente nuove (cita oggetti e soluzioni viste all’ultima fiera “XY”, oppure sulla tale rivista estera) – sinonimo di un costante aggiornamento rispetto alla materia
4. Può mostrarvi suoi lavori realizzati molto diversi fra loro –ciò significa che ha elasticità e che non impone i propri gusti! Si affida ad allestitori e fioristi diversi e non ha ESCLUSIVA con nessuno!!!
5. È disponibile come orari – è indispensabile in questa professione!
6. Ha pazienza e non si innervosisce se cambiate idea sulla bomboniera 100 volte – è indispensabile in questa professione!
7. Ha capacità di “visione”, nel senso che riesce ad immaginare come può venire un progetto, come può trasformarsi un semplice giardino e ha la capacità di farlo capire anche a voi.
8. Vi ascolta e accoglie ogni vostra richiesta. Poi la valuta insieme a voi per verificare se è fattibile e praticabile!
Altro punto FONDAMENTALE… La Wedding Planner fa la Wedding Planner, non l’allestitrice  o la fiorista che  fa anche la WP o quella delle bomboniere che se vuoi ti organizza anche tutto il resto o il catering che oltre a far da mangiare ti gestisce tutto. È come se l’ ingegnere, già che c’è, facesse anche l’architetto! Sono entrambi due professionisti, ma in due ambiti diversi! La VERA Wedding Planner crea il progetto insieme agli sposi, lo supervisiona il giorno delle nozze , coordina i fornitori e fa si che tutto vada come studiato per mesi e mesi.

Rimane poi quella che viene definita “simpatia a pelle” che potrete giudicare solo voi quando vi incontrerete. Diciamo che caratterialmente è meglio se è una persona serena e che trasmette serenità (ci siete già voi di agitati, non vi serve una persona che amplifica le vostre ansie), sorridente (ha comunque a che fare con tante persone e per la realizzazione di momenti piacevoli, quindi ci si aspetta che sia una persona piacevole e non una musona!), organizzata e sintetica (riesce a tirare le fila e arrivare ad una conclusione senza perdersi in mille particolari),  abbastanza ironica, (capisce l’importanza dell’evento, ma sa riportarvi alla realtà e a ridimensionare i problemi), adulta non per l’età ma per attitudine (sa prendersi le proprie responsabilità, fronteggiare le crisi e rapportarsi con i professionisti del settore), diplomatica (non crea attriti, anzi li evita e li gestisce!).

Mettersi nelle mani di una persona che risponda a questi requisiti, vi garantirà di passare i momenti dei preparativi per il matrimonio in modo veramente sereno, divertente e indimenticabile!

Leggi anche l’articolo Wedding Day Coordinator http://www.melaniamillesi.it/wedding-day-coordinator/

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Photo Booth e Guest Book…!

Spesso ci si dimentica che il Matrimonio è una festa, anzi, è LA festa per eccellenza!!! Sicuramente bisogna rispettare dei canoni che non vanno assolutamente tralasciati, ma questo non vuol dire che non ci si possa divertire!!    Quello che rende il vostro giorno speciale e indimenticabile è il ricordo che voi ed i vostri ospiti porteranno con sè… Ecco perchè bisogna “creare” dei bei ricordi!!!

Coinvolgere gli invitati e non farli annoiare?

Se questo è il vostro obiettivo per le nozze ecco un’idea che arriva, come sempre, dall’America ma che trova terreno fertile anche da noi: il Photo Booth.

In cosa consiste? In un vero e proprio set fotografico allestito nella location delle nozze. Una forma di intrattenimento per matrimonio davvero originale che vede protagonisti gli sposi, gli invitati e una scenografia realizzata ad hoc per l’occasione dove  scattare delle foto divertenti.

Immancabili in ogni photo booth sono i props, cioè gli accessori che gli ospiti potranno usare nelle foto per renderle più divertenti. Parrucche, trucco, baffi finti, occhiali, cappelli, delle lavagnette su cui scrivere un messaggio per gli sposi (in questo modo le foto realizzate possono diventare un’originale alternativa al guestbook)….e  comunque tutto ciò che vi suggerisce la fantasia!!!

Bisogna anche scegliere uno sfondo,  sarebbe meglio a tema col matrimonio ma può bastare un telo appeso! …qualsiasi scegliate è sicuramente un modo originale per intrattenere gli ospiti, che faranno a gara per farsi scattare l’immagine più assurda.

Non si tratta però di un servizio sostitutivo rispetto a quello tradizionale del fotografo, bensì di un’opportunità in più per rendere le foto del proprio matrimonio un’esperienza fresca e divertente per tutti!

L’angolo photo booth può essere realizzato con tanta tanta fantasia… Le regole da seguire, se così possiamo definirle, sono davvero poche ma per una pianificazione perfetta direi quasi indispensabili come in ogni cosa.

I photobooth possono trovare una collocazione anche in altri party, come feste di compleanno e ogni volta possono rendere speciale un’occasione che non vogliamo dimenticare!

Il principio del photo booth è che questo sia il più “self service” possibile. Potete infatti chiedere al fotografo o ad un amico di scattare le foto, ma questo potrebbe intimidire gli ospiti. La soluzione migliore è una buona macchina fotografica dotata di autoscatto e telecomando, posta su un supporto ben stabile.
Saranno necessarie alcune prove per trovare la posizione e la luce giusta, per questo, se non siete esperti, vi consiglio di chiedere consulenza al vostro fotografo.
Una volta risolta la questione il resto è tutto divertimento!
Sembra divertente vero? Di solito riscuote grande successo tra gli ospiti.

 Il Guest Book…!

il guest book, ovvero il “libro degli ospiti”, conserva gli auguri, i pensieri e le dediche che gli invitati rivolgono agli sposi: può essere personalizzabile, adattabile al tono e all’atmosfera della cerimonia, può rappresentare un’occasione per sbizzarrire la propria fantasia o diventare un’originale idea regalo da parte degli ospiti.  Resterà così un ricordo indelebile dell’affetto e dei pensieri dei vostri amici e parenti!

Il Guest Book può essere posizionato in diversi punti: all’interno della sala del ricevimento, vicino alla confettata o alle bomboniere, l’importante è che ci sia!!!!

 

Non dimenticate mai che è importante coinvolgere gli invitati, ma con qualcosa che li stimoli, li diverta, permetta a tutti di esprimersi (dai più creativi a quelli più concreti) e che non li obblighi ad attività lunghe e noiose anche perchè il risultato lo riguarderete negli anni e quindi che sia un ricordo piacevole!!!

 

Anche in questo caso affidate l’allestimento del Photo Booth e del Guest Book alla vostra Wedding Planner, perchè solo così avrete la certezza che siano realizzati come li avete immaginati e non come li immaginino gli “altri”!!!

 

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Tableau de Mariage e Wedding Escort Cards… Cosa sono??!!

Il tableau de mariage  non è solo un “addobbo”,  serve infatti per fare ordine nella sala del ricevimento. Si dà un nome ad ogni tavolo ( molto spesso sono nomi di fantasia o più semplicemente numeri ) e poi si assegnano gli invitati ai vari tavoli, dividendoli un po’ come ritenete più giusto, stando attentissimi a rispettare gerarchie, parentele e a farvi dire dai vostri genitori ogni più o meno remoto rancore nato fra i vari parenti e amici! Insomma, quello dell’assegnazione dei tavoli è sicuramente uno dei momenti più temuti dagli sposi, ma ce la farete!!

Il tableau de mariage classico è a bacheca, insomma un cartellone o similare al quale vengono applicati i vari cartoncini,  rigorosamente decorati col tema ed i colori dell’evento,  nei quali dovranno essere scritti i nomi in maniera, mi raccomando, leggibile!

Di solito la scelta è quella di mettere i nomi di battesimo (o come chiamate di solito i vostri amici, anche il diminutivo andrà benissimo!), ma se volete dare un tono di formalità è preferibile indicare anche il cognome dei vostri commensali.

Il tableau de  mariage va disposto nella zona aperitivo in un angolo visibile, così  i vostri ospiti avranno tutto il tempo di cercare il proprio nome sui vari cartoncini. Attenzione però a non collocare il tableau in un posto in cui si potrebbe creare un ingorgo nel tragitto verso la sala o nell’avvicinarsi al tavolo del buffet dell’aperitivo!

Di pari passo con il tableau vanno il segnaposto ed il segnatavolo, ovvero ciò che permette agli ospiti di trovare il tavolo assegnatogli e dove  accomodarsi, questi possono essere anche molto semplici (un cartoncino ripiegato che riporti il nome del tavolo e\o del posto), a patto che siano utilizzati gli stessi materiali e colori del tableau…. E per i più fanatici del dettaglio anche il menù andrebbe in coordinato!

Il tableau de mariage più originale è però quello che non lo prevede. Che significa? Nel caso di cerimonie particolarmente informali e famiglie pacifiche, alcuni sposi preferiscono non assegnare rigidamente i posti, aspetto che gli invitati potrebbero davvero gradire, dato che si sentirebbero più liberi di spostarsi durante la serata e conversare con più persone. Un’idea straordinaria nel caso scegliate questa opzione è quella di creare un finto tableau che informi tutti, con un messaggio es: “Tutti insieme appassionatamente”, dell’assenza di posti prestabiliti. Ideale per i ricevimenti che prevedono il solo Buffet con tavoli d’appoggio per tutti!

Negli anni il Tableau si è evoluto diventando sempre più articolato e spettacolare.
Il problema maggiore però si verificava con le modifiche dell’ultimo momento, invitati aggiunti o tolti e spesso purtroppo non è possibile apportare cambiamenti  se, ad esempio, il tableau è già stampato.

Ma grazie a soluzioni creative sempre nuove, il tableau de mariage non deve avere per forza la forma di un tabellone. Esistono soluzioni alternative.

Per questo ci vengono in aiuto le Wedding Escort Cards, sono dei piccoli cartoncini o oggetti dove viene scritto il nome di ogni invitato ed il rispettivo tavolo, in questo modo sarà possibile aggiungere o eliminare dei nomi fino quasi all’ultimo minuto.
Le possibilità sono infinite e possono adattarsi perfettamente ad ogni stile che avete scelto per le vostre nozze.

Anche quest’ idea arriva da Oltre Oceano e come le altre,  il tempo di passare le frontiere e si italianizzano!!!

Si tratta di un’evoluzione del tableau de mariage, che è statico, anche nei casi più particolari.
Abbiamo svariati esempi di tableau artistici, divertenti e particolari, ma comunque fissi, posizionati all’ingresso della sala per mostrare la disposizione dei tavoli e degli invitati.

Le escort cards invece, anche se si presentano inizialmente come un classico tableau, sono indipendenti e devono necessariamente essere prese dai singoli invitati per scoprire quel è il loro posto in sala…
Ecco perché si chiamano escort card,  hanno lo scopo di “scortare” (escort vuol dire questo in inglese), gli invitati al loro tavolo. Per l’assegnazione dei posti a sedere valgono le stesse regole del tableau de mariage….

Alcune cose da sapere:

Come sono fatte. Le escort card possono avere varie forme. Potete decidere di stamparne tante quante sono i vostri invitati in forma di semplici e raffinati biglietti da visita, dove poi scrivere a mano il nome ed il relativo tavolo.
Forme originali. Se, invece, siete in vena di originalità, allora potete prescindere dalla forma della carta e passare alla personalizzazione. Perchè non optare per una escort card edibile? Cosa ne pensate di una bibita fresca per accompagnare i vostri ospiti al tavolo? O un bel lecca-lecca?     O anche una buona mela…. Basta legare ad ognuno un cartellino con nome e tavolo!

L’aspetto divertente delle escort cards è che ancor più del tableau de mariage possono esprimere la vostra personalità e creatività, diventando spesso un piccolo ricordo per i vostri ospiti oppure la bomboniera vera e propria!
Attenzione però, in funzione del numero degli invitati, la realizzazione delle escort cards può diventare dispendioso e anche l’organizzazione può gravare su tutta la festa. Valutate bene se ne può valere la pena: l’idea è carina!

 

Wedding Escort Cards: quando distriburle e dove collocarle?

Il consiglio è quello di pensare ai vostri invitati e immaginare l’allegro disordine di quel giorno. I vostri ospiti chiacchiereranno tra loro, dimenticheranno bicchieri o piatti perché saluteranno altri amici o parenti. Quindi è meglio non consegnate le wedding escort cards durante il buffet o all’aperitivo di benvenuto: il rischio è che vengano involontariamente perse o dimenticate da qualche invitato;

ma posizionate l’angolo con le wedding escort cards in un punto visibile e dove tutti devono passare per raggiungere la sala del ricevimento.

Una parentesi va aperta se si opta per il tavolo Imperiale

Anche in questo caso si potrà scegliere tra il tableau de mariage e le Wedding Escort cards, ma in entrambi i casi è più pratico assegnare i posti a sedere con la numerazione (araba o romana)… 

 

Se dovessero esserci più tavoli imperiali attenzione a non far confusione!!! Sarebbe opportuno differenziarli oltre che per nome anche per colore, questo aiuterà gli ospiti ad individuarli più facilmente ed evitare situazioni di caos!!!

 

Attenzione!!!! Sia il tableau de mariage che le Wedding Escort Cards sono anche fonte di veri e propri errori e orrori. La mancanza di raffinatezza lo trasformano molto spesso in un fallimento totale. Evitate accuratamente foglie e fiori finti (usate solo quelli freschi o al massimo secchi), paramenti in tulle arrotolato, elementi troppo appariscenti….  Piuttosto fate una cosa semplice, ma che sia pulita e raffinata e con pochi elementi decorativi. E vedrete che come sempre la semplicità ripaga!

Se avete scelto di farvi seguire dalla Wedding Planner  sicuramente vi indicherà cos’è più adatto per il vostro matrimonio e si occuperà personalmente di allestirlo e posizionarlo come da progetto…                                                                                                                                                                  Se così non fosse, create dei semplici tableau de mariage… Con le Wedding Escort Cards, più complicate e di difficile collocazione, si rischierebbe di vanificare i vostri sforzi perché magari il ristorante non è disponibile (visto le 1000 cose da fare!) ad impiegare tempo per questi “dettagli”!!!

Leggete anche “disposizione dei posti a sedere” http://www.melaniamillesi.it/?p=1591

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Partecipazione e Invito….

Una volta stabilita la data del matrimonio, possiamo provvedere ad Inviti e Partecipazioni. Ma distinguiamo subito le due cose …

Anche se pensate ad una cerimonia con pochi intimi, avete l’obbligo di mandare la partecipazione a tutti coloro con i quali avete relazioni di affetto, parentela e conoscenza. Può capitare che qualcuno confonda la partecipazione con l’invito e si faccia trovare al vostro ricevimento… mettetelo in preventivo!

Con la partecipazione si annuncia alle persone care il vostro cambiamento di stato civile, la vostra unione. Chi la riceve invierà un breve biglietto di auguri o un telegramma. Poche parole, semplici, dirette ad entrambi gli sposi. Se insieme alla partecipazione arriva l’invito si fa riferimento al ricevimento che seguirà la cerimonia. In questo caso chi lo riceve è tenuto ad avvisare il prima possibile della propria presenza.

PS: Se avete tra coloro che dovrete informare della vostra unione, persone particolari che non desiderate mettere in imbarazzo o scomodare, basterà spedire la partecipazione il giorno stesso delle nozze, in modo che siate comunque voi e non altri a darne l’annuncio.

Negli ultimi anni si e’ diffusa l’usanza di inviare un Save the Date alcuni mesi prima degli inviti veri e propri. E’ un modo per agevolare gli invitati, soprattutto se risiedono all’estero e hanno bisogno di piu’ tempo per organizzare il viaggio.

Spesso il save the date, e addirittura anche inviti e partecipazioni, vengono inviati in formato elettronico, ma e’ una modalita’ molto informale e del tutto lontana dalle regole del galateo.

Le partecipazioni e gli inviti di tipo classico vanno stampate in semplici caratteri corsivi. Dedicate la vostra attenzione alla qualità della carta, alla sua consistenza, al taglio e fattura, al colore, ai caratteri della stampa ed alla loro eleganza!!

Per quanto riguarda le buste, gli indirizzi vanno scritti rigorosamente a mano  in basso a destra. Puo’ essere molto elegante l’utilizzo di un calligrafo professionista.
Se la busta si intesta alla “Famiglia” si ritiene invitata appunto tutta la famiglia. Se invece si vuole invitare solo alcuni membri, allora va specificato a chi si rivolge l’invito.
Nel caso delle coppie, va segnato prima l’uomo e poi la donna.

Lo stile degli inviti anticipa quello del matrimonio e dice molto sul tenore dello stesso….!!! (Sceglieteli con cura e, se possibile, anche i libretti messa e i bigliettini delle bomboniere andrebbero in coordinato)…

Di norma la partecipazione “storica” riporta i nomi dei genitori della sposa sul lato sinistro e quelli dei genitori di lui sul lato destro  che annunciano il matrimonio della figlia e del figlio (solo il nome) con nome e cognome dello sposo e della sposa.

Se sono gli stessi sposi ad annunciare le nozze va scritto a sinistra nome e cognome dello sposo ed a destra quello della sposa. Al centro del cartoncino si deve indicare data, ora e luogo della cerimonia nuziale e a piè di pagina in caratteri più piccoli gli indirizzi delle famiglie con eventualmente al centro quello nuovo degli sposi.

 

…il galateo suggerisce di omettere titoli e onorificenze di qualunque tipo, tanto più se una delle due famiglie è meno nobile o “dotta” dell’altra. La partecipazione non è un biglietto da visita professionale o un attestato di laurea, ma un gesto per ricordare e farsi ricordare.

L’invito al ricevimento si fa allegando alla partecipazione un cartoncino, dello stesso tipo di carta, più piccolo stampato con gli stessi caratteri.

NB: La busta non deve contenere nient’altro (al limite una piccola mappa se il luogo del ricevimento è difficile da raggiungere). Vietati bigliettini con l’indicazione della lista di nozze o, ancora peggio, il conto corrente o l’IBAN degli sposi!!!!!!!!

Le partecipazioni vanno inviate con almeno 2 mesi di anticipo, se accompagnate dall’ invito, altrimenti bastano 10 giorni prima delle nozze.

Anche se vi siete premurati di specificare che è gradita la conferma, non aspettatevi un fiume di telefonate, ma armatevi di santa pazienza e iniziate a richiamare gli invitati uno per uno, segnando mano a mano accanto al nome la risposta data. Ma dato che l’animo umano è instabile, preparatevi a un secondo giro di telefonate 15-10 giorni prima della data, lo scenario potrebbe cambiare.

Un suggerimento: agli indecisi dite chiaramente che dovete definire la distribuzione dei posti a sedere ed il relativo Tableau de Mariage, sollecitando una risposta certa!

Buon Lavoro!!!

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…di che colore sarà il tuo Matrimonio??!!

La scelta dei colori del matrimonio è importantissima, perchè sarà il “Timbro” che sottolineerà le vostre scelte… Può essere uno solo con diverse sfumature o più di uno, ma attenzione all’abbinamento!!!

I colori scelti devono prevalere su tutto, ma non devono  MAI essere “invadenti” e a tal proposito bisogna far attenzione quando si scelgono colori forti e decisi, in questo caso sarebbe meglio abbinarli a delle tonalità più tenui o a delle sfumature dello stesso colore in modo da renderli sì protagonisti, ma non aggressivi!!!

Altra curiosità, come per i fiori, anche i colori hanno un loro “Significato” ed indicano uno stato d’animo ben preciso…. quindi se siete dei fanatici del dettaglio  non potete assolutamente trascurare questo elemento, scegliendo un colore dal significato non adatto al vostro matrimonio!!!

 

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Il Centrotavola…!

Il Centrotavola  è un elemento, di solito posto appunto al centro,  che serve a decorare la tavola… Deve essere a tema con l’evento, sia nei colori che nello stile. Può essere un unico elemento oppure formato da tante parti  in coordinato tra loro… I materiali usati possono essere fiori, candele, specchi o comunque tutto ciò che la nostra fantasia ci suggerisce!!!

Bisogna sapere però che il Centrotavola deve essere appropriato in base alla sua collocazione, all’importanza che vogliamo dargli e soprattutto se il tavolo in questione è un buffet o un placè!!

Infatti  in un Buffet la decorazione deve essere vistosa, alta e luminosa, questo perché SI DEVE VEDERE!!!!

 

In una sistemazione Placè invece bisogna fare più attenzione, deve essere curato nei dettagli perchè sarà guardato da tutte le angolazioni per almeno 2 ore!  NON deve impedire la visuale e la conversazione  tra i commensali e quindi si opterà per un centrotavola basso oppure per uno molto alto…

Altra differenza è la tipologia dei tavoli Placè, cioè se rotondi (…o quadrati) oppure imperiali.. Nel primo caso basta un unico elemento decorativo, nel secondo caso si può optare o per un’unica lunga catena (candele, fiori, foglie, ecc…) oppure l’abbinamento di tante parti in armonia tra loro…

… ma non scordiamoci MAI di due elementi fondamentali il BUON GUSTO e la FANTASIA e…. l’effetto desiderato arriverà senz’altro!!!

 

 

 

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Il Segnaposto…!

Il Segnaposto è un elemento decorativo per la tavola e un modo per personalizzarla, un segno di raffinata originalità, un modo gentile per dire agli invitati dove sedersi.
Sempre più usato oggi il Segnaposto, dal discreto cartoncino, per cene più formali, su cui viene scritto a mano il nome di chi è destinato a occupare il posto, alle forme più strane, in serate a tema e feste di compleanno dove potrete sbizzarrirvi con accessori realizzati dalla vostra fantasia ispirata dall’evento.Un semplice nastrino di raso o un anello d’argento, un cerchio rifinito con fiori o altro, forme di animali simpatici, candeline natalizie, forme di pasta di pane opportunamente completate e decorate, realizzazioni in plastica, carta o cartoncino, ecc. Tutto quanto possa contenere un foglietto su cui è scritto un nome o in feste tra amici un “soprannome”.
La cosa importante è fare in modo che rimanga stabile sulla tavola, che non sia troppo ingombrante e che sia inodore!!!!

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