Il Codice di Abbigliamento, a cui si fa spesso riferimento con l’equivalente termine inglese Dress Code è un insieme di regole scritte, o il più delle volte tacite, relative all’abbigliamento. Il dress code è quell’insieme di norme più o meno condivise in un ben determinato ambito – culturale, sociale, lavorativo o pubblico – che codificano i “messaggi” che una persona intende trasmettere attraverso gli abiti che indossa. Tutte le società umane hanno da sempre adottato un codice di abbigliamento, che serve a dare un’indicazione del rango sociale, della classe a cui un individuo appartiene, la sua professione (per esempio i camici bianchi per i medici, o la divisa per i militari), la religione (il burka per le donne musulmane, la tonaca per i preti cattolici, ecc.), il suo stato civile (per esempio la fede nuziale nelle società occidentali) o il suo orientamento sessuale. In alcuni casi possono anche indicare la nazionalità delle persone, o la loro affiliazione politica. Lungo la storia, un certo modo di vestirsi voleva significare l’appartenenza ad un gruppo, ostentare uno status sociale o affermare un propria carica dignitaria. E quando entriamo in alcuni luoghi particolari, determinate regole di comportamento ci sono imposte relativamente all’abbigliamento da utilizzare. In alcuni casi si parla addirittura di undress code: ad esempio quando in piscina è vietato l’ingresso con le scarpe o nella sauna è impossibile accedere con i propri vestiti. Insomma, siamo inconsapevolmente circondati da dress code di ogni tipo.

In alcune occasioni, come cerimonie, matrimoni o eventi di particolare importanza, il dress code è specificatamente indicato nell’invito. Può essere considerato come un piacere che viene fatto agli invitati per evitare che questi si sentano a disagio con gli altri perchè vestiti in maniera del tutto diversa.

Una volta che si è stabilito un dress code, questo deve essere assolutamente rispettato, infatti se l’invitato all’evento, alla festa, o alla qualsiasi forma d’incontro, non può prendere in considerazione gli elementi suggeriti, è bene che non aderisca alla festa, anche perchè se non va vestito in tema, viene sicuramente escluso, prima di entrare, da colui che ha imposto il dress code. E’ anche giusto che colui che ha organizzato l’incontro in genere dia l’appropriato codice di regole in un corretto tempo tale da non stressare gli invitati che dovranno cercare nel proprio armadio, oppure comprare l’abbigliamento come richiesto dal dress code.

Esiste una precisa nomenclatura internazionale per indicare il dress code, cioè il codice di abbigliamento che si richiede agli ospiti. La consuetudine nasce nei paesi anglosassoni, che con il loro approccio pragmatico hanno codificato diversi stili.

 

White tie: a pochi di noi capiterà un simile invito, a meno che non siamo candidati al Nobel o parenti di teste coronate! White tie indica infatti il frac per gli uomini e l’abito da sera per le donne, rigorosamente lungo chi abbia superato i 18 anni.

 

 

 

 

Black tie  indica lo smoking per gli uomini, accompagnato dal papillion in seta,

le scarpe oxford (meglio se lucidissime) e camicia bianca con gemelli. Per le donne è richiesto l’abito da

sera, non necessariamente lungo.

Evitiamo tuttavia abiti troppo corti o troppo provocanti, che sarebbero poco eleganti.

 

 

 

Creative black tie: anche in questo caso l’invito è formale e richiede lo smoking, ma potete osare e sbizzarrirvi nell’accessorio dalla fusciacca colorata al papillon originale, al gemello di tendenza. Anche per le signore è richiesto l’abito da sera, ma potrete sbizzarrirvi di più con abiti molto glamour e sexy.

 

 

 

 

Cocktail dress (abito scuro): l’occasione richiede un abbigliamento elegante, ma non necessariamente lo smoking; per gli uomini sarà sufficiente un abito scuro (grigio o blu scuro), camicia, cravatta scura e scarpe oxford.

Man and woman talking at party

Per le donne è invece richiesto l’abito da cocktail, cioè un abito al ginocchio o un classico tailleur. Meglio evitare i pantaloni, a meno che non siano di fattura e stoffa molto eleganti.

 

 

 

 

 

 

CVV: forse vi succederà di rado di trovare questa sigla ed è probabile che quando accadrà l’invito sia di padroni di casa un po’ eccentrici e poco inclini al conformismo. CVV sta infatti per “come volete voi”: totale libertà nella scelta dell’abbigliamento, dallo smoking ai jeans strappati ad arte, dalle scarpe oxford lucidissime alle sneakers borchiate. Insomma, quello che deve emergere è solo il vostro personalissimo stile!

 

Indicare il dress code è buona norma e non deve essere considerato maleducato nei confronti degli ospiti, ma al contrario li aiuterà a decidere serenamente l’abbigliamento più appropriato per evitare di essere over-dressed (troppo eleganti) o under-dressed (troppo informali). Cosa fare invece se il dress code non è indicato? In questo caso, privilegiamo un abbigliamento tendenzialmente elegante e aggiungiamo alcuni accessori glamour che diano un tocco chic o frivolo al nostro abbigliamento. Ad esempio possiamo scegliere un look total black a cui aggiungere una collana colorata oppure un foulard in seta o degli orecchini vistosi; se l’evento si dimostra poi più elegante di quanto pensassimo siamo sempre in tempo a farli sparire velocemente in borsa …

La cultura del Matrimonio che si sta diffondendo porta un numero sempre maggiore di coppie ad organizzare nozze ricche di dettagli e personalità la stessa cosa NON succede per quanto riguarda la “cultura dell’invitato di nozze”. Una delle prime domande che di solito ci si pone quando si è invitati ad un matrimonio è “cosa mi metto?” Vi assicuro non è una domanda che si pone solo la sposa, ma tutti gli invitati e purtroppo diciamocelo la risposta a questa domanda risulta spesso sbagliata.

Un matrimonio è un’occasione importante, il cui livello di formalità è indicato già a partire dall’invito che gli sposi consegneranno con due o tre mesi di anticipo. Nelle situazioni estremamente formali le indicazioni sul dress code sono gentilmente ma palesemente indicate all’interno dalla busta, indicazioni alle quali sarete chiamati ad attenervi. Magari avete già  ricevuto un invito per le nozze di William e Kate dal Lord Ciambellano (il più importante funzionario del palazzo reale) a nome di Elisabetta II e nel farlo precisa anche il dress code: uniforme, tight o abito da città. Ovviamente per le signore è di rigore il cappello!!! Ma se le nozze non sono reali, far precedere o seguire una partecipazione di nozze da un biglietto dress code, non la trovo una cosa chic, oppure peggio ancora dare come indicazione i colori ( ho letto dress code :pink, yellow…ecc. queste sono indicazioni che la sposa se vuole darà privatamente specificando se desidera che le invitate seguano delle sfumature cromatiche con l’abbigliamento o con degli accessori).

Ci sono altri dettagli che vi possono dare indicazioni su quali abiti acquistare. La partecipazione è già un’indicazione precisa. http://www.melaniamillesi.it/?p=1079  La carta più o meno pregiata, la calligrafia più o meno elegante, i colori più o meno vivaci, vi faranno capire cosa gli sposi si attendono da voi. E’ importante però capire che nemmeno il più informale degli inviti vi consentirà di arrivare alla location indossando jeans o infradito!!!!

E’ bene ricordare che le regole del dress code sono quelle accortezze per avere uno start da cui partire nella costruzione dell’immagine dell’invitata perfetta. Poiché il mondo della moda ha delle regole, e le cerimonie nuziali sono di quei palcoscenici dove l’abito recita un ruolo e racconta molto di noi e del nostro buon gusto!

Quindi:

Niente abiti lunghi per i matrimoni di giorno, niente smoking né frac per gli uomoni.

Il total black è offensivo tanto quanto il total white.

Se la cerimonia è di mattina un bel rosa cipria, verde menta, giallo canarino celeste carta da zucchero e salmone … Si al tight (se anche lo sposo lo indossa!). Se di pomeriggio, il blu notte fa così chic che di più non si può! …o comunque sono ammessi colori di tonalità  più scure che al mattino.. Per gli uomini abito grigio scuro o blu, NO al tight ( che ricordiamo si usa per matrimoni che avranno una conclusione entro le 18)

Il capello si può mettere, se il ricevimento è di giorno.

Soprattutto se si tratta di un matrimonio religioso no a spacchi o scollature eccessive; se necessario coprite le spalle con una stola o con un cappottino.

Per le donne è bene che la scelta cada su un abito, un po’ per comodità e un po’ perché renderà più femminili ragazze e signore di ogni forma e di ogni età. Se non volete un abito o una gonna, accompagnate i pantaloni a sigaretta con un top molto importante per forma e tessuto.

La borsa è uno degli accessori con cui è meglio staccare un po’ a livello cromatico.

Scarpe? Meglio un tacco, NO allo stiletto 15!!! Ma se proprio non potete farcela optate per un sandalo basso, che abbia però un cinturino alla caviglia (NOOOO alle ciabatte!). I capelli strutturati e decorati sono riservati alla sposa, voi limitatevi ad una piega o ad un raccolto discreto.

Se una volta erano d’obbligo i collant oggi le cose sono cambiate; sono concessi solo per i matrimoni invernali o alle signore over 50. Se siete giovani pensate piuttosto ad una bella gamba abbronzata (lampade e autoabbronzanti possono aiutarvi).

La cosa più importante da ricordare è che il vostro outfit andrà bilanciato: colore dell’abito sgargiante o modello importante si accompagneranno a degli accessori discreti e sobri; un abito dalla linea semplice e dal colore tenue potrà essere impreziosito da accessori più ricercati.

Rispettate il dress code, ma evitate l’effetto camaleonte. Niente abiti a fiori per una cerimonia in giardino, né kaftani orientaleggianti per una cerimonia etnica!

Infine: rispettate le scelte stilistiche della sposa. E’ lei la più importante, e se le volete bene, informatevi. Lei gradirà. E quando il matrimonio ha un tema, prendetene spunto… Basta non esagerare!

Chiariamo subito cosa non fare, in modo da eliminare qualsiasi dubbi:

 Ad un matrimonio andranno evitati: jeans,infradito,scarpe da ginnastica,abiti di pelle con borchie,tailleaur, abiti da sera, smoking, leggings, minigonne, paillettes, stivali, maxi borse, trasparenze e scolli eccessivi,quintali di oro e gioielli a braccia, collo, mani e orecchie.

E’ risaputo che il giorno delle nozze la scena è tutta della sposa, ma è importante che anche il futuro marito sia impeccabile accanto alla sua futura metà!

La scelta dell’abito in base al tono della cerimonia e al vestito di lei (quindi andrà guidato) e l’abbinamento con gli accessori sono gli elementi indispensabili per stabilire il dress code maschile. Che, al contrario di quello femminile, è meno soggetto alla moda ma assai più rispettoso delle regole.

Vediamo insieme quali sono, a partire dall’abito, per finire con le scarpe.

Il capo-principe in assoluto per questo evento è l’elegantissimo tight. Un capo importante e formale. Adatto alle cerimonie solenni, dona subito a chi lo indossa un’aura di esclusività. E’ chiamato anche morning dress, dal momento che non andrebbe indossato oltre le 18. Il tight, quindi completo di cilindro, è la giusta scelta solo in caso di cerimonie in chiesa e con banchetto in location prestigiose, all’altezza di un tono così alto.

L’alternativa al tight, di pari livello, è il mezzo tight, perfetto per cerimonie eleganti, ma meno sfarzose. La differenza con il tight riguarda la giacca, che non prevede le balze laterali, la cosiddetta “coda”. Il panciotto, detto anche gilet, in entrambi i modelli, sarà di tinta chiara, un petto o doppiopetto.

Un dilemma per gli abiti da sposo che non siano tight e mezzo tight é dato dalla scelta del colore tra il blue e il grigio. La tradizione vorrebbe l’utilizzo del grigio antracite, una piccola apertura ai colori chiari è concessa solo per le nozze in spiaggia. In ogni caso, i tessuti devono essere i più prestigiosi. Le nobili Tasmanie, i blazon e in genere tutti i super pettinati la fanno da padrone.

– Le scarpe nere devono essere allacciate e senza impunture (le cosiddette “scarpe da cerimonia” o “da smoking”).

La cravatta (quindi per chi ha optato per l’abito) non va mai tolta, neppure durante il banchetto di nozze. Se non siete abituati ad indossarla consiglio di procedere come per abituarsi alle scarpe nuove: un paio di settimane prima delle nozze indossatene una per un’ora al giorno, anche a tavola.
– Il fazzoletto da taschino va bene se la cerimonia si svolge nel pomeriggio.
– I gemelli sono gli unici gioielli concessi allo sposo. Le mani devono essere libere: solo la fede dovrà esserne la protagonista al momento giusto.
– L’orologio è ammesso ma solo modelli discreti e classici.

ASSOLUTAMENTE VIETATO

Indossare gli occhiali da sole.
Indossare il fazzoletto da taschino ed il fiore all’occhiello: mai insieme!                                                 Togliersi la giacca durante il banchetto.

 

Il dress code della Sposa

A differenza dello sposo, per la sposa non ci sono delle regole così rigide ma allo stesso tempo utili per la scelta dell’abito giusto…  Lungo, corto, con strascico, romantico, sobrio o sensuale… l’abito è specchio dello stile della sposa scelto in base alla sua personalità per risaltarne in assoluto la bellezza… ma anche se può sembrar strano anche l’abito della sposa deve essere scelto seguendo delle regole di stile! Deve essere in accordo con il luogo della cerimonia, l’ora, la stagione, l’età e il fisico della sposa.

Il dilemma è prima l’abito o la location??

Il mio consiglio è quello di valutare cosa per voi è veramente irrinunciabile, se l’abito che desiderate fin da bambina o la location da sogno che avete visto e che volete assolutamente per il grande giorno!

Bene, se abito e location hanno lo stesso “stile” siete fortunate!!!

Perché faccio questa premessa…  Per il giorno del vostro matrimonio la location scelta diventerà casa vostra e quindi come padrona di casa dovrete “indossare” l’abito giusto!!! Se organizzate una cena elegante a casa, non credo che accogliereste i vostri amici in jeans o viceversa, organizzate pizza e patatine e vi fate trovare tutta in ghingheri!

Se non volete rinunciare all’abito da principessa, non andrete a scegliere una location agreste, ma opterete per un castello o un palazzo antico… Viceversa, se sognate una location moderna, vista mare con allestimenti minimali non dovreste scegliere un abito molto sfarzoso!

E’ ovvio che quel giorno la Sposa è la protagonista  e che le è concesso (quasi) tutto, niente e nessuno le vieterà di indossare un abito moderno in una location antica (o viceversa)… E’ solo “questione di stile” e di buon gusto!!!

Volutamente ho tralasciato il dress code per i genitori degli sposi…. Ma per loro è doveroso un articolo a parte!!!

Visita il mio sito web http://www.melaniamillesi.it/

…e la mia pagina Facebook … https://www.facebook.com/weddingepartyplanner?ref=hl

Melania Millesi WP