Invitare qualcuno a pranzo o cena vuol dire “incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto” (Anthelme Brillat-Savarin [1755 – 1826]). Il pensiero è moderno, anche se oggi, certamente, l’accoglienza della Francia del settecento lascerebbe perplesso chiunque. Probabilmente i sapori ci sarebbero estranei, ma più delle vivande avremmo difficoltà ad accettare il modo di stare insieme. Tanto per dirne una, era costume che il maggiordomo presiedesse al servizio di sala con la spada al fianco. Non è più necessario (magari non lo era già allora…) garantire con le armi i propri ospiti, ma è ancora buona regola farli felici.
La festa di Nozze dovrebbe essere un gradevole impegno nella quale offrire agli ospiti un paio d’ore di libertà dai doveri quotidiani e la possibilità di condividere con amici, conoscenti e famigliari la felicità di una “nuova vita”… per questo dobbiamo organizzare tutto con gusto, stile e originalità senza dimenticare le regole più elementari di galateo.
Cena in piedi o placé 
Quando ideate l’allestimento del ricevimento tenete conto di ospiti e stagione. Secondo l’orario in cui si svolge la cerimonia potete scegliere un tipo di ricevimento formale, quali il pranzo o la cena, oppure informale quale il buffet o il cocktail. La cena in piedi è consigliata per matrimoni con una forte presenza di giovani, ma non per celebrazioni più formali dove ci potrebbe essere un alto numero di persone anziane. Tenete a mente questi elementi anche quando scegliete il menu: il programma gastronomico deve essere attinente alla stagione, agli invitati e alla zona. Non dimenticate che se avete ospiti che arrivano dall’estero è bene proporre loro la tradizione culinaria italiana, tanto amata e apprezzata oltre confine.
Cena in piedi
Quando si organizza una cena in piedi, bisogna avere tavoli d’appoggio con tanti posti quanti sono gli invitati!
Inoltre ci sono tre figure da prevedere: personale di servizio, personale di sgombero e runner. I tavoli devono apparire sempre puliti da tovagliolini, piatti e bicchieri sporchi e gli invitati serviti in qualsiasi punto si trovino. Il runner va dalla cucina a una postazione di servizio dove si incontra con i camerieri, ai quali passa il testimone, ovvero piatti, bevande, vassoi. In questo modo si evita che il personale di servizio si affanni inutilmente.
Finger Food
L’aperitivo a vassoio, a base di finger food monodose, è molto moderno ed elegante. Se decidete di seguire questa via ricordatevi di calcolare il doppio di camerieri rispetto all’aperitivo a buffet, oltre a un alto numero di servizio sgombero e runner. Tutti gli ospiti devono essere serviti senza bisogno di andare in cerca del cameriere e i tavoli devono continuamente risultare puliti dai piccoli bicchieri monodose.
Show Cooking
Nel momento del buffet, in aggiunta alle varie isole potete associare lo show cooking, sicuramente di grande effetto. Nell’isola di crudi di pesce, per esempio, potete incaricare un cameriere di aprire le ostriche al momento, o nell’isola delle verdure avere uno chef che le frigge e le dispone in pratici “coni”. Tutto questo è davvero spettacolare e la qualità del cibo senza dubbio ne gioverà.

Cena Placè
Le tre portate principali
Per il placé non vogliate abbuffarvi. Le cene o i pranzi lunghi sono noiosi e impegnativi. Tre portate sono sufficienti se le dividete nel seguente modo: entrée (insalata, vellutata), primo piatto (pasta, risotto) e piatto centrale (carne, pesce). Potete eventualmente pensare di eliminare l’entrée se il vostro aperitivo è stato particolarmente lungo e abbondante e inserire due primi e un secondo di pesce o di carne. Non dimenticate di prevedere un’alternativa per vegetariani, vegani e celiaci.

La portata finale
Nel placé, dopo il secondo e prima dei dolci, solitamente disposti a buffet come l’aperitivo, potete far servire una gelatina di frutta, un sorbetto o un leggero dessert al cucchiaio per pulire la bocca dai sapori forti del pasto appena consumato. In questo modo i dolci potranno essere degustati con il palato rinfrescato!!
Il banchetto ideale per il placé.
La tempistica per il momento del placé è di primaria importanza. Anche se il banchetto è il cuore dell’evento, non bisogna obbligare gli ospiti a stare otto ore a tavola! L’ideale è un aperitivo prolongé della durata di un’ora e trenta minuti, seguito da un pranzo (o una cena) di due ore e un dopo pasto di un’ora al massimo (e dopo scatenatevi  nelle danze!!!). Se proprio volete prolungare i tempi, esagerate con il buffet: è sempre il momento più conviviale dove gli ospiti hanno la possibilità di chiacchierare con gli altri invitati e gli sposi.

Disposizione dei tavoli
La qualità, il numero e la sistemazione dei tavoli è essenziale, prima ancora della pur importante – ma logicamente successiva – operazione di assegnazione dei posti. Ecco allora alcune indicazioni al riguardo:
Nel caso del pranzo o cena formale, per effettuare la scelta della disposizione dei tavoli che risulti la più adeguata ad accogliere al meglio tutti i commensali si dovrà tenere conto innanzi tutto del numero d’ospiti presenti e la capienza della sala.

Generalmente per la Cena o Pranzo placè esistono 2 tipi di configurazione per la disposizione dei tavoli: “la tavola unica” e “le tavole separate”.
 La tavola unica: Questa disposizioni si presta bene per i ricevimenti da svolgersi all’aria aperta, nelle ville con ampi saloni, come pure nei locali di campagna come capannoni e fienili o comunque in tutti quei posti dove lo spazio non è un limite! Ha il vantaggio di permettere agli sposi d’essere più vicini ai loro invitati.
La tavola unica può essere presentata in diverse maniere:

1.- Tavolo Imperiale, dove gli Sposi siedono al centro

2.- Tavola Ovale Completo (Ambassador)

 

3.- Tavola Reale (con il centro vuoto), io non la consiglio, più avanti leggerete il perchè…

4.- Tavola a forma di T

5.- Tavola a forma di U o Ferro di Cavallo

6.- Tavola a forma di E o Rastrello

 

Le tavole separate: Se invece preferite restare sul classico e gli spazi della location non sono ampi, è meglio optare per la soluzione che prevede l’allestimento di tavoli da sei o da otto posti, fino ad un massimo di dieci commensali, tondi o rettangolari, disposti di fronte al Tavolo d’onore (anch’esso di forma tonda o rettangolare) che ospiterà gli sposi. Questa disposizione permette una gestione efficace dello spazio ma può dare l’impressione che gli sposi siano un po’ isolati. Le tavole possono presentarsi anch’esse in diverse maniere:
1.- Gli sposi da soli (quella più in voga)

2.- Tavoli a forma di Margherita. Una parentesi più approfondita è richiesta in questo caso per il tavolo dove siedono gli sposi, il cosidetto tavolo d’onore. Ecco le due soluzioni:Tavolo d’Onore completo (con genitori e testimoni) e Tavolo d’Onore alla francese  (con cavalieri e damigelle d’onore.)

In entrambi i casi il tavolo deve emergere sia per quanto riguarda l’allestimento che per la collocazione centrale, in modo tale da essere visibile per tutti gli ospiti al banchetto nuziale.      I genitori della sposa, se non prendono posto al tavolo d’onore insieme alla coppia dovranno presiedere un tavolo a testa fungendo da padroni di casa.
La madre della sposa presiederà ad un tavolo che chiameremo Secondo Tavolo d’Onore, tenendo alla propria sinistra il padre dello sposo e alla propria destra l’officiante, insieme ai testimoni (possibilmente alternati donna-uomo) e ai nonni della sposa.
Ad un Terzo Tavolo d’Onore si ripeterà la medesima disposizione con il padre della sposa a presiedere il gruppo, quindi la madre dello sposo, gli altri testimoni e i nonni dello sposo. A maggior ragione dicasi se i genitori degli sposi sono divorziati in maniera burrascosa, in questo caso dovranno necessariamente prendere posto in tavoli separati, in compagnia delle rispettive famiglie.
Per accomodare i coniugi o i compagni dei testimoni esistono svariate opportunità, più o meno formali. Si può decidere di collocarli accanto ai propri congiunti, per non dividere la coppia, sia che i testimoni siano al tavolo d’onore (che in questo caso sarà quindi più grande), sia che vengano sistemati nei singoli tavoli riservati alle famiglie. Sempre più spesso però si tende a dedicare ai testimoni un tavolo a parte che possa ospitare anche i relativi compagni.
3.- Tavola a spina di pesce

4.- Tavoli di diversi tipi: sono disposti nella stessa stanza tavoli rettangolari con quelli rotondi ma entrambi i tipi non si mischiano. Se, per esempio, il tavolo degli sposi è rotondo, a continuazione si posizionano i tavoli rotondi e dopo i tavoli rettangolari insieme o viceversa. Questo tipo di distribuzione è utilizzato in matrimonio con molti ospiti.

5.- Un’altra opzione

Bisogna considerare anche alcuni aspetti:
• I tavoli tondi possono essere apparecchiati anche in numero dispari, soprattutto se non si usano posti assegnati.
• Armatevi di carta e penna e tracciate uno schema della sala, dove si trovano le uscite dei camerieri, bagni, ecc.
• I tavoli degli invitati saranno disposti, preferibilmente, non troppo vicini tra loro (per consentire lo spazio necessario per potersi muovere liberamente, anche perchè gli sposi durante il pranzo, fra una portata e l’altra, si potranno occupare degli ospiti che li onorano con la loro presenza.
• Ogni invitato, secondo le regole del bon ton, dovrebbe stare seduto distante dall’altro di circa 70 centimetri. Attenzione alla larghezza dei tavoli: sono ideali i 100/120 centimetri, ma se si superano i 180 per parlarsi tra i due lati occorre il megafono!!
• Prevedere sempre tavoli buffet (o isole gastronomiche) separati per evitare code.
• Facilitare il servizio lasciando una circolazione sufficiente.
• Riempire i tavoli senza lasciare troppi spazi vuoti.
• Non si dovrebbero mai apparecchiare tavoli da una parte sola (ad eccezione del tavolo d’onore) né essendo costretti a usare un ferro di cavallo né proponendo un tavolo rettangolare con tavoli di fronte. E’ una sistemazione alla quale si ricorreva per mostrare il principe a tutti gli invitati , e non ha più ragione di esistere… poi per il fatto, ancora più importante, che non si ha una seconda scelta in caso di vicini sgradevoli o noiosi!
• Le coppie, seppur sedute allo stesso tavolo, dovrebbero essere divise per favorire la comunicazione tra i commensali;
• Unite i vostri commensali, allo stesso tavolo, pensando a passioni comuni (i neogenitori che possono parlare dei loro piccoli, gli sportivi che possono scambiarsi consigli, gli appassionati di viaggio che possono condividere esperienze);
• L’idea di riunire amici e parenti non accoppiati attira spesso gli sposi, che con la scusa di favorire nuove conoscenze riuscirebbero a risolvere difficili puzzle di invitati. Ma siamo davvero sicuri che i single in questione gradirebbero?
• Per risolvere l’astiosa questione dei bambini, vi consiglio di stilare una lista con l’età dei piccoli invitati: se la maggior parte non supera i quattro anni, la soluzione migliore è vicino a mamma e papà. Dai cinque-sei anni in poi, invece, i baby invitati sono pronti per godere del pranzo “su misura” in completa autonomia, magari seguiti da baby sitter o animatori;
• Quando avrete finito di fare i gruppi di invitati, dovete scegliere come distribuire i tavoli. Di solito, i tavoli più vicini sono dedicati ai parenti e agli amici più stretti, e i tavoli più lontani ai colleghi di lavoro e ai conoscenti.
• Cercare di far accomodare ai tavoli lo stesso numero di uomini e donne e se possibile, più o meno della stessa età
• Gli amici già sposati o fidanzati potete sistemarli allo stesso tavolo, anche se non si conoscono: finiscono sempre con parlare delle stesse cose, bambini, casa…etc. Per i single sono argomenti più noiosi
• Se c’è qualcuno a cui non sapete proprio quale posto assegnare, la cosa migliore è far riferimento al gruppo dei vostri amici più vicini o eventualmente ai vostri fratelli/sorelle: in questo modo l’outsider sarà sicuramente messo a suo agio. Sarebbe però opportuno che fosse presentato al gruppo di persone presenti al tavolo prima che si sieda.
• Non c’è nessun problema a far sedere i vostri più intimi amici in un tavolo vicino al vostro durante il banchetto di matrimonio affinché possano animarlo con qualche battuta o sketch divertente.
• Fate in modo che almeno la metà degli occupanti del tavolo si conoscano. Evitate sperimentazioni strane, l’idea di creare tavoli con persone che non si conoscono, per socializzare, non è sempre una buona idea, e se proprio lo dovete fare, è opportuno che siano stati presentati prima di sedersi a tavola.
• Non mettere le persone anziane vicino alla musica o in zone trafficate e rumorose.

In alternativa agli ormai stra-classici tavoli rotondi o ovali, arriva il Tavolo Imperiale e\o  più tavoli Imperiali! Importanti, scenografici e da lasciare senza fiato, troppo spesso considerati adatti solo a eventi con un piccolo numero di invitati….
…quasi in ogni circostanza il tavolo imperiale dà il meglio di se.
E sono convinta che ne vedremo sempre di più. Dall’altra parte dell’oceano, negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, si vedono quasi di più che quelli rotondi. E sono considerati l’eleganza per eccellenza!!
L’ideale per realizzare un impeccabile tavolo imperiale è usare romantici candelabri o anche proposte più moderne con composizioni floreali e oggetti di design. Chiaramente il tutto dovrà essere intonato alla perfezione con la location del matrimonio, per creare uno stile unico ed armonioso.
La soluzione ideale è quella di predisporre ampie sale, come quelle di antichi castelli restaurati o di dimore storiche adibite per l’occasione, adornate di dipinti e lampadari in stile che faranno da suggestiva cornice alla bella tavolata, o ampi prati o ancora grandi capannoni…
Insomma, la parola d’ordine per chi sceglie questo tipo di soluzione, a cavallo tra l’originale, l’elegante e il tradizionale, è lo spazio, inteso come locali ampi che potranno così essere valorizzati da un allestimento artistico a grande impatto sugli invitati.
Sia che scegliate tavoli rotondi, ovali o rettangolari, imperiali a ferro di cavallo ecc… Per i centrotavola vi consiglio di affidarvi a dei professionisti Wedding Planners e Wedding Designers, che sapranno aiutarvi nell’identificare la scelta estetica più giusta per il vostro matrimonio.
Sono da evitare composizioni con fiori troppo profumati, che possano quindi disturbare uno dei sensi più importanti a tavola, l’olfatto e creare spiacevoli episodi di allergie.
Sconsigliati sono anche i centrotavola troppo imponenti, che ostruiscano la visuale degli invitati.
Per quanto riguarda colori, tipologie di fiori, candele, cristalleria e quant’altro, sarete liberissimi di scegliere o un tema che faccia da filo conduttore anche estetico del vostro evento o semplicemente una coerenza cromatica ed estetica che sappia esprimere al meglio la vostra personalità e il vostro gusto.

Una volta trovata la disposizione dei tavoli migliore per il vostro matrimonio, dovrete necessariamente pensare a come aiutare i vostri ospiti a prendere agevolmente posto al proprio tavolo. Per fare questo potrete utilizzare il Tableau Mariage o le Wedding Escort Cards (ne ho già parlato in un Blog precedente)  http://www.melaniamillesi.it/?p=1083

Può capitare che gli sposi decidano di optare per una soluzione più easy, in questo caso quindi gli ospiti possono scegliere di sedersi dove vogliono (consigliato per banchetti con al massimo 60 invitati).
Chiaro è che sarebbe opportuno, per ovvi motivi, anche in quest’ultima disposizione informale riservare alcuni tavoli per i bambini gli anziani e gli ospiti di “riguardo”.

Secondo il galateo sarà la madre della sposa, accompagnata dagli sposi, ad accogliere gli ospiti e sarà sempre lei, in qualità di “padrona di casa“, insieme o in alternativa alla Wedding Planner a compiere un giro di ricognizione tra i tavoli, prima dell’inizio del banchetto, in modo da sincerarsi che tutti abbiano trovato la loro corretta sistemazione.

Consiglio…. Accorgimenti contro il freddo
Se scegliete di allestire la cena all’aperto (sempre con un piano B di riserva!), non date per scontato che sia caldo. Anche d’estate potrebbero esserci dei posti particolarmente freschi o potrebbe alzarsi il vento, quindi è consigliabile adottare dei piccoli accorgimenti per gli ospiti, soprattutto per le donne (i maschietti hanno la giacca!). Procuratevi scialli, pashmine o stole. Non c’è niente di peggio che fare mangiare gli invitati al freddo e le signore gradiranno moltissimo questo piccolo cadeau!!

E’ chiaro che il galateo impone le sue regole, ma ciò non vuol dire che dovete attenervi rigorosamete a tutto ciò che dice, esistono le eccezioni ed anche in questo caso bisogna seguire più che il galateo il “buon senso ed il buon gusto”!

Ovvio è che farsi seguire dalla Wedding Planner nella pianificazione dei posti a sedere rende questo duro lavoro mooooooolto più semplice e soprattutto avrete la certezza che quel giorno tutti gli ospiti vengano “acconpagnati” e guidati ai propri posti in maniera più accurata e precisa evitando caos e malintesi… Se così non fosse pregate che quel giorno il Maitre sia di buon umore!!!

 

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Melania Millesi WP